La leucemia mieloide acuta (LMA) ਠuna malattia caratterizzata da alti tassi di mortalità . I pochi studi che hanno analizzato le cure di fine vita nei pazienti con LMA hanno mostrato un'alta frequenza di cure aggressive, ponendo la necessità  di implementare interventi supportivo-palliativi in questa popolazione. Nei pazienti con tumore solido in fase avanzata, studi hanno dimostrato che l'erogazione di cure di supporto precoci e simultanee (eSPC) - l'integrazione delle cure palliative con il trattamento oncologico standard dalla diagnosi, per tutta la durata della malattia fino alle fasi avanzate - hanno un impatto vantaggioso sul controllo dei sintomi, sulla qualità  di vita e sulla consapevolezza prognostica, associata a minore accanimento terapeutico nel fine vita. Alcuni studi mostrano un significativo aumento della sopravvivenza. Tuttavia, nella pratica clinica, cure palliative vengono fornite solo tardivamente nel corso della malattia oppure, come in ambito ematologico, non sono garantite affatto. Lo scopo di questo studio ਠdi valutare l'effetto di un intervento di cure palliative precoci sulle cure di fine vita in pazienti affetti da LMA. Questo ਠuno studio retrospettivo di real-life che ha arruolato pazienti con LMA con almeno 3 visite presso l'ambulatorio di eSPC della UOC di Ematologia, AOU Policlinico di Modena tra il 2014 e il 2019. Le misure riguardanti le cure di fine vita sono quelle riconosciute dalla Organizzazione Mondiale della Sanità : decesso in ospedale, chemioterapia negli ultimi 14 giorni di vita e >2 accessi in Pronto Soccorso (PS), >2 ricoveri, ricovero >14 giorni, >1 ricovero in Terapia Intensiva (UTI) tutti negli ultimi 30 giorni di vita. I dati sulle cure di fine vita nei pazienti analizzati sono stati confrontati con quelli disponibili in letteratura. Le differenze sono state valutate con test di Fisher e test Wilcoxon. Sono stati esaminati 115 pazienti. Il 68,7% ha discusso di prognosi e un piano di cura avanzato, il 9,6% ha espresso un ordine di non rianimazione, il 55,7% ha avuto supporto psicologico e il 42,6% ha ricevuto Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Solo il 4,3% dei pazienti non ha avuto accesso a nessuno servizio di cure palliative. 68 pazienti (59,1%) sono deceduti. Di questi il 39,7% dei pazienti ha effettuato almeno un accesso in PS e il 55,9% ਠstato ricoverato negli ultimi 30 giorni di vita. Il 44,1% ਠmorto in ospedale. Solo il 4,4% dei pazienti ਠstato ricoverato pi๠di 2 volte e il 13,2% ha trascorso in ospedale pi๠di 14 giorni nell'ultimo mese di vita. IL 2,9%% ha ricevuto chemioterapia negli ultimi 14 giorni di vita, nessuno ਠstato ricoverato in UTI. Anche se solo pochi pazienti sono stati ricoverati in Hospice (14,7%), il 70% dei ricoveri ਠdurato pi๠di 7 giorni e la maggior parte dei pazienti ha ricevuto ADI negli ultimi 30 giorni di vita (63,2%). Il 50,0% dei pazienti ਠdeceduto in Hospice o a domicilio. La revisione della letteratura ha permesso di identificare 3 studi sulle cure di fine vita nei pazienti con LMA. Analisi statistiche hanno dimostrato, nei pazienti arruolati in questo studio, una minore probabilità  di ricevere chemioterapia (8.8 vs 49.4, p<.01; 1.5 vs 11.6, p=.02) e di accedere al PS nel fine vita, di essere ricoverato in un reparto ordinario (55.9 vs 88.9, p<.01) o in UTI (0.0 vs 36.4; 0.0 vs 30.1) negli ultimi 30 giorni di vita, di non ricevere nessuno dei servizi di cure palliative disponibili negli ultimi 30 giorni di vita (7.4 vs 83.8, p<.01). Il rischio di morire in ospedale ਠrisultato significativamente ridotto rispetto a 2 studi su 3 (44,1 vs 61.0, p=.01; 44,1 vs 69.8, p<.01; 44,1 vs 43.0, p=.43). Questo ਠil primo studio a dimostrare che un intervento di eSPC ਠassociato ad un significativo miglioramento dell'assistenza nel fine vita nei pazienti affetti da LMA.

