La Legge 29 maggio 2017 n. 71, recante <<Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo>>, di recente emanazione, da un lato testimonia l'attenzione del legislatore verso le nuove forme di manifestazione del bullismo, dall'altro offre l'occasione per un'analisi sistematica del fenomeno dal punto di vista giuridico. Il nostro ordinamento non contiene una disciplina specifica in materia di bullismo, ma gli atti di bullismo possono essere ricondotti a singole fattispecie penali o rilevare come illeciti civili. Lo studio, tenuto conto della mancanza di una disciplina specifica sul tema, ਠstato condotto cercando di dare organicità  all'analisi dei vari istituti coinvolti, evidenziando le specificità  che emergono quando la disciplina generale ਠapplicata a fatti di bullismo. L'obiettivo ਠstato quello di individuare la definizione e i requisiti essenziali del bullismo, approfondendo gli istituti operativi di prevenzione e contrasto previsti dalle “Linee Guida” del MIUR del 2015 ed esaminando i profili di responsabilità  penale, civile e amministrativa dei vari soggetti coinvolti. Il focus si ਠpoi spostato sull'analisi degli istituti del diritto processuale penale minorile, sempre analizzando la disciplina generale con l'obiettivo di evidenziare gli istituti applicabili ad ipotesi di atti di bullismo commessi da soggetti minorenni. Infine, si sono volute analizzare le novità  introdotte con la Legge sul cyberbulismo, la quale offre una definizione specifica del fenomeno del cyberbullismo e si pone l'obiettivo di contrastarlo sia con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia con strumenti di carattere repressivo, come l'estensione al cyberbullismo della procedura di ammonimento questorile già  prevista in materia di stalking. Il lavoro di ricerca ha restituito un panorama disorganico, difficile da ricondurre ad unità  e che puಠdisorientare l'interprete, ma che al contempo fa emergere l'attenzione del legislatore verso il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

L'intervento del legislatore sui fenomeni del bullismo live e on line.

2019

Abstract

La Legge 29 maggio 2017 n. 71, recante <>, di recente emanazione, da un lato testimonia l'attenzione del legislatore verso le nuove forme di manifestazione del bullismo, dall'altro offre l'occasione per un'analisi sistematica del fenomeno dal punto di vista giuridico. Il nostro ordinamento non contiene una disciplina specifica in materia di bullismo, ma gli atti di bullismo possono essere ricondotti a singole fattispecie penali o rilevare come illeciti civili. Lo studio, tenuto conto della mancanza di una disciplina specifica sul tema, ਠstato condotto cercando di dare organicità  all'analisi dei vari istituti coinvolti, evidenziando le specificità  che emergono quando la disciplina generale ਠapplicata a fatti di bullismo. L'obiettivo ਠstato quello di individuare la definizione e i requisiti essenziali del bullismo, approfondendo gli istituti operativi di prevenzione e contrasto previsti dalle “Linee Guida” del MIUR del 2015 ed esaminando i profili di responsabilità  penale, civile e amministrativa dei vari soggetti coinvolti. Il focus si ਠpoi spostato sull'analisi degli istituti del diritto processuale penale minorile, sempre analizzando la disciplina generale con l'obiettivo di evidenziare gli istituti applicabili ad ipotesi di atti di bullismo commessi da soggetti minorenni. Infine, si sono volute analizzare le novità  introdotte con la Legge sul cyberbulismo, la quale offre una definizione specifica del fenomeno del cyberbullismo e si pone l'obiettivo di contrastarlo sia con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia con strumenti di carattere repressivo, come l'estensione al cyberbullismo della procedura di ammonimento questorile già  prevista in materia di stalking. Il lavoro di ricerca ha restituito un panorama disorganico, difficile da ricondurre ad unità  e che puಠdisorientare l'interprete, ma che al contempo fa emergere l'attenzione del legislatore verso il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.
2019
it
Dipartimento di Giurisprudenza
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/298113
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-298113