I materiali vulcanici sono il prodotto di eruzioni vulcaniche esplosive formatesi a seguito di una violenta espansione dei gas dissolti in lave di composizione chimica acida. Il rapido raffreddamento della roccia ha impedito la cristallizzazione della stessa, intrappolando all'interno i gas e generando dei minerali alveolari espansi in maniera pi๠o meno accentuata. In fase di solidificazione i vapori presenti nel magma, improvvisamente rilasciati, hanno provocato il rigonfiamento dell'intera massa del magma ed ਠdurante questa rapida fase di raffreddamento che si sono determinate le differenze nella struttura fisica dei vari inerti vulcanici. In base al tipo di magma ottenuto si possono formare differenti inerti vulcanici, questo lavoro di tesi si incentra infatti su tre materiali precisi: Lapillo, Pomice e Zeolite. Lo scopo di questo elaborato ਠuno studio di fattibilità  di nuovi materiali partendo da queste materie e gli scarti derivati dalla estrazione di esse; infatti questi inerti hanno già  un ampio utilizzo nel commercio odierno (agricoltura, florovivaismo, edilizia ecc) ma con questo lavoro si cerca di ottenere un uso alternativo di essi, in particolare, partendo dai materiali vulcanici, ਠstato fatto uno studio sulle procedure di formazione di due materiali sostenibili : geopolimeri e aggregati leggeri. Si parla di due materiali utilizzati per scopi finali differenti ma soprattutto prodotti in maniera differente; i geopolimeri si formano grazie ad una tecnologia a freddo, praticamente a temperatura ambiente, mentre gli aggregati leggeri nascono da una tecnologia a caldo. Quello che hanno in comune queste tecniche ਠsicuramente un minor impatto con l'ambiente rispetto alle classiche tecnologie. La formazione di geopolimeri avviene infatti senza emissioni di CO2, quindi ਠun processo eco friendly, mentre gli aggregati si formano tramite trattamenti termici (con l'utilizzo di un forno a 1000 °C per almeno un'ora di tempo) quindi ਠchiaro che non sia un processo 100 % sostenibile, ma rispetto a tutti gli altri aggregati leggeri, si utilizza una temperatura relativamente bassa ,questo comporta un minor dispendio di energia.

Studio di fattibilità  di valorizzazione di inerti vulcanici e fondenti nazionali e loro scarti.

2020

Abstract

I materiali vulcanici sono il prodotto di eruzioni vulcaniche esplosive formatesi a seguito di una violenta espansione dei gas dissolti in lave di composizione chimica acida. Il rapido raffreddamento della roccia ha impedito la cristallizzazione della stessa, intrappolando all'interno i gas e generando dei minerali alveolari espansi in maniera pi๠o meno accentuata. In fase di solidificazione i vapori presenti nel magma, improvvisamente rilasciati, hanno provocato il rigonfiamento dell'intera massa del magma ed ਠdurante questa rapida fase di raffreddamento che si sono determinate le differenze nella struttura fisica dei vari inerti vulcanici. In base al tipo di magma ottenuto si possono formare differenti inerti vulcanici, questo lavoro di tesi si incentra infatti su tre materiali precisi: Lapillo, Pomice e Zeolite. Lo scopo di questo elaborato ਠuno studio di fattibilità  di nuovi materiali partendo da queste materie e gli scarti derivati dalla estrazione di esse; infatti questi inerti hanno già  un ampio utilizzo nel commercio odierno (agricoltura, florovivaismo, edilizia ecc) ma con questo lavoro si cerca di ottenere un uso alternativo di essi, in particolare, partendo dai materiali vulcanici, ਠstato fatto uno studio sulle procedure di formazione di due materiali sostenibili : geopolimeri e aggregati leggeri. Si parla di due materiali utilizzati per scopi finali differenti ma soprattutto prodotti in maniera differente; i geopolimeri si formano grazie ad una tecnologia a freddo, praticamente a temperatura ambiente, mentre gli aggregati leggeri nascono da una tecnologia a caldo. Quello che hanno in comune queste tecniche ਠsicuramente un minor impatto con l'ambiente rispetto alle classiche tecnologie. La formazione di geopolimeri avviene infatti senza emissioni di CO2, quindi ਠun processo eco friendly, mentre gli aggregati si formano tramite trattamenti termici (con l'utilizzo di un forno a 1000 °C per almeno un'ora di tempo) quindi ਠchiaro che non sia un processo 100 % sostenibile, ma rispetto a tutti gli altri aggregati leggeri, si utilizza una temperatura relativamente bassa ,questo comporta un minor dispendio di energia.
2020
it
Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/296745
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-296745