All'interno del bacino estremamente ampio costituito dai composti di origine naturale, le molecole capaci di interferire con l'attività  dei microtubuli rappresentano una classe di notevole importanza. In particolare, le Cryptophycine (CRY), una famiglia di depsipeptidi macrociclici a 16 elementi scoperta nei primi anni '90, hanno suscitato grande interesse grazie alla capacità  di esercitare un effetto antiproliferativo da 100 fino a 1000 volte pi๠pronunciato rispetto ai farmaci antimitotici convenzionali (i.e. gli alcaloidi della Vinca o i derivati del Paclitaxel). Il progetto qui descritto, frutto della collaborazione tra l'Università  Paris Descartes e la compagnia Phycosource, si ਠconcentrato sulla validazione di un protocollo aziendale relativo alla estrazione e purificazione di Cryptophycina 1, fino alla semisintesi dell'analogo estere glicinato, la Cryptophycina 249. Nello specifico, il lavoro ha preso avvio a partire da uno stock di biomassa secca di un determinato ceppo di Nostoc, fornito dalla compagnia, e ha proceduto attraverso una estrazione, seguita da due diversi metodi di purificazione condotti in parallelo. Il primo ha visto l'impiego di una MPLC, una cromatografia in colonna di gel di silice, una precipitazione e infine di un HPLC preparativo, mentre il secondo ha applicato una CPC, una precipitazione e un HPLC preparativo. L'identificazione e la verifica della purezza della Cryptophycina 1 sono state effettuate attraverso HPLC analitico, LC-MS e H1NMR. A partire da questo lavoro preliminare, ਠstato possibile ottenere una quantità  adeguata di composto puro cosଠda avviare la fase di semisintesi della Cryptophycina 249. Per concludere, la comparazione tra i due metodi di purificazione ha evidenziato come il secondo metodo sia pi๠vantaggioso da un punto di vista di rapporto costo/efficacia e idoneo al contesto industriale. La produzione di Cryptophycina 249 ਠavvenuta con successo e con la produzione di quantità  soddisfacenti di prodotto. Le prospettive future della compagnia si concentrano su una comprensione pi๠approfondita del potenziale terapeutico di Cryptophycina 249 e sulla produzione di sistemi di veicolazione adatti a direzionare efficacemente il farmaco.

Estrazione e purificazione di Cryptoficina (CRY) da un ceppo di Nostoc sp. e semisintesi di derivati

2019

Abstract

All'interno del bacino estremamente ampio costituito dai composti di origine naturale, le molecole capaci di interferire con l'attività  dei microtubuli rappresentano una classe di notevole importanza. In particolare, le Cryptophycine (CRY), una famiglia di depsipeptidi macrociclici a 16 elementi scoperta nei primi anni '90, hanno suscitato grande interesse grazie alla capacità  di esercitare un effetto antiproliferativo da 100 fino a 1000 volte pi๠pronunciato rispetto ai farmaci antimitotici convenzionali (i.e. gli alcaloidi della Vinca o i derivati del Paclitaxel). Il progetto qui descritto, frutto della collaborazione tra l'Università  Paris Descartes e la compagnia Phycosource, si ਠconcentrato sulla validazione di un protocollo aziendale relativo alla estrazione e purificazione di Cryptophycina 1, fino alla semisintesi dell'analogo estere glicinato, la Cryptophycina 249. Nello specifico, il lavoro ha preso avvio a partire da uno stock di biomassa secca di un determinato ceppo di Nostoc, fornito dalla compagnia, e ha proceduto attraverso una estrazione, seguita da due diversi metodi di purificazione condotti in parallelo. Il primo ha visto l'impiego di una MPLC, una cromatografia in colonna di gel di silice, una precipitazione e infine di un HPLC preparativo, mentre il secondo ha applicato una CPC, una precipitazione e un HPLC preparativo. L'identificazione e la verifica della purezza della Cryptophycina 1 sono state effettuate attraverso HPLC analitico, LC-MS e H1NMR. A partire da questo lavoro preliminare, ਠstato possibile ottenere una quantità  adeguata di composto puro cosଠda avviare la fase di semisintesi della Cryptophycina 249. Per concludere, la comparazione tra i due metodi di purificazione ha evidenziato come il secondo metodo sia pi๠vantaggioso da un punto di vista di rapporto costo/efficacia e idoneo al contesto industriale. La produzione di Cryptophycina 249 ਠavvenuta con successo e con la produzione di quantità  soddisfacenti di prodotto. Le prospettive future della compagnia si concentrano su una comprensione pi๠approfondita del potenziale terapeutico di Cryptophycina 249 e sulla produzione di sistemi di veicolazione adatti a direzionare efficacemente il farmaco.
2019
it
Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/296590
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-296590