Il lavoro di ricerca su “I primi giudei di Sicilia” ha lo scopo di offrire il censimento in bibliografia dei reperti mobili e immobili di sicura attribuzione culturale al mondo giudaico siciliano dei primi secoli dell’era volgare (III-VI), attraverso la contestualizzazione storicoarcheologica e la redazione di carte di distribuzione spaziale. La prima parte del lavoro è stata dedicata alla redazione di un catalogo di tutti i reperti del c.d. instrumentum, oggetti di uso comune, oggetti di ornamento, fonti epigrafiche, etc. E’ stato perciò intrapreso l’esame autoptico dei singoli reperti mobili presso i vari musei regionali, avvenuto a seguito di contatti con i Direttori e i curatori dei vari istituti e nel corso di visite e soggiorni di studio in Sicilia. Le difficoltà nella disponibilità dei reperti hanno spesso condizionato l’attività d’indagine: la dispersione dei reperti nell’ambito delle collezioni archeologiche-cristiane conservati nelle varie strutture e il remoto accesso agli stessi in alcuni dei Musei dell’isola, non ha agevolato l’esame autoptico degli oggetti. Il catalogo è stato organizzato con schede inventariali composte con il tradizionale inquadramento tipologico degli oggetti, riportando il numero d’inventario, la provenienza, lo stato di conservazione, luogo di esposizione (o conservazione), la descrizione, i rilievi fotografici e grafici, i dati dimensionali con relativa bibliografia del singolo reperto. Le schede dei materiali sono state riunite per singole località di provenienza e quindi successivamente per aree geografiche regionali: Sicilia orientale, Sicilia settentrionale, Sicilia meridionale, Sicilia nord-occidentale.
I primi giudei di Sicilia: le fonti materiali e i contesti archeologici
FERRARO, ANGELICA
2020
Abstract
Il lavoro di ricerca su “I primi giudei di Sicilia” ha lo scopo di offrire il censimento in bibliografia dei reperti mobili e immobili di sicura attribuzione culturale al mondo giudaico siciliano dei primi secoli dell’era volgare (III-VI), attraverso la contestualizzazione storicoarcheologica e la redazione di carte di distribuzione spaziale. La prima parte del lavoro è stata dedicata alla redazione di un catalogo di tutti i reperti del c.d. instrumentum, oggetti di uso comune, oggetti di ornamento, fonti epigrafiche, etc. E’ stato perciò intrapreso l’esame autoptico dei singoli reperti mobili presso i vari musei regionali, avvenuto a seguito di contatti con i Direttori e i curatori dei vari istituti e nel corso di visite e soggiorni di studio in Sicilia. Le difficoltà nella disponibilità dei reperti hanno spesso condizionato l’attività d’indagine: la dispersione dei reperti nell’ambito delle collezioni archeologiche-cristiane conservati nelle varie strutture e il remoto accesso agli stessi in alcuni dei Musei dell’isola, non ha agevolato l’esame autoptico degli oggetti. Il catalogo è stato organizzato con schede inventariali composte con il tradizionale inquadramento tipologico degli oggetti, riportando il numero d’inventario, la provenienza, lo stato di conservazione, luogo di esposizione (o conservazione), la descrizione, i rilievi fotografici e grafici, i dati dimensionali con relativa bibliografia del singolo reperto. Le schede dei materiali sono state riunite per singole località di provenienza e quindi successivamente per aree geografiche regionali: Sicilia orientale, Sicilia settentrionale, Sicilia meridionale, Sicilia nord-occidentale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/210383
URN:NBN:IT:UNIROMA2-210383