La cellulosa ਠil polimero pi๠abbondante sulla terra ed ਠuno dei principali composti strutturali delle piante. L'uso della cellulosa oggigiorno trova impiego nei pi๠disparati campi d'applicazione, ma il suo utilizzo massivo e il suo non adeguato riutilizzo sono alcune delle principali cause dei sempre pi๠attuali problemi ambientali. La cellulosa batterica (BC) ਠun polimero prodotto da le pi๠disparate specie di batteri in cui sono presenti legami glicosidici β(14) che legano tra loro migliaia di unità  di glucosio, similarmente alla cellulosa delle piante. Alcuni batteri acetici (AAB), specialmente quelli appartenenti al genere K.xylinus, si sono dimostrati essere importanti produttori di questo polimero e quindi potrebbero fungere da fonte alternativa per quanto riguarda la produzione di polimeri cellulosici. La cellulosa batterica prodotta ha interessanti proprietà  quali: biodegradabilità , rinnovabilità , purezza chimica, biocompatibilità , alto grado di cristallizzazione, etc. che la rendono un polimero di interesse per una moltitudine di applicazioni biotecnologiche. K2G30 ਠun ceppo alto produttore di cellulosa batterica derivante dalla collezione di colture microbiche dell'università  degli studi di Modena e Reggio Emilia che ha dimostrato una notevole produttività  (23 g/L). In questo studio si ਠandati ad eseguire uno screening ed una successiva dereplicazione su 46 isolati, tra cui anche il ceppo K2G30, tutti produttori di cellulosa batterica e provenienti da due diverse fonti: kombucha tea nero e kombucha tea verde. Da questo studio ਠstato identificato un ceppo medio produttore di cellulosa batterica appartenente al genere K.xylinus, a cui appartiene anche K2G30, che ਠstato nominato come K1G4. Data l'appartenenza di questi due ceppi alla stessa specie, in questo studio si ਠandati a vedere la correlazione esistente tra la quantità  di cellulosa batterica prodotta dai due rispettivi ceppi, anche in presenza di differenti fonti di carbonio, e la quantità  di copie di operoni bcs presenti all'interno dei rispettivi genomi. Da questo studio si ਠosservato che K2G30 presenta un maggior numero di copie di questi operoni rispetto a K1G4 che risulta essere correlabile alla maggiore produttività  del primo ceppo rispetto al secondo. Grazie a questo studio sono state ottenute informazioni e risultati importanti che permetteranno nel prossimo futuro di mettere a punto nuove strategie per aumentare la resa e la produttività  di cellulosa batterica e quindi aumentare i possibili campi di applicazione.

Screening di batteri acetici per la sintesi di cellulosa batterica e selezione di ceppi altamente produttivi

2019

Abstract

La cellulosa ਠil polimero pi๠abbondante sulla terra ed ਠuno dei principali composti strutturali delle piante. L'uso della cellulosa oggigiorno trova impiego nei pi๠disparati campi d'applicazione, ma il suo utilizzo massivo e il suo non adeguato riutilizzo sono alcune delle principali cause dei sempre pi๠attuali problemi ambientali. La cellulosa batterica (BC) ਠun polimero prodotto da le pi๠disparate specie di batteri in cui sono presenti legami glicosidici β(14) che legano tra loro migliaia di unità  di glucosio, similarmente alla cellulosa delle piante. Alcuni batteri acetici (AAB), specialmente quelli appartenenti al genere K.xylinus, si sono dimostrati essere importanti produttori di questo polimero e quindi potrebbero fungere da fonte alternativa per quanto riguarda la produzione di polimeri cellulosici. La cellulosa batterica prodotta ha interessanti proprietà  quali: biodegradabilità , rinnovabilità , purezza chimica, biocompatibilità , alto grado di cristallizzazione, etc. che la rendono un polimero di interesse per una moltitudine di applicazioni biotecnologiche. K2G30 ਠun ceppo alto produttore di cellulosa batterica derivante dalla collezione di colture microbiche dell'università  degli studi di Modena e Reggio Emilia che ha dimostrato una notevole produttività  (23 g/L). In questo studio si ਠandati ad eseguire uno screening ed una successiva dereplicazione su 46 isolati, tra cui anche il ceppo K2G30, tutti produttori di cellulosa batterica e provenienti da due diverse fonti: kombucha tea nero e kombucha tea verde. Da questo studio ਠstato identificato un ceppo medio produttore di cellulosa batterica appartenente al genere K.xylinus, a cui appartiene anche K2G30, che ਠstato nominato come K1G4. Data l'appartenenza di questi due ceppi alla stessa specie, in questo studio si ਠandati a vedere la correlazione esistente tra la quantità  di cellulosa batterica prodotta dai due rispettivi ceppi, anche in presenza di differenti fonti di carbonio, e la quantità  di copie di operoni bcs presenti all'interno dei rispettivi genomi. Da questo studio si ਠosservato che K2G30 presenta un maggior numero di copie di questi operoni rispetto a K1G4 che risulta essere correlabile alla maggiore produttività  del primo ceppo rispetto al secondo. Grazie a questo studio sono state ottenute informazioni e risultati importanti che permetteranno nel prossimo futuro di mettere a punto nuove strategie per aumentare la resa e la produttività  di cellulosa batterica e quindi aumentare i possibili campi di applicazione.
2019
it
Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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