I nidi d´infanzia sono istituzioni che riflettono e tramandano valori culturali, reagiscono al cambiamento delle aspettative e delle pressioni sociali in materia di apprendimento, contribuiscono ad influenzare il comportamento dei nuovi bambini che vengono inseriti in società¡. Il presente lavoro presta grande attenzione allo studio dello sviluppo umano nelle diverse culture. Facendo riferimento alle ricerche condotte da Barbara Rogoff, vengono analizzate quelle costanti culturali che offrono un importante contribuito all´eredità biologica, consentendo di render conto delle somiglianze e delle differenze negli usi e nelle attività culturali quotidiane delle diverse comunità . Si esamina il rapporto tra lo sviluppo individuale e culturale e, in particolare, ci si concentra sul modello psicoculturale di Beatrice e John Whiting, su quello di Urie Bronfenbrenner, per arrivare a teorizzare le realtà che Rogoff definisce comunità culturali dinamiche. La tesi prevede un breve excursus relativo alla storia dell´infanzia nell´Europa moderna, indispensabile presupposto per la comprensione della società attuale e delle ricerche pedagogiche ad essa relative. Partendo dal passaggio dalla famiglia allargata alla famiglia nucleare, si procede all´analisi della nascita dei nidi in Europa e, in particolare, ci si focalizza sul confronto tra lo sviluppo del nido in Italia e il medesimo in territorio tedesco. In questi tempi, a livello europeo si ਠavvertita la necessità di dialogare sulle esigenze dell´infanzia e di garantire accesso, qualità e benessere a tutti i bambini, indipendentemente dalla loro provenienza culturale ed etnica. I tre elementi sui quali si ਠinsistito maggiormente per approdare a criteri di omogeneità sono proprio la qualità , il benessere e la strutturazione. Il Gruppo di Lavoro Tematico sull´Educazione e Cura dell´Infanzia ਠstato istituito con l´appoggio di 25 paesi europei al fine di offrire una proposta di principi chiave per la qualificazione dei servizi per l´infanzia. Essi riguardano, in particolare, cinque aree: l´accessibilità , il personale, il curricolo, la valutazione e il monitoraggio e la gestione e il finanziamento del sistema. La presente tesi di laurea si propone di confrontare due realtà educative europee, analizzandone somiglianze e differenze. àˆ stata osservata pi๠volte la giornata tipo in un nido d´infanzia nella regione Emilia Romagna e quella di una corrispettiva struttura in Austria, nella regione del Tirolo. Sono state realizzate delle interviste alle rispettive coordinatrici pedagogiche e alle educatrici, sono state effettuate delle videoriprese che documentano il diverso modo di concepire la routine, il rapporto adulto bambino, il ruolo dell´educatrice, la differente gestione degli spazi interni ed esterni, diversa nei due Paesi. àˆ stato condotto uno studio di caso che ha portato a mostrare in Italia le pratiche educative messe in atto in Austria e, viceversa, a mostrare in Tirolo ciಠche quotidianamente viene svolto in Emilia. Attraverso l´ausilio dei filmati, registrati in entrambe le strutture, si sono messe in luce caratteristiche simili e altre differenti, dovute a culture vicine ma tradizionalmente distanti. La visione dei suddetti filmati, le reazioni che essi hanno suscitato e il dialogo che ne ਠscaturito ha permesso di riflettere su pratiche culturali implicite, delle quali si prende consapevolezza per contrasto, guardando con interesse l´Altro da sà©.
Il nido d´infanzia in Italia e in Austria: due realtà a confronto
2017
Abstract
I nidi d´infanzia sono istituzioni che riflettono e tramandano valori culturali, reagiscono al cambiamento delle aspettative e delle pressioni sociali in materia di apprendimento, contribuiscono ad influenzare il comportamento dei nuovi bambini che vengono inseriti in società¡. Il presente lavoro presta grande attenzione allo studio dello sviluppo umano nelle diverse culture. Facendo riferimento alle ricerche condotte da Barbara Rogoff, vengono analizzate quelle costanti culturali che offrono un importante contribuito all´eredità biologica, consentendo di render conto delle somiglianze e delle differenze negli usi e nelle attività culturali quotidiane delle diverse comunità . Si esamina il rapporto tra lo sviluppo individuale e culturale e, in particolare, ci si concentra sul modello psicoculturale di Beatrice e John Whiting, su quello di Urie Bronfenbrenner, per arrivare a teorizzare le realtà che Rogoff definisce comunità culturali dinamiche. La tesi prevede un breve excursus relativo alla storia dell´infanzia nell´Europa moderna, indispensabile presupposto per la comprensione della società attuale e delle ricerche pedagogiche ad essa relative. Partendo dal passaggio dalla famiglia allargata alla famiglia nucleare, si procede all´analisi della nascita dei nidi in Europa e, in particolare, ci si focalizza sul confronto tra lo sviluppo del nido in Italia e il medesimo in territorio tedesco. In questi tempi, a livello europeo si ਠavvertita la necessità di dialogare sulle esigenze dell´infanzia e di garantire accesso, qualità e benessere a tutti i bambini, indipendentemente dalla loro provenienza culturale ed etnica. I tre elementi sui quali si ਠinsistito maggiormente per approdare a criteri di omogeneità sono proprio la qualità , il benessere e la strutturazione. Il Gruppo di Lavoro Tematico sull´Educazione e Cura dell´Infanzia ਠstato istituito con l´appoggio di 25 paesi europei al fine di offrire una proposta di principi chiave per la qualificazione dei servizi per l´infanzia. Essi riguardano, in particolare, cinque aree: l´accessibilità , il personale, il curricolo, la valutazione e il monitoraggio e la gestione e il finanziamento del sistema. La presente tesi di laurea si propone di confrontare due realtà educative europee, analizzandone somiglianze e differenze. àˆ stata osservata pi๠volte la giornata tipo in un nido d´infanzia nella regione Emilia Romagna e quella di una corrispettiva struttura in Austria, nella regione del Tirolo. Sono state realizzate delle interviste alle rispettive coordinatrici pedagogiche e alle educatrici, sono state effettuate delle videoriprese che documentano il diverso modo di concepire la routine, il rapporto adulto bambino, il ruolo dell´educatrice, la differente gestione degli spazi interni ed esterni, diversa nei due Paesi. àˆ stato condotto uno studio di caso che ha portato a mostrare in Italia le pratiche educative messe in atto in Austria e, viceversa, a mostrare in Tirolo ciಠche quotidianamente viene svolto in Emilia. Attraverso l´ausilio dei filmati, registrati in entrambe le strutture, si sono messe in luce caratteristiche simili e altre differenti, dovute a culture vicine ma tradizionalmente distanti. La visione dei suddetti filmati, le reazioni che essi hanno suscitato e il dialogo che ne ਠscaturito ha permesso di riflettere su pratiche culturali implicite, delle quali si prende consapevolezza per contrasto, guardando con interesse l´Altro da sà©.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/296029
URN:NBN:IT:UNIMORE-296029