I policosanoli sono una miscela di alcoli alifatici lineari a lunga catena che si trovano nella canna da zucchero, nelle patate, nella cera d'api, nella crusca di riso e nei germogli d'orzo. Alcuni studi hanno dimostrato che il policosanolo della canna da zucchero puಠridurre significativamente il colesterolo totale e il numero delle lipoproteine a bassa densità  di colesterolo e aumentare il numero delle lipoproteine ad alta densità  di colesterolo. Sono usati come alimenti funzionali e integratori alimentari in diversi paesi per la loro attività  ipocolesterolemizzante. Essi, infatti potrebbero avere meccanismi multipli nel regolamento del metabolismo del colesterolo cellulare e plasmatico. Prima di tutto, attivano allostericamente la proteina chinasi attivata dall'adenosina monofosfato provocando la fosforilazione inibitoria sulla Ser872 del 3-idrossi-3-metilglutaril-coenzima A reduttasi, un enzima limitante la velocità  della biosintesi del colesterolo. In secondo luogo ritardano la traslocazione nucleare della proteina legante l'elemento regolatore degli steroli sopprimendo cosଠla trascrizione del 3-idrossi-3-metilglutaril-coenzima A. In terzo luogo, i policosanoli riducono l'espressione dell'acetil-coenzima A acetiltransferasi-2, l'enzima che sintetizza gli esteri del colesterolo dal colesterolo libero e dagli acidi grassi. L'espressione dell'acetil-coenzima A acetiltransferasi-2 ridotta implica una diminuzione della sintesi degli esteri del colesterolo e un successivo aumento dell'efflusso del colesterolo. Recentemente ਠstato inoltre dimostrato che la proteina chinasi attivata dall'adenosina monofosfato aumenta i livelli dei mediatori principali che coinvolgono la via autofagica, geni relativi all'autofagia 6 e LC3-II, che regolano principalmente la formazione dell'autofagosoma con conseguente riduzione dell'accumulo lipidico epatico. I policosanoli potrebbero anche agire sulle concentrazioni di glucosio plasmatico, inibenendo la gluconeogenesi. In altri studi ਠstato dimostrato che il consumo di policosanoli porta all'abbassamento della pressione arteriosa, dell'attività  della proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo e alla riduzione di grasso viscerale tramite l'aumento del contenuto delle HDL/apolipoproteina A-I e il miglioramento delle funzionalità  dell'HDL, compreso l'efflusso del colesterolo e la secrezione di insulina. Non sono stati riportati effetti collaterali significativi del policosanolo. Tuttavia ਠnecessario eseguire ulteriori studi per avere ulteriori conferme sui loro effetti ipolipemizzanti.

Nuove evidenze nell'uso dei policosanoli per il controllo delle dislipidemie

2019

Abstract

I policosanoli sono una miscela di alcoli alifatici lineari a lunga catena che si trovano nella canna da zucchero, nelle patate, nella cera d'api, nella crusca di riso e nei germogli d'orzo. Alcuni studi hanno dimostrato che il policosanolo della canna da zucchero puಠridurre significativamente il colesterolo totale e il numero delle lipoproteine a bassa densità  di colesterolo e aumentare il numero delle lipoproteine ad alta densità  di colesterolo. Sono usati come alimenti funzionali e integratori alimentari in diversi paesi per la loro attività  ipocolesterolemizzante. Essi, infatti potrebbero avere meccanismi multipli nel regolamento del metabolismo del colesterolo cellulare e plasmatico. Prima di tutto, attivano allostericamente la proteina chinasi attivata dall'adenosina monofosfato provocando la fosforilazione inibitoria sulla Ser872 del 3-idrossi-3-metilglutaril-coenzima A reduttasi, un enzima limitante la velocità  della biosintesi del colesterolo. In secondo luogo ritardano la traslocazione nucleare della proteina legante l'elemento regolatore degli steroli sopprimendo cosଠla trascrizione del 3-idrossi-3-metilglutaril-coenzima A. In terzo luogo, i policosanoli riducono l'espressione dell'acetil-coenzima A acetiltransferasi-2, l'enzima che sintetizza gli esteri del colesterolo dal colesterolo libero e dagli acidi grassi. L'espressione dell'acetil-coenzima A acetiltransferasi-2 ridotta implica una diminuzione della sintesi degli esteri del colesterolo e un successivo aumento dell'efflusso del colesterolo. Recentemente ਠstato inoltre dimostrato che la proteina chinasi attivata dall'adenosina monofosfato aumenta i livelli dei mediatori principali che coinvolgono la via autofagica, geni relativi all'autofagia 6 e LC3-II, che regolano principalmente la formazione dell'autofagosoma con conseguente riduzione dell'accumulo lipidico epatico. I policosanoli potrebbero anche agire sulle concentrazioni di glucosio plasmatico, inibenendo la gluconeogenesi. In altri studi ਠstato dimostrato che il consumo di policosanoli porta all'abbassamento della pressione arteriosa, dell'attività  della proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo e alla riduzione di grasso viscerale tramite l'aumento del contenuto delle HDL/apolipoproteina A-I e il miglioramento delle funzionalità  dell'HDL, compreso l'efflusso del colesterolo e la secrezione di insulina. Non sono stati riportati effetti collaterali significativi del policosanolo. Tuttavia ਠnecessario eseguire ulteriori studi per avere ulteriori conferme sui loro effetti ipolipemizzanti.
2019
it
Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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