La continuitàƒÂ della natura àƒ¨ tale che lࢠuomo dovràƒÂ essere successivamente pianta e bestia prima di essere propriamente anàƒ©r, cosàƒ¬ che non ci saràƒÂ niente di assurdo nel trovare delle similitudini psichiche tra lࢠuomo (in particolare, il bambino) e gli animali. Se lo sviluppo anatomico e fisiologico del vivente condiziona lࢠordine di attualizzazione delle facoltàƒÂ vegetativa e sensitiva, il pieno esercizio della facoltàƒÂ intellettuale necessita, invece, di un intervento esterno: lࢠopera formativa del padre di famiglia e dellࢠambiente sociale della polis. Ciàƒ² significa che il giovane uomo deve imparare a utilizzare correttamente il logos. A tal fine sono necessari, da un lato, lࢠinsegnamento teorico, che presiede alla trasmissione del sapere e alla capacitàƒÂ di formare, comprendere e ordinare i concetti, dallࢠaltro, lࢠimpegno individuale e collettivo, che consente alla predisposizione naturale alla virtàƒ¹ (e alla felicitàƒÂ ) di attuarsi e consolidarsi attraverso lࢠabitudine. E questo àƒ¨ possibile à,«[ࢠ¦] soltanto dopo un duraturo condizionamento dei desideri, una interiorizzazione delle norme familiari e sociali, una conformazione a quellࢠinsieme di pratiche socialmente condivise in cui il soggetto cresce fin dallࢠinfanziaà,» (M. Vegetti, Lࢠetica degli antichi, Roma ࢠBari 2002, p. 180, integrazione mia).
"L'uomo genera l'uomo". Riflessioni in margine al "De generatione animalium" di Aristotele
2009
Abstract
La continuitàƒÂ della natura àƒ¨ tale che lࢠuomo dovràƒÂ essere successivamente pianta e bestia prima di essere propriamente anàƒ©r, cosàƒ¬ che non ci saràƒÂ niente di assurdo nel trovare delle similitudini psichiche tra lࢠuomo (in particolare, il bambino) e gli animali. Se lo sviluppo anatomico e fisiologico del vivente condiziona lࢠordine di attualizzazione delle facoltàƒÂ vegetativa e sensitiva, il pieno esercizio della facoltàƒÂ intellettuale necessita, invece, di un intervento esterno: lࢠopera formativa del padre di famiglia e dellࢠambiente sociale della polis. Ciàƒ² significa che il giovane uomo deve imparare a utilizzare correttamente il logos. A tal fine sono necessari, da un lato, lࢠinsegnamento teorico, che presiede alla trasmissione del sapere e alla capacitàƒÂ di formare, comprendere e ordinare i concetti, dallࢠaltro, lࢠimpegno individuale e collettivo, che consente alla predisposizione naturale alla virtàƒ¹ (e alla felicitàƒÂ ) di attuarsi e consolidarsi attraverso lࢠabitudine. E questo àƒ¨ possibile à,«[ࢠ¦] soltanto dopo un duraturo condizionamento dei desideri, una interiorizzazione delle norme familiari e sociali, una conformazione a quellࢠinsieme di pratiche socialmente condivise in cui il soggetto cresce fin dallࢠinfanziaà,» (M. Vegetti, Lࢠetica degli antichi, Roma ࢠBari 2002, p. 180, integrazione mia).I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/247180
URN:NBN:IT:UNITS-247180