La ricerca ha affiancato all’analisi dei testi agiografici, incentrati su specifiche figure di santità, lo studio delle immagini che tali figure rappresentano. Oggetto di studio sono stati cicli pittorici murali, affrescati tra il XIV secolo e la prima metà del XV, in quattro regioni dell’Italia centrale (Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo), che raffigurano storie di santi e recano scritte in calce con funzione di didascalie. L’attenzione è stata incentrata sulle storie affrescate relative a tre specifiche figure di santità: santa Caterina d’Alessandria, per la quale sono stati analizzati i cicli murali affrescati nella cappella Albornoz della basilica inferiore di Assisi, quelli realizzati nell’Oratorio di Santa Caterina degli Alberti ad Antella (Firenze) e, infine, quelli che decorano l’Oratorio di santa Caterina a Roccantica (Rieti); la beata Giovanna da Signa, la cui unica testimonianza visiva è costituita proprio dal ciclo pittorico che decorava un tempo la sua cappella nella parrocchiale di Signa; san Francesco d’Assisi, attraverso lo studio di un ciclo pittorico tardo, che decora la cappella dedicata al santo nella chiesa francescana di Castelvecchio Subequo. Il fine precipuo è stato indagare la relazione instaurata tra le immagini, le «scritture esposte» e le fonti agiografiche, scritte e dipinte, sottese alla “narrazione” pittorico-verbale, e tutti quegli aspetti che da tale relazione scaturiscono. La scelta di un testo artistico «bimediale» di tal genere, in cui immagini e scritte convivono in uno stesso contesto pittorico, si giustifica sulla base di un interesse specifico rivolto alle immagini narrative, caratterizzate da un’analoga “funzione” di base, legata in primo luogo alla loro immobilità (dunque allo stretto rapporto con lo spazio che le ospita) e all’estensione della superficie pittorica a disposizione: su di essa si possono moltiplicare gli episodi e le figure, con l’inevitabile conseguenza di una trasformazione dello spazio impiegato in “spazio narrativo”, spazio cioè strutturato ed organizzato in funzione della narrazione. Tale studio, indagando il rapporto intercorrente tra le raffigurazioni di santi e il testo che le correda, ha esaminato nello specifico come le scritte si integrino con le immagini, suggerendone magari un criterio specifico di lettura, e come esse si rapportino tra loro e, in particolare, con le fonti agiografiche da cui derivano più o meno esplicitamente. Ci si è interrogati, in altri termini, sulla loro reale “funzione”, cercando di determinare se esse fungano da semplice commento al testo figurativo oppure se ne spieghino al contrario il contenuto, “orientandolo”, per esempio, secondo le specifiche finalità del concepteur. L’ultima fase della ricerca ha previsto, pertanto, un’analisi incentrata sul concepteur del ciclo, includendo nel termine la committenza, il vero e proprio auctor intellectualis del programma iconografico, che non sempre coincideva con il committente, e l’artista, il cui apporto poteva anche essere indipendente dai dettami ricevuti. In base al campione di cicli pittorici esaminati, è emersa una relazione diretta tra il concepteur e il pubblico degli affreschi: i cicli murali, cioè, oltre ad essere autoreferenziali, furono presumibilmente realizzati in base a coloro che dovevano fruirne, fossero essi laici o religiosi. La finalità di questa tipologia di immagini, evidentemente, era stabilire uno stretto legame tra la realtà del personaggio raffigurato e il suo pubblico di fruitori, così da attivare in quest’ultimo meccanismi connessi più alla memoria che alla salutatio, cioè alla devozione.

