La somministrazione topica dei farmaci ਠuna via di forte interesse in quanto presenta diversi vantaggi rispetto altri tipi di somministrazione, tra i quali un'alta compliance da parte del paziente grazie alla semplicità  di applicazione e alla non invasività , un maggiore controllo sul rilascio e assorbimento del farmaco e una diminuzione degli effetti avversi. La ricerca nel trovare il miglior vettore per trasportare farmaci a livello della pelle ਠin costate avanzamento, con lo scopo di migliorare l'efficacia della terapia farmacologica. Negli ultimi anni nanoparticelle lipidiche chiamate Solid Lipid Nanoparticles (SLNs) e Nanostructure Lipid Carriers (NLCs) sono state ampiamente investigate e applicate quali promettenti strumenti per il direzionamento topico. Gli obiettivi principali di questo studio hanno riguardato lo sviluppo e la caratterizzazione di differenti formulazioni di nanoparticelle lipidiche prodotte utilizzando due lipidi solidi (palmitato di cetile e witepsol E85) e due lipidi liquidi (acido oleico e miglyol 812). Attraverso la tecnica del Dynamic Light Scattering (DLS) le nanoparticelle sono state caratterizzate in termini di dimensione, indice di polidispersione e potenziale zeta, mentre un'indagine morfologica ਠstata compiuta tramite SEM e cryo-SEM. Le formulazioni sono state sottoposte ad uno studio di stabilità  alla conservazione e uno studio di stabilità  colloidale. Le nanoparticelle hanno dimostrato avere un basso indice di polidispersione, dimensioni inferiori a 300 nm, il che ne permette un corretto impiego per uso topico, e valori negativi di potenziale zeta che ne prevengono l'aggregazione. Le formulazioni hanno dimostrato buona stabilità  a temperatura ambiente e una buona stabilità  colloidale. Per svelare il profilo di permeazione cutanea dei nanosistemi lipidici ਠstata condotta un'indagine intrappolando nelle nanoparticelle calceina, che simulando il farmaco ha permesso di valutare con metodo spettrofotometrico e fluorimetrico la capacità  di penetrazione delle barriere cutanee. Sono stati condotti test in vitro con pelle di orecchio di maiale e strato corneo utilizzando il Franz diffusion cell. àˆ stato anche condotto un test in vitro sfruttando il Phospholipid Vesicle-Based Permeation Assay (PVPA). Tutte le formulazioni hanno portato a buoni risultati e un chiaro aumento di permeazione se comparati alla sola calceina libera. In particolare, le NLCs prodotte utilizzando come lipide solido palmitato di cetile e come lipide liquido acido oleico hanno evidenziato uno spiccato aumento di permeazione della calceina facendo ben sperare per un possibile futuro utilizzo a livello transdermico. àˆ stato condotto un test di vitalità  cellulare su fibroblasti, ottenendo buoni risultati in termini di biocompatibilità ; solamente NLCs palmitato di cetile / acido oleico sono risultate citotossiche a concentrazioni di lipidi superiori a 0.5 mg/ml. Le nanoparticelle lipidiche testate dunque possono essere un punto di partenza per produrre formulazioni con l'obiettivo di direzionare farmaci a livello topico.

Sviluppo e caratterizzazione di nanoparticelle lipidiche per la somministrazione topica di farmaci

2019

Abstract

La somministrazione topica dei farmaci ਠuna via di forte interesse in quanto presenta diversi vantaggi rispetto altri tipi di somministrazione, tra i quali un'alta compliance da parte del paziente grazie alla semplicità  di applicazione e alla non invasività , un maggiore controllo sul rilascio e assorbimento del farmaco e una diminuzione degli effetti avversi. La ricerca nel trovare il miglior vettore per trasportare farmaci a livello della pelle ਠin costate avanzamento, con lo scopo di migliorare l'efficacia della terapia farmacologica. Negli ultimi anni nanoparticelle lipidiche chiamate Solid Lipid Nanoparticles (SLNs) e Nanostructure Lipid Carriers (NLCs) sono state ampiamente investigate e applicate quali promettenti strumenti per il direzionamento topico. Gli obiettivi principali di questo studio hanno riguardato lo sviluppo e la caratterizzazione di differenti formulazioni di nanoparticelle lipidiche prodotte utilizzando due lipidi solidi (palmitato di cetile e witepsol E85) e due lipidi liquidi (acido oleico e miglyol 812). Attraverso la tecnica del Dynamic Light Scattering (DLS) le nanoparticelle sono state caratterizzate in termini di dimensione, indice di polidispersione e potenziale zeta, mentre un'indagine morfologica ਠstata compiuta tramite SEM e cryo-SEM. Le formulazioni sono state sottoposte ad uno studio di stabilità  alla conservazione e uno studio di stabilità  colloidale. Le nanoparticelle hanno dimostrato avere un basso indice di polidispersione, dimensioni inferiori a 300 nm, il che ne permette un corretto impiego per uso topico, e valori negativi di potenziale zeta che ne prevengono l'aggregazione. Le formulazioni hanno dimostrato buona stabilità  a temperatura ambiente e una buona stabilità  colloidale. Per svelare il profilo di permeazione cutanea dei nanosistemi lipidici ਠstata condotta un'indagine intrappolando nelle nanoparticelle calceina, che simulando il farmaco ha permesso di valutare con metodo spettrofotometrico e fluorimetrico la capacità  di penetrazione delle barriere cutanee. Sono stati condotti test in vitro con pelle di orecchio di maiale e strato corneo utilizzando il Franz diffusion cell. àˆ stato anche condotto un test in vitro sfruttando il Phospholipid Vesicle-Based Permeation Assay (PVPA). Tutte le formulazioni hanno portato a buoni risultati e un chiaro aumento di permeazione se comparati alla sola calceina libera. In particolare, le NLCs prodotte utilizzando come lipide solido palmitato di cetile e come lipide liquido acido oleico hanno evidenziato uno spiccato aumento di permeazione della calceina facendo ben sperare per un possibile futuro utilizzo a livello transdermico. àˆ stato condotto un test di vitalità  cellulare su fibroblasti, ottenendo buoni risultati in termini di biocompatibilità ; solamente NLCs palmitato di cetile / acido oleico sono risultate citotossiche a concentrazioni di lipidi superiori a 0.5 mg/ml. Le nanoparticelle lipidiche testate dunque possono essere un punto di partenza per produrre formulazioni con l'obiettivo di direzionare farmaci a livello topico.
2019
it
Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-298097