La costruzione delle diverse politiche di sviluppo, dal livello sopranazionale fino a quello locale, incontra, sempre più spesso, la necessità di dover dare risposte nette ad esigenze spesso in contrasto fra loro, arrivando ad una scelta che sia il più possibile condivisa in grado di rispondere efficacemente alla “sindrome NIMBY”. Va inoltre considerato che la ricerca di percorsi condivisi nella gestione della cosa pubblica, oltre ad essere un valido strumento per riuscire a fare sintesi tra esigenze diverse, può svolgere anche una importante funzione per quel che attiene la crescita della fiducia da parte degli amministrati nei confronti dell’amministrazione. Partendo da queste considerazioni, il presente lavoro ha avuto ad oggetto l’analisi del bilancio partecipativo in Italia quale strumento capace di rispondere a queste esigenze, agendo sia dal lato della domanda che dal lato dell’offerta. È stato condotto uno studio di caso sui tre principali casi italiani (Municipio XI di Roma, Grottammare, Pieve Emanuele). I risultati mostrano come la capacità di dare risposta alle esigenze di buona governance e accountability attraverso il bilancio partecipativo è efficace solo se il processo attuato è in grado di passare dalla fase iniziale (CSO phase) a quella di tracking per tendere alla performance evaluation. Il percorso riesce ad essere raggiunto solo se viene costruito con un processo bottom up e se l’intera macchina amministrativa lavora verso tale risultato.

Scelte strategiche programmazione partecipata e rendicontazione sociale negli enti locali

Gianluca, Antonucci
2010

Abstract

La costruzione delle diverse politiche di sviluppo, dal livello sopranazionale fino a quello locale, incontra, sempre più spesso, la necessità di dover dare risposte nette ad esigenze spesso in contrasto fra loro, arrivando ad una scelta che sia il più possibile condivisa in grado di rispondere efficacemente alla “sindrome NIMBY”. Va inoltre considerato che la ricerca di percorsi condivisi nella gestione della cosa pubblica, oltre ad essere un valido strumento per riuscire a fare sintesi tra esigenze diverse, può svolgere anche una importante funzione per quel che attiene la crescita della fiducia da parte degli amministrati nei confronti dell’amministrazione. Partendo da queste considerazioni, il presente lavoro ha avuto ad oggetto l’analisi del bilancio partecipativo in Italia quale strumento capace di rispondere a queste esigenze, agendo sia dal lato della domanda che dal lato dell’offerta. È stato condotto uno studio di caso sui tre principali casi italiani (Municipio XI di Roma, Grottammare, Pieve Emanuele). I risultati mostrano come la capacità di dare risposta alle esigenze di buona governance e accountability attraverso il bilancio partecipativo è efficace solo se il processo attuato è in grado di passare dalla fase iniziale (CSO phase) a quella di tracking per tendere alla performance evaluation. Il percorso riesce ad essere raggiunto solo se viene costruito con un processo bottom up e se l’intera macchina amministrativa lavora verso tale risultato.
15-giu-2010
it
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/201228
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA2-201228