End-of-life Care in Acute Myeloid Leukemia: a comparison between the experience of Modena and data from literature

2019

Abstract

La leucemia mieloide acuta (LMA) ਠuna malattia caratterizzata da alti tassi di mortalità . I pochi studi che hanno analizzato le cure di fine vita nei pazienti con LMA hanno mostrato un'alta frequenza di cure aggressive, ponendo la necessità  di implementare interventi supportivo-palliativi in questa popolazione. Nei pazienti con tumore solido in fase avanzata, studi hanno dimostrato che l'erogazione di cure di supporto precoci e simultanee (eSPC) - l'integrazione delle cure palliative con il trattamento oncologico standard dalla diagnosi, per tutta la durata della malattia fino alle fasi avanzate - hanno un impatto vantaggioso sul controllo dei sintomi, sulla qualità  di vita e sulla consapevolezza prognostica, associata a minore accanimento terapeutico nel fine vita. Alcuni studi mostrano un significativo aumento della sopravvivenza. Tuttavia, nella pratica clinica, cure palliative vengono fornite solo tardivamente nel corso della malattia oppure, come in ambito ematologico, non sono garantite affatto. Lo scopo di questo studio ਠdi valutare l'effetto di un intervento di cure palliative precoci sulle cure di fine vita in pazienti affetti da LMA. Questo ਠuno studio retrospettivo di real-life che ha arruolato pazienti con LMA con almeno 3 visite presso l'ambulatorio di eSPC della UOC di Ematologia, AOU Policlinico di Modena tra il 2014 e il 2019. Le misure riguardanti le cure di fine vita sono quelle riconosciute dalla Organizzazione Mondiale della Sanità : decesso in ospedale, chemioterapia negli ultimi 14 giorni di vita e >2 accessi in Pronto Soccorso (PS), >2 ricoveri, ricovero >14 giorni, >1 ricovero in Terapia Intensiva (UTI) tutti negli ultimi 30 giorni di vita. I dati sulle cure di fine vita nei pazienti analizzati sono stati confrontati con quelli disponibili in letteratura. Le differenze sono state valutate con test di Fisher e test Wilcoxon. Sono stati esaminati 115 pazienti. Il 68,7% ha discusso di prognosi e un piano di cura avanzato, il 9,6% ha espresso un ordine di non rianimazione, il 55,7% ha avuto supporto psicologico e il 42,6% ha ricevuto Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Solo il 4,3% dei pazienti non ha avuto accesso a nessuno servizio di cure palliative. 68 pazienti (59,1%) sono deceduti. Di questi il 39,7% dei pazienti ha effettuato almeno un accesso in PS e il 55,9% ਠstato ricoverato negli ultimi 30 giorni di vita. Il 44,1% ਠmorto in ospedale. Solo il 4,4% dei pazienti ਠstato ricoverato pi๠di 2 volte e il 13,2% ha trascorso in ospedale pi๠di 14 giorni nell'ultimo mese di vita. IL 2,9%% ha ricevuto chemioterapia negli ultimi 14 giorni di vita, nessuno ਠstato ricoverato in UTI. Anche se solo pochi pazienti sono stati ricoverati in Hospice (14,7%), il 70% dei ricoveri ਠdurato pi๠di 7 giorni e la maggior parte dei pazienti ha ricevuto ADI negli ultimi 30 giorni di vita (63,2%). Il 50,0% dei pazienti ਠdeceduto in Hospice o a domicilio. La revisione della letteratura ha permesso di identificare 3 studi sulle cure di fine vita nei pazienti con LMA. Analisi statistiche hanno dimostrato, nei pazienti arruolati in questo studio, una minore probabilità  di ricevere chemioterapia (8.8 vs 49.4, p<.01; 1.5 vs 11.6, p=.02) e di accedere al PS nel fine vita, di essere ricoverato in un reparto ordinario (55.9 vs 88.9, p<.01) o in UTI (0.0 vs 36.4; 0.0 vs 30.1) negli ultimi 30 giorni di vita, di non ricevere nessuno dei servizi di cure palliative disponibili negli ultimi 30 giorni di vita (7.4 vs 83.8, p<.01). Il rischio di morire in ospedale ਠrisultato significativamente ridotto rispetto a 2 studi su 3 (44,1 vs 61.0, p=.01; 44,1 vs 69.8, p<.01; 44,1 vs 43.0, p=.43). Questo ਠil primo studio a dimostrare che un intervento di eSPC ਠassociato ad un significativo miglioramento dell'assistenza nel fine vita nei pazienti affetti da LMA.
2019
it
Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/297741
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-297741