The thesis aims to analyse Leonardo Sciascia's non-fiction prose through the methods of stylistic criticism and text linguistics. Writer, polemicist, politician, Sciascia is the author of a diversified production of fictional, critical and journalistic prose. His sophisticated use of language is at the service of an original and penetrating interpretation of the political and social events of the second half of 20th century Italian history. A restricted corpus of nonfictional works was taken into consideration in order to closely examine the main rhetorical and argumentative procedures, the techniques of assembling syntax and discourse, lexical and expressive choices. The list of texts examined is: La corda pazza (1970), La scomparsa di Majorana (1975), L’affaire Moro (1978), Nero su nero (1979), Il teatro della memoria (1981), Dalle parti degli infedeli (1981), Cruciverba (1983), La strega e il capitano (1986), A futura memoria (1989), 1912+1 (1987), Fatti diversi di storia letteraria e civile (1989). The choice of covered topics goes from the minutiae of the text to general and thematic issues in Sciascia's writing. In detail, here are the aspects examined: punctuation; incises; syntax; figures of order; argumentation techniques and thematic progression of the essay; literature as a hermeneutic paradigm; forms of the subject. In addition to filling a gap in Sciascia's bibliography, which mostly focuses on the study of fiction, this study allows to draw a more complex and multifaceted profile of the writer. Moreover, it traces his style and his work, blurring certain aspects that have consolidated Sciascia's most widespread image in literary criticism: above all, the clarity and simplicity of his writing, his civil and political commitment.

La tesi mira ad analizzare, attraverso i metodi della critica stilistica e della linguistica testuale, la prosa saggistica di Leonardo Sciascia. Scrittore, polemista, uomo politico, Sciascia è l’autore di una produzione diversificata di prose finzionali, critiche e giornalistiche, dove un utilizzo sofisticato della lingua è al servizio di una interpretazione originale e penetrante degli avvenimenti politici e sociali della storia italiana della seconda metà del ventesimo secolo. È stato preso in considerazione un corpus ristretto delle opere non finzionali sul quale esaminare da vicino i principali procedimenti retorici e argomentativi, le tecniche di montaggio tra sintassi e discorso, le scelte lessicali ed espressive. Di seguito l’elenco dei testi: La corda pazza (1970), La scomparsa di Majorana (1975), L’affaire Moro (1978), Nero su nero (1979), Il teatro della memoria (1981), Dalle parti degli infedeli (1981), Cruciverba (1983), La strega e il capitano (1986), A futura memoria (1989), 1912+1 (1987), Fatti diversi di storia letteraria e civile (1989). La scelta degli argomenti trattati segue una progressione che parte dai dati minuti del testo fino ad arrivare a questioni generali e di carattere tematico della scrittura sciasciana. Nel dettaglio, ecco gli aspetti esaminati: punteggiatura; incisi; sintassi; figure dell’ordine; tecniche di argomentazione e progressione tematica del saggio; la letteratura come paradigma ermeneutico; forme del soggetto. Oltre a colmare una lacuna nella bibliografia sciasciana, più sbilanciata sullo studio della narrativa, lo studio di tesi consente di tracciare un profilo più complesso e sfaccettato dello scrittore, del suo stile e della sua opera, sfumando alcuni aspetti che hanno consolidato l’immagine di Sciascia più diffusa nella critica letteraria: soprattutto, la chiarezza e la semplicità della scrittura, l’impegno civile e politico.

Lingua, testualità e forme della prosa saggistica di Leonardo Sciascia

SPATAFORA, MICHELE MARIA
2025

Abstract

The thesis aims to analyse Leonardo Sciascia's non-fiction prose through the methods of stylistic criticism and text linguistics. Writer, polemicist, politician, Sciascia is the author of a diversified production of fictional, critical and journalistic prose. His sophisticated use of language is at the service of an original and penetrating interpretation of the political and social events of the second half of 20th century Italian history. A restricted corpus of nonfictional works was taken into consideration in order to closely examine the main rhetorical and argumentative procedures, the techniques of assembling syntax and discourse, lexical and expressive choices. The list of texts examined is: La corda pazza (1970), La scomparsa di Majorana (1975), L’affaire Moro (1978), Nero su nero (1979), Il teatro della memoria (1981), Dalle parti degli infedeli (1981), Cruciverba (1983), La strega e il capitano (1986), A futura memoria (1989), 1912+1 (1987), Fatti diversi di storia letteraria e civile (1989). The choice of covered topics goes from the minutiae of the text to general and thematic issues in Sciascia's writing. In detail, here are the aspects examined: punctuation; incises; syntax; figures of order; argumentation techniques and thematic progression of the essay; literature as a hermeneutic paradigm; forms of the subject. In addition to filling a gap in Sciascia's bibliography, which mostly focuses on the study of fiction, this study allows to draw a more complex and multifaceted profile of the writer. Moreover, it traces his style and his work, blurring certain aspects that have consolidated Sciascia's most widespread image in literary criticism: above all, the clarity and simplicity of his writing, his civil and political commitment.
2025
Italiano
La tesi mira ad analizzare, attraverso i metodi della critica stilistica e della linguistica testuale, la prosa saggistica di Leonardo Sciascia. Scrittore, polemista, uomo politico, Sciascia è l’autore di una produzione diversificata di prose finzionali, critiche e giornalistiche, dove un utilizzo sofisticato della lingua è al servizio di una interpretazione originale e penetrante degli avvenimenti politici e sociali della storia italiana della seconda metà del ventesimo secolo. È stato preso in considerazione un corpus ristretto delle opere non finzionali sul quale esaminare da vicino i principali procedimenti retorici e argomentativi, le tecniche di montaggio tra sintassi e discorso, le scelte lessicali ed espressive. Di seguito l’elenco dei testi: La corda pazza (1970), La scomparsa di Majorana (1975), L’affaire Moro (1978), Nero su nero (1979), Il teatro della memoria (1981), Dalle parti degli infedeli (1981), Cruciverba (1983), La strega e il capitano (1986), A futura memoria (1989), 1912+1 (1987), Fatti diversi di storia letteraria e civile (1989). La scelta degli argomenti trattati segue una progressione che parte dai dati minuti del testo fino ad arrivare a questioni generali e di carattere tematico della scrittura sciasciana. Nel dettaglio, ecco gli aspetti esaminati: punteggiatura; incisi; sintassi; figure dell’ordine; tecniche di argomentazione e progressione tematica del saggio; la letteratura come paradigma ermeneutico; forme del soggetto. Oltre a colmare una lacuna nella bibliografia sciasciana, più sbilanciata sullo studio della narrativa, lo studio di tesi consente di tracciare un profilo più complesso e sfaccettato dello scrittore, del suo stile e della sua opera, sfumando alcuni aspetti che hanno consolidato l’immagine di Sciascia più diffusa nella critica letteraria: soprattutto, la chiarezza e la semplicità della scrittura, l’impegno civile e politico.
Roggia, Carlo Enrico
DAL BIANCO, STEFANO
Università degli Studi di Siena
225
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/202023
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNISI-202023