Il presente lavoro di tesi ਠbasato su una collaborazione tecnica tra una fonderia e il Dipartimento di Ingegneria †œEnzo Ferrari†� dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; tale esperienza ਠstata indirizzata all'individuazione e allo studio (attraverso specifiche prove in laboratorio) di materiali idonei all'abbattimento di alcuni inquinanti in un flusso gassoso su scala industriale. L'attività di ricerca svolta nei laboratori interni al dipartimento ਠstata impostata secondo due principali filoni di indagine: †¢ Valutazione della efficacia di adsorbimento di diverse matrici porose costituite da minerali naturali o combinazioni binarie di essi nei confronti di alcuni composti organici allo stato gassoso, spesso rilevati nelle emissioni industriali e potenzialmente nocivi per l'ambiente e per l'uomo. In particolare, ਠstato testato un primo significativo reagente e solo per esso si ਠmisurata la capacità di trattenimento ad opera di un numero elevato di matrici minerali appositamente formulate per questa prima fase di sperimentazione; dagli esiti analitici di tali prove di adsorbimento si ਠpoi giunti alla selezione delle due matrici pi๠performanti (ossia quelle che hanno abbattuto maggiormente la concentrazione dell'inquinante in questione), che sono state quindi sottoposte ad analoghe analisi rispetto agli altri tre inquinanti considerati, dunque fenolo, formaldeide e anilina. †¢ Caratterizzazione chimico-fisica delle matrici non trattate, nonchà© di alcune matrici impiegate nelle già citate prove di adsorbimento, le quali, avendo interagito con un inquinante e avendolo verosimilmente trattenuto all'interno dei propri pori (a seconda dell'affinità reciproca solido-gas), dovrebbero differire dalle prime per quanto riguarda la loro composizione chimica. Questo tipo di determinazioni ha un duplice scopo: - indagare alcune proprietà chimico-fisiche dei materiali considerati che potrebbero creare problemi logistici e gestionali relativi ad un loro eventuale utilizzo effettivo su scala industriale; - supportare e, se possibile, confermare a livello qualitativo la validità dei risultati ottenuti nelle prove di adsorbimento, specialmente mediante il confronto simultaneo in parallelo dei dati misurati relativi ad un materiale non trattato con quelli dello stesso materiale sottoposto a trattamento.
Ingegnerizzazione sostenibile di un processo di abbattimento di inquinanti gassosi: il caso studio di una fonderia
2020
Abstract
Il presente lavoro di tesi ਠbasato su una collaborazione tecnica tra una fonderia e il Dipartimento di Ingegneria †œEnzo Ferrari†� dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; tale esperienza ਠstata indirizzata all'individuazione e allo studio (attraverso specifiche prove in laboratorio) di materiali idonei all'abbattimento di alcuni inquinanti in un flusso gassoso su scala industriale. L'attività di ricerca svolta nei laboratori interni al dipartimento ਠstata impostata secondo due principali filoni di indagine: †¢ Valutazione della efficacia di adsorbimento di diverse matrici porose costituite da minerali naturali o combinazioni binarie di essi nei confronti di alcuni composti organici allo stato gassoso, spesso rilevati nelle emissioni industriali e potenzialmente nocivi per l'ambiente e per l'uomo. In particolare, ਠstato testato un primo significativo reagente e solo per esso si ਠmisurata la capacità di trattenimento ad opera di un numero elevato di matrici minerali appositamente formulate per questa prima fase di sperimentazione; dagli esiti analitici di tali prove di adsorbimento si ਠpoi giunti alla selezione delle due matrici pi๠performanti (ossia quelle che hanno abbattuto maggiormente la concentrazione dell'inquinante in questione), che sono state quindi sottoposte ad analoghe analisi rispetto agli altri tre inquinanti considerati, dunque fenolo, formaldeide e anilina. †¢ Caratterizzazione chimico-fisica delle matrici non trattate, nonchà© di alcune matrici impiegate nelle già citate prove di adsorbimento, le quali, avendo interagito con un inquinante e avendolo verosimilmente trattenuto all'interno dei propri pori (a seconda dell'affinità reciproca solido-gas), dovrebbero differire dalle prime per quanto riguarda la loro composizione chimica. Questo tipo di determinazioni ha un duplice scopo: - indagare alcune proprietà chimico-fisiche dei materiali considerati che potrebbero creare problemi logistici e gestionali relativi ad un loro eventuale utilizzo effettivo su scala industriale; - supportare e, se possibile, confermare a livello qualitativo la validità dei risultati ottenuti nelle prove di adsorbimento, specialmente mediante il confronto simultaneo in parallelo dei dati misurati relativi ad un materiale non trattato con quelli dello stesso materiale sottoposto a trattamento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/296734
URN:NBN:IT:UNIMORE-296734