L'obiettivo della tesi ਠquello di analizzare l'impatto del Made in Italy sul mercato statunitense in termini di influenza sulla percezione dei prodotti italiani che a sua volta si riflette sul volume degli export. Il Paese d'origine ਠdi fatto un potente strumento in grado di orientare le preferenze d'acquisto dei consumatori e puಠessere utilizzato a proprio vantaggio dalle imprese, soprattutto nell'ambito internazionale. Le ultime tendenze dimostrano una crescente attenzione nei confronti del Made in Italy, in particolare negli Stati Uniti, che rappresentano il terzo partner commerciale dell'Italia. I consumatori americani sono sempre pi๠attratti dal vivere italiano e dalle nuove abitudini di consumo salutare, esperienziale e sostenibile, che ben si adattano ai valori che l'etichetta “Made in Italy” ਠin grado di trasmettere. Il primo capitolo presenta una revisione della principale letteratura sul country-of-origin effect; successivamente, viene analizzato il caso specifico del Made in Italy, dal quale emergono gli effetti che genera sui consumatori, la sua evoluzione nel tempo, nonchà© le minacce provenienti dall'esterno, come la contraffazione e l'Italian sounding. Si fornisce, poi, un quadro complessivo sul valore del Made in Italy in termini di export, uno dei maggiori pilastri dell'economia italiana. Il secondo capitolo rappresenta il nucleo centrale del lavoro, poichà© si analizza l'impatto del Made in Italy negli USA. In primis, si introduce brevemente lo stato dell'economia statunitense e i rapporti internazionali, in particolare con l'Italia. Ciಠapre la strada all'analisi dei dati import-export tra Italia e Stati Uniti, dalla quale emergono risultati positivi e soddisfacenti per gli esportatori italiani, per poi dare uno sguardo all'attuale tematica dell'imposizione dei dazi e le potenziali ripercussioni sul Made in Italy. Nella seconda parte del capitolo, invece, si analizza praticamente l'impatto del Made in Italy sul comportamento dei consumatori, sottoponendo un questionario a un campione eterogeneo di americani. I risultati ottenuti sono alquanto incoraggianti per il nostro export; infatti, i dati dimostrano come il fattore Made in Italy abbia una forte influenza sul comportamento d'acquisto dei consumatori americani, incuriositi dallo stile di vita italiano e desiderosi di includere il Made in Italy nelle proprie abitudini. Infine, il terzo capitolo analizza il caso di Eataly, un esempio di azienda italiana innovativa che ha fatto del Made in Italy la sua carta vincente, ricreando tutta una shopping experience che ruota attorno alle eccellenze Made in Italy. Subito dopo aver presentato l'azienda, dallo sviluppo dell'idea imprenditoriale alle strategie di marketing che ben fanno uso dell'effetto Made in Italy, si passa all'analisi dei fattori che hanno portato Eataly al successo negli Stati Uniti. In quest'ultimo caso, i dati raccolti in precedenza riguardo l'atteggiamento favorevole dei consumatori americani verso il Made in Italy e le nuove tendenze di consumo forniscono un'ottima base per motivare le eccezionali performance dell'azienda negli Stati Uniti, suo secondo mercato target.
The impact of Made of Italy on the U.S. market. Eataly case study.
2019
Abstract
L'obiettivo della tesi ਠquello di analizzare l'impatto del Made in Italy sul mercato statunitense in termini di influenza sulla percezione dei prodotti italiani che a sua volta si riflette sul volume degli export. Il Paese d'origine ਠdi fatto un potente strumento in grado di orientare le preferenze d'acquisto dei consumatori e puಠessere utilizzato a proprio vantaggio dalle imprese, soprattutto nell'ambito internazionale. Le ultime tendenze dimostrano una crescente attenzione nei confronti del Made in Italy, in particolare negli Stati Uniti, che rappresentano il terzo partner commerciale dell'Italia. I consumatori americani sono sempre pi๠attratti dal vivere italiano e dalle nuove abitudini di consumo salutare, esperienziale e sostenibile, che ben si adattano ai valori che l'etichetta “Made in Italy” ਠin grado di trasmettere. Il primo capitolo presenta una revisione della principale letteratura sul country-of-origin effect; successivamente, viene analizzato il caso specifico del Made in Italy, dal quale emergono gli effetti che genera sui consumatori, la sua evoluzione nel tempo, nonchà© le minacce provenienti dall'esterno, come la contraffazione e l'Italian sounding. Si fornisce, poi, un quadro complessivo sul valore del Made in Italy in termini di export, uno dei maggiori pilastri dell'economia italiana. Il secondo capitolo rappresenta il nucleo centrale del lavoro, poichà© si analizza l'impatto del Made in Italy negli USA. In primis, si introduce brevemente lo stato dell'economia statunitense e i rapporti internazionali, in particolare con l'Italia. Ciಠapre la strada all'analisi dei dati import-export tra Italia e Stati Uniti, dalla quale emergono risultati positivi e soddisfacenti per gli esportatori italiani, per poi dare uno sguardo all'attuale tematica dell'imposizione dei dazi e le potenziali ripercussioni sul Made in Italy. Nella seconda parte del capitolo, invece, si analizza praticamente l'impatto del Made in Italy sul comportamento dei consumatori, sottoponendo un questionario a un campione eterogeneo di americani. I risultati ottenuti sono alquanto incoraggianti per il nostro export; infatti, i dati dimostrano come il fattore Made in Italy abbia una forte influenza sul comportamento d'acquisto dei consumatori americani, incuriositi dallo stile di vita italiano e desiderosi di includere il Made in Italy nelle proprie abitudini. Infine, il terzo capitolo analizza il caso di Eataly, un esempio di azienda italiana innovativa che ha fatto del Made in Italy la sua carta vincente, ricreando tutta una shopping experience che ruota attorno alle eccellenze Made in Italy. Subito dopo aver presentato l'azienda, dallo sviluppo dell'idea imprenditoriale alle strategie di marketing che ben fanno uso dell'effetto Made in Italy, si passa all'analisi dei fattori che hanno portato Eataly al successo negli Stati Uniti. In quest'ultimo caso, i dati raccolti in precedenza riguardo l'atteggiamento favorevole dei consumatori americani verso il Made in Italy e le nuove tendenze di consumo forniscono un'ottima base per motivare le eccezionali performance dell'azienda negli Stati Uniti, suo secondo mercato target.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/297633
URN:NBN:IT:UNIMORE-297633