La pratica del downsizing, che consiste nel ridurre la cilindrata del motore senza perಠdiminuire le sue prestazioni in termini di coppia e potenza, interessa ormai tutte le tipologie di vetture, incluse quelle ipersportive. La motivazione che spinge i costruttori in questa direzione ਠla limitazione delle emissioni di Anidride Carbonica, ottenibile proprio attraverso un miglioramento dell'efficienza del sistema propulsivo, nelle condizioni operative di basso o medio carico. Le tecnologie che consentono il downsizing sono svariate, ma quella oggi pi๠diffusa ਠla sovralimentazione con turbocompressore. Sfortunatamente, essa comporta alcuni problemi come la necessità  di adottare opportune precauzioni per scongiurare il pericolo della detonazione, e la lentezza alla risposta alle brusche variazioni di carico del motore, il cosidetto †œturbo-lag†�. Quest'ultimo aspetto ਠstato l'oggetto del presente lavoro