Scopo dello studio: Valutare l'efficacia della terapia eparinica a basso peso molecolare in donne con precedente gravidanza complicata da disturbi ipertensivi, al fine di migliorare la perfusione placentare e l'outcome neonatale, e trattare un'eventuale trombofilia misconosciuta, coinvolta nella patogenesi della preeclampsia. Materiali e metodi: 36 pazienti sono state incluse nello studio, 18 sottoposte a terapia con eparina a basso peso molecolare e 18 non hanno ricevuto nessuna terapia. Tutte le pazienti sono state monitorizzate mediante gli esami ematochimici di routine ed un minimo di tre ecografie, controllo settimanale della pressione arteriosa ed esame urine. Allo scopo di mantenere la PAD inferiore a 90 mmHg venivano trattate con farmaci antipertensivi quali a-metildopa o nifedipina, Le pazienti che presentavano ipertensione non controllata o complicanze fetali venivano ospedalizzate e in caso di indicazione materna o fetale si procedeva ad espletamento del parto. Risultati: La percentuale di ricorrenza di disordini ipertensivi osservata è stata esattamente sovrapponibile nei due gruppi ma si è osservato un aumento statisticamente significativo dell'epoca gestazionale al parto , del peso neonatale e delle relative valutazioni in termini di percentile fetale nelle pazienti trattate con enoxeparina a basse dosi. I nostri risultati rappresentano, dunque, un'importante conferma degli effetti positivi della profilassi antitrombotica in gestanti con anamnesi ostetrica patologica, in linea con quanto precedentemente osservato da altri studi condotti ,però, su popolazioni selezionate di donne con trombofilie note. Conclusioni: Dal nostro studio non emerge una correlazione significativa tra trattamento eparinico e tasso di ricorrenza della preeclampsia ma piuttosto aumento statisticamente significativo dell'outcome neonatale e clinico della paziente supportando 1'ipotesi iniziale dell' esistenza di un substrato patologico caratterizzato da un'iperattivazione del sistema coagulativo in tutte le forme di preeclampsia favorito e potenziato dalla possibile azione di alterazioni trombofiliche misconosciute.
Valutazione di strategie terapeutiche nella prevenzione della preeclampsia
Emilia, Straziuso
2009
Abstract
Scopo dello studio: Valutare l'efficacia della terapia eparinica a basso peso molecolare in donne con precedente gravidanza complicata da disturbi ipertensivi, al fine di migliorare la perfusione placentare e l'outcome neonatale, e trattare un'eventuale trombofilia misconosciuta, coinvolta nella patogenesi della preeclampsia. Materiali e metodi: 36 pazienti sono state incluse nello studio, 18 sottoposte a terapia con eparina a basso peso molecolare e 18 non hanno ricevuto nessuna terapia. Tutte le pazienti sono state monitorizzate mediante gli esami ematochimici di routine ed un minimo di tre ecografie, controllo settimanale della pressione arteriosa ed esame urine. Allo scopo di mantenere la PAD inferiore a 90 mmHg venivano trattate con farmaci antipertensivi quali a-metildopa o nifedipina, Le pazienti che presentavano ipertensione non controllata o complicanze fetali venivano ospedalizzate e in caso di indicazione materna o fetale si procedeva ad espletamento del parto. Risultati: La percentuale di ricorrenza di disordini ipertensivi osservata è stata esattamente sovrapponibile nei due gruppi ma si è osservato un aumento statisticamente significativo dell'epoca gestazionale al parto , del peso neonatale e delle relative valutazioni in termini di percentile fetale nelle pazienti trattate con enoxeparina a basse dosi. I nostri risultati rappresentano, dunque, un'importante conferma degli effetti positivi della profilassi antitrombotica in gestanti con anamnesi ostetrica patologica, in linea con quanto precedentemente osservato da altri studi condotti ,però, su popolazioni selezionate di donne con trombofilie note. Conclusioni: Dal nostro studio non emerge una correlazione significativa tra trattamento eparinico e tasso di ricorrenza della preeclampsia ma piuttosto aumento statisticamente significativo dell'outcome neonatale e clinico della paziente supportando 1'ipotesi iniziale dell' esistenza di un substrato patologico caratterizzato da un'iperattivazione del sistema coagulativo in tutte le forme di preeclampsia favorito e potenziato dalla possibile azione di alterazioni trombofiliche misconosciute.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/199969
URN:NBN:IT:UNIROMA2-199969