La tesi ha lo scopo di indagare – esaminato il contesto a livello internazionale, europeo e nazionale, e le caratteristiche della Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) in generale – il livello di effettiva considerazione della salute nei procedimenti ambientali, nonché lo stato dell’arte e le prospettive dell’implementazione della VIS in Italia, anche al fine di comprendere se la sua applicazione possa essere di ausilio per una migliore considerazione dell’aspetto salute umana. Per raggiungere i predetti obiettivi, è stata utilizzata una metodologia composita: analisi del dato normativo e della letteratura scientifica e grigia (comprese linee guida adottate da diverse istituzioni), esame di casi studio e della giurisprudenza, effettuazione di interviste e somministrazione di un sondaggio online. Il presente studio ha dunque l’obiettivo di migliorare la conoscenza della VIS da parte degli operatori nel nostro Paese e costituire altresì un utile riferimento per gli studiosi e gli operatori all’estero, che possono così comprendere le modalità di implementazione in Italia. Il sondaggio virtuale raccoglie i problemi e le opportunità della VIS e i risultati potranno essere facilmente confrontati con quelli ottenuti in altri Paesi. Il punto di partenza del presente studio è dunque il concetto di sostenibilità, in uno con la tutela di salute e ambiente in alcuni procedimenti ambientali selezionati. La disciplina attualmente vigente in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) non esclude che alcuni impatti possano essere in concreto sottovalutati, in ragione della complessità del rapporto tra fattori ambientali ed effetti sulla salute, nonché dei metodi produttivi di volta in volta utilizzati. Nonostante il diritto alla salute sia l’unico che la nostra Carta Costituzionale definisce “fondamentale”, e nonostante di esso debba tenersi specificamente conto nell’ambito dei summenzionati procedimenti ambientali, spesso però esso non riceve adeguata considerazione. Peraltro, il concetto di salute secondo la definizione dell’OMS è molto esteso, consistendo in uno stato di completo benessere e non solo nell’assenza di malattia. La tesi approfondisce così innanzitutto il contesto internazionale, europeo e italiano, tra cui aspetti ESG e obblighi per le imprese; approcci alla tutela di ambiente e salute come One Health, Planetary Health e Health in All Policies; diritto a un ambiente salubre nel contesto internazionale; strategie e politiche europee tra cui il Green Deal europeo; Costituzione italiana (anche sulle conseguenze della riforma). La tesi esamina altresì le caratteristiche dei procedimenti di VIA, VAS e AIA e la considerazione dell'aspetto salute in ciascuno di questi; nonché le caratteristiche della VIS in generale anche dal punto di vista comparato (con un focus su alcune esperienze internazionali, es. Galles, Scozia, Irlanda e Andalusia). La tesi approfondisce poi l’implementazione in Italia (a livello statale e regionale) della VIS in relazione a VIA, VAS e AIA. Vengono esaminate in dettaglio le esperienze regionali, anche a seguito di interviste effettuate con le singole autorità competenti e con l’esame di casi studio. Inoltre, completano la ricerca i risultati di un sondaggio somministrato ai funzionari delle autorità sanitarie e ambientali al fine di comprendere la loro esperienza in tema di VIS e ottenere il loro riscontro su ostacoli e facilitazioni all'implementazione della stessa in Italia. L'ultimo capitolo è infine volto a trarre le conclusioni e fornire alcune proposte de iure condendo

SOSTENIBILITÀ, AMBIENTE E SALUTE. L’ASPETTO SALUTE NEI PROCEDIMENTI AMBIENTALI E LA VALUTAZIONE DI IMPATTO SULLA SALUTE

CAVANNA, VALENTINA
2024

Abstract

La tesi ha lo scopo di indagare – esaminato il contesto a livello internazionale, europeo e nazionale, e le caratteristiche della Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) in generale – il livello di effettiva considerazione della salute nei procedimenti ambientali, nonché lo stato dell’arte e le prospettive dell’implementazione della VIS in Italia, anche al fine di comprendere se la sua applicazione possa essere di ausilio per una migliore considerazione dell’aspetto salute umana. Per raggiungere i predetti obiettivi, è stata utilizzata una metodologia composita: analisi del dato normativo e della letteratura scientifica e grigia (comprese linee guida adottate da diverse istituzioni), esame di casi studio e della giurisprudenza, effettuazione di interviste e somministrazione di un sondaggio online. Il presente studio ha dunque l’obiettivo di migliorare la conoscenza della VIS da parte degli operatori nel nostro Paese e costituire altresì un utile riferimento per gli studiosi e gli operatori all’estero, che possono così comprendere le modalità di implementazione in Italia. Il sondaggio virtuale raccoglie i problemi e le opportunità della VIS e i risultati potranno essere facilmente confrontati con quelli ottenuti in altri Paesi. Il punto di partenza del presente studio è dunque il concetto di sostenibilità, in uno con la tutela di salute e ambiente in alcuni procedimenti ambientali selezionati. La disciplina attualmente vigente in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) non esclude che alcuni impatti possano essere in concreto sottovalutati, in ragione della complessità del rapporto tra fattori ambientali ed effetti sulla salute, nonché dei metodi produttivi di volta in volta utilizzati. Nonostante il diritto alla salute sia l’unico che la nostra Carta Costituzionale definisce “fondamentale”, e nonostante di esso debba tenersi specificamente conto nell’ambito dei summenzionati procedimenti ambientali, spesso però esso non riceve adeguata considerazione. Peraltro, il concetto di salute secondo la definizione dell’OMS è molto esteso, consistendo in uno stato di completo benessere e non solo nell’assenza di malattia. La tesi approfondisce così innanzitutto il contesto internazionale, europeo e italiano, tra cui aspetti ESG e obblighi per le imprese; approcci alla tutela di ambiente e salute come One Health, Planetary Health e Health in All Policies; diritto a un ambiente salubre nel contesto internazionale; strategie e politiche europee tra cui il Green Deal europeo; Costituzione italiana (anche sulle conseguenze della riforma). La tesi esamina altresì le caratteristiche dei procedimenti di VIA, VAS e AIA e la considerazione dell'aspetto salute in ciascuno di questi; nonché le caratteristiche della VIS in generale anche dal punto di vista comparato (con un focus su alcune esperienze internazionali, es. Galles, Scozia, Irlanda e Andalusia). La tesi approfondisce poi l’implementazione in Italia (a livello statale e regionale) della VIS in relazione a VIA, VAS e AIA. Vengono esaminate in dettaglio le esperienze regionali, anche a seguito di interviste effettuate con le singole autorità competenti e con l’esame di casi studio. Inoltre, completano la ricerca i risultati di un sondaggio somministrato ai funzionari delle autorità sanitarie e ambientali al fine di comprendere la loro esperienza in tema di VIS e ottenere il loro riscontro su ostacoli e facilitazioni all'implementazione della stessa in Italia. L'ultimo capitolo è infine volto a trarre le conclusioni e fornire alcune proposte de iure condendo
8-ott-2024
Italiano
POGGI, Anna Maria
Università degli Studi di Torino
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/199108
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNITO-199108