Rilevazione della percezione del fabbisogno di supervisione sia da parte della professione che, indirettamente, da parte dei contesti istituzionali dei servizi; Per la ricerca ਠsembrata prioritaria una ricognizione sullo “stato” dell'esercizio della supervisione che comprendesse : - indicazioni riguardanti le esperienze già  esistenti di supervisione ad assistenti sociali già  in servizio, cercando di sondare le modalità  e le tipologie esistenti e quantificare anche la disponibilità  attuale a tale pratica ; per un quadro della situazione ਠstato utile indagare sulle tipologie di supervisione esistenti (individuale o di gruppo, mono o pluri-professionale) poichà© le diverse tipologie sono sottese da motivazioni ed esigenze diverse (rafforzamento dell'identità  professionale, capacità  di cooperazione ed integrazione etc,) e possono dare un quadro pi๠significativo della situazione attuale; - indicazioni riguardanti la quantità  e la qualità  potenziali della domanda di supervisione da parte sia dei singoli professionisti, sia, indirettamente, delle organizzazioni pubbliche e private di servizi ; ਠstato interessante indagare attorno alle motivazioni sottese alla richiesta di supervisione da parte dei diretti interessati, anche attorno alla "contestualizzazione" della supervisione e cioਠse la stessa debba essere intesa fornita da operatori esterni o interni al servizio ed in quale posizione rispetto all'organizzazione; -indicazioni, anche se indirette, sul potenziale grado di disponibilità  dei responsabili delle politiche e delle istituzioni di servizi ad attivare con proprie risorse o ricorrendo all'esterno, percorsi di supervisione per i propri operatori ; Si ritiene che questa ricerca possa collocarsi nell'ambito delle ricerche qualitative, nel senso che si darà  ampio spazio al punto di vista o, pi๠generalmente, alla prospettiva di chi ਠprotagonista, come fruitore o come propositore, del nostro oggetto di studio. Gli interrogativi che ci siamo posti hanno una natura fondalmentamente descrittiva del fenomeno e non nutrono ambizioni di spiegazioni di portata generale. Il dato quantitativo misurato, relativamente alla presenza di tale prassi nel nostro Paese, sarà  di aiuto comunque nel formulare ipotesi di fabbisogno e di intervento, in ambito formativo, sostenute da dati standardizzati. 2. IL PERCORSO DI RICERCA Si ਠritenuto quindi opportuno, per le nostre finalità , articolare la ricerca come segue: 1) una ricognizione teorica, che ha preso in esame la letteratura italiana di servizio sociale sul tema, anche in chiave storica, e quella inerente la supervisione in altri ambiti professionali( psicologico, psicoterapeutico, psichiatrico, pedagogico-educativo ..) Tale ricerca di sfondo aveva lo scopo, oltre a quello dell'approfondimento della conoscenza dell'oggetto di studio e della familiarizzazione con il contesto, di far emergere i nodi da indagare quali : i componenti del setting della supervisione( Assistente Sociale, Supervisore, Organizzazione ed Utente) , le funzioni della supervisione, la formazione dei supervisori, la scelta tra una supervisione implementata da un professionista interno od esterno all'ente, e tra una supervisione individuale o di gruppo ed infine, un breve excursus sulla supervisione nelle altre professioni d'aiuto ( infermieri professionali, psicologi, educatori professionali, psichiatri). 2) una prima ricognizione sul

Una ricerca sulla supervisione professionale agli assistenti sociali.

2008

Abstract

Rilevazione della percezione del fabbisogno di supervisione sia da parte della professione che, indirettamente, da parte dei contesti istituzionali dei servizi; Per la ricerca ਠsembrata prioritaria una ricognizione sullo “stato” dell'esercizio della supervisione che comprendesse : - indicazioni riguardanti le esperienze già  esistenti di supervisione ad assistenti sociali già  in servizio, cercando di sondare le modalità  e le tipologie esistenti e quantificare anche la disponibilità  attuale a tale pratica ; per un quadro della situazione ਠstato utile indagare sulle tipologie di supervisione esistenti (individuale o di gruppo, mono o pluri-professionale) poichà© le diverse tipologie sono sottese da motivazioni ed esigenze diverse (rafforzamento dell'identità  professionale, capacità  di cooperazione ed integrazione etc,) e possono dare un quadro pi๠significativo della situazione attuale; - indicazioni riguardanti la quantità  e la qualità  potenziali della domanda di supervisione da parte sia dei singoli professionisti, sia, indirettamente, delle organizzazioni pubbliche e private di servizi ; ਠstato interessante indagare attorno alle motivazioni sottese alla richiesta di supervisione da parte dei diretti interessati, anche attorno alla "contestualizzazione" della supervisione e cioਠse la stessa debba essere intesa fornita da operatori esterni o interni al servizio ed in quale posizione rispetto all'organizzazione; -indicazioni, anche se indirette, sul potenziale grado di disponibilità  dei responsabili delle politiche e delle istituzioni di servizi ad attivare con proprie risorse o ricorrendo all'esterno, percorsi di supervisione per i propri operatori ; Si ritiene che questa ricerca possa collocarsi nell'ambito delle ricerche qualitative, nel senso che si darà  ampio spazio al punto di vista o, pi๠generalmente, alla prospettiva di chi ਠprotagonista, come fruitore o come propositore, del nostro oggetto di studio. Gli interrogativi che ci siamo posti hanno una natura fondalmentamente descrittiva del fenomeno e non nutrono ambizioni di spiegazioni di portata generale. Il dato quantitativo misurato, relativamente alla presenza di tale prassi nel nostro Paese, sarà  di aiuto comunque nel formulare ipotesi di fabbisogno e di intervento, in ambito formativo, sostenute da dati standardizzati. 2. IL PERCORSO DI RICERCA Si ਠritenuto quindi opportuno, per le nostre finalità , articolare la ricerca come segue: 1) una ricognizione teorica, che ha preso in esame la letteratura italiana di servizio sociale sul tema, anche in chiave storica, e quella inerente la supervisione in altri ambiti professionali( psicologico, psicoterapeutico, psichiatrico, pedagogico-educativo ..) Tale ricerca di sfondo aveva lo scopo, oltre a quello dell'approfondimento della conoscenza dell'oggetto di studio e della familiarizzazione con il contesto, di far emergere i nodi da indagare quali : i componenti del setting della supervisione( Assistente Sociale, Supervisore, Organizzazione ed Utente) , le funzioni della supervisione, la formazione dei supervisori, la scelta tra una supervisione implementata da un professionista interno od esterno all'ente, e tra una supervisione individuale o di gruppo ed infine, un breve excursus sulla supervisione nelle altre professioni d'aiuto ( infermieri professionali, psicologi, educatori professionali, psichiatri). 2) una prima ricognizione sul
2008
it
SOCIOL.,SERV.SOCIALE E SC.FORM.
supervisione assistenti sociali
Università degli Studi di Trieste
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/232312
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNITS-232312