Cicli pittorici murali con storie di santi

AGLIETTI, CRISTINA
2009

Abstract

La ricerca ha affiancato all’analisi dei testi agiografici, incentrati su specifiche figure di santità, lo studio delle immagini che tali figure rappresentano. Oggetto di studio sono stati cicli pittorici murali, affrescati tra il XIV secolo e la prima metà del XV, in quattro regioni dell’Italia centrale (Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo), che raffigurano storie di santi e recano scritte in calce con funzione di didascalie. L’attenzione è stata incentrata sulle storie affrescate relative a tre specifiche figure di santità: santa Caterina d’Alessandria, per la quale sono stati analizzati i cicli murali affrescati nella cappella Albornoz della basilica inferiore di Assisi, quelli realizzati nell’Oratorio di Santa Caterina degli Alberti ad Antella (Firenze) e, infine, quelli che decorano l’Oratorio di santa Caterina a Roccantica (Rieti); la beata Giovanna da Signa, la cui unica testimonianza visiva è costituita proprio dal ciclo pittorico che decorava un tempo la sua cappella nella parrocchiale di Signa; san Francesco d’Assisi, attraverso lo studio di un ciclo pittorico tardo, che decora la cappella dedicata al santo nella chiesa francescana di Castelvecchio Subequo. Il fine precipuo è stato indagare la relazione instaurata tra le immagini, le «scritture esposte» e le fonti agiografiche, scritte e dipinte, sottese alla “narrazione” pittorico-verbale, e tutti quegli aspetti che da tale relazione scaturiscono. La scelta di un testo artistico «bimediale» di tal genere, in cui immagini e scritte convivono in uno stesso contesto pittorico, si giustifica sulla base di un interesse specifico rivolto alle immagini narrative, caratterizzate da un’analoga “funzione” di base, legata in primo luogo alla loro immobilità (dunque allo stretto rapporto con lo spazio che le ospita) e all’estensione della superficie pittorica a disposizione: su di essa si possono moltiplicare gli episodi e le figure, con l’inevitabile conseguenza di una trasformazione dello spazio impiegato in “spazio narrativo”, spazio cioè strutturato ed organizzato in funzione della narrazione. Tale studio, indagando il rapporto intercorrente tra le raffigurazioni di santi e il testo che le correda, ha esaminato nello specifico come le scritte si integrino con le immagini, suggerendone magari un criterio specifico di lettura, e come esse si rapportino tra loro e, in particolare, con le fonti agiografiche da cui derivano più o meno esplicitamente. Ci si è interrogati, in altri termini, sulla loro reale “funzione”, cercando di determinare se esse fungano da semplice commento al testo figurativo oppure se ne spieghino al contrario il contenuto, “orientandolo”, per esempio, secondo le specifiche finalità del concepteur. L’ultima fase della ricerca ha previsto, pertanto, un’analisi incentrata sul concepteur del ciclo, includendo nel termine la committenza, il vero e proprio auctor intellectualis del programma iconografico, che non sempre coincideva con il committente, e l’artista, il cui apporto poteva anche essere indipendente dai dettami ricevuti. In base al campione di cicli pittorici esaminati, è emersa una relazione diretta tra il concepteur e il pubblico degli affreschi: i cicli murali, cioè, oltre ad essere autoreferenziali, furono presumibilmente realizzati in base a coloro che dovevano fruirne, fossero essi laici o religiosi. La finalità di questa tipologia di immagini, evidentemente, era stabilire uno stretto legame tra la realtà del personaggio raffigurato e il suo pubblico di fruitori, così da attivare in quest’ultimo meccanismi connessi più alla memoria che alla salutatio, cioè alla devozione.
22-set-2009
it
Rusconi, Roberto
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
2 INDICE.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 58.49 kB
Formato Adobe PDF
58.49 kB Adobe PDF
3 Presentazione-Introduzione.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 209.15 kB
Formato Adobe PDF
209.15 kB Adobe PDF
4 CAP. 1 S.Caterina - ASSISI.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 494.12 kB
Formato Adobe PDF
494.12 kB Adobe PDF
5 CAP. 1 Tavola di concordanze Assisi.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 78.59 kB
Formato Adobe PDF
78.59 kB Adobe PDF
6 CAP 1. S.Caterina - ANTELLA.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 315.5 kB
Formato Adobe PDF
315.5 kB Adobe PDF
7 CAP.1 Tavola di concordanze Antella.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 75.66 kB
Formato Adobe PDF
75.66 kB Adobe PDF
8 CAP. 1 S.Caterina - ROCCANTICA.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 267.22 kB
Formato Adobe PDF
267.22 kB Adobe PDF
9 CAP. 1 Tavola di concordanze Roccantica.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 72.5 kB
Formato Adobe PDF
72.5 kB Adobe PDF
10 CAP. 1 TAVOLA CONFRONTI CICLI CATERINIANI.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 98.22 kB
Formato Adobe PDF
98.22 kB Adobe PDF
11 CAP. 2 Beata Giovanna - SIGNA.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 456.17 kB
Formato Adobe PDF
456.17 kB Adobe PDF
12 CAP. 3 S.Francesco - CASTELVECCHIO Subequo.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 423.5 kB
Formato Adobe PDF
423.5 kB Adobe PDF
13 CAP. 3 Tavola di concordanze Castelvecchio.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 71.95 kB
Formato Adobe PDF
71.95 kB Adobe PDF
14 CAP. 3 TAVOLA CONFRONTI CICLI PITTORICI FRANCESCANI.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 84.29 kB
Formato Adobe PDF
84.29 kB Adobe PDF
15 CONCLUSIONI.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 83.62 kB
Formato Adobe PDF
83.62 kB Adobe PDF
16 BIBLIO - Abbreviazioni.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 276.52 kB
Formato Adobe PDF
276.52 kB Adobe PDF
17 Immagini CAP. 1.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 3.65 MB
Formato Adobe PDF
3.65 MB Adobe PDF
18 Immagini CAP. 2.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 830.72 kB
Formato Adobe PDF
830.72 kB Adobe PDF
19 Immagini CAP. 3.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 2.54 MB
Formato Adobe PDF
2.54 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/201298
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA2-201298