La lavorazione elettrochimica (ECM) ਠun processo non convenzionale in cui il materiale viene rimosso mediante dissoluzione anodica durante un processo di elettrolisi. Questa tecnologia sfrutta una corrente continua, a una tensione compresa tra 6 e 30 V, e un elettrolita, solitamente soluzione acquosa di NaCl. L'elettrolita scorre grazie a un distributore attraverso l'\emph{inter-electrode gap} (IEG), ossia l'area tra il pezzo in lavorazione e l'elettrodo, ad alta velocità  rimuovendo il materiale dall'area di lavorazione. La principale peculiarità  dell'ECM ਠla capacità  di ottenere una rugosità  superficiale molto bassa, dovuta principalmente alla natura del processo. La produzione additiva (AM) ਠun processo tecnologico che sta crescendo rapidamente grazie a capacità  uniche: infatti, l'AM consente la creazione di forme difficilmente ottenibili con processi convenzionali, come la fusione in terra. Questa libertà  comporta numerose sfide e, tra le altre, una ਠla scarsa qualità  della superficie. Per questo motivo, la finitura dei componenti realizzati in AM tramite ECM potrebbe essere utile. Lo scopo di questo lavoro ਠottimizzare i parametri e il distributore al fine di minimizzare rugosità  superficiale nei componenti in AlSi10 costruiti mediante AM. Pertanto, ਠstato realizzato e testato un piano sperimentale sulla lega Al6082, che ਠchimicamente vicina alla lega AlSi10. Il test si ਠconcentrato sull'ottimizzazione dei parametri e del distributore mediante l'applicazione di corrente continua e, principalmente, di corrente pulsata. I risultati sono stati analizzati usando il microscopio confocale e stereoscopico, valutando la rugosità  superficiale, il tasso di rimozione del materiale e la porosità  superficiale. Successivamente, i risultati migliori sono stati riprodotti su campioni AlSi10.

Ottimizzazione dei parametri di finitura elettrochimica su compenenti realizzati mediante costruzione additiva

2020

Abstract

La lavorazione elettrochimica (ECM) ਠun processo non convenzionale in cui il materiale viene rimosso mediante dissoluzione anodica durante un processo di elettrolisi. Questa tecnologia sfrutta una corrente continua, a una tensione compresa tra 6 e 30 V, e un elettrolita, solitamente soluzione acquosa di NaCl. L'elettrolita scorre grazie a un distributore attraverso l'\emph{inter-electrode gap} (IEG), ossia l'area tra il pezzo in lavorazione e l'elettrodo, ad alta velocità  rimuovendo il materiale dall'area di lavorazione. La principale peculiarità  dell'ECM ਠla capacità  di ottenere una rugosità  superficiale molto bassa, dovuta principalmente alla natura del processo. La produzione additiva (AM) ਠun processo tecnologico che sta crescendo rapidamente grazie a capacità  uniche: infatti, l'AM consente la creazione di forme difficilmente ottenibili con processi convenzionali, come la fusione in terra. Questa libertà  comporta numerose sfide e, tra le altre, una ਠla scarsa qualità  della superficie. Per questo motivo, la finitura dei componenti realizzati in AM tramite ECM potrebbe essere utile. Lo scopo di questo lavoro ਠottimizzare i parametri e il distributore al fine di minimizzare rugosità  superficiale nei componenti in AlSi10 costruiti mediante AM. Pertanto, ਠstato realizzato e testato un piano sperimentale sulla lega Al6082, che ਠchimicamente vicina alla lega AlSi10. Il test si ਠconcentrato sull'ottimizzazione dei parametri e del distributore mediante l'applicazione di corrente continua e, principalmente, di corrente pulsata. I risultati sono stati analizzati usando il microscopio confocale e stereoscopico, valutando la rugosità  superficiale, il tasso di rimozione del materiale e la porosità  superficiale. Successivamente, i risultati migliori sono stati riprodotti su campioni AlSi10.
2020
it
Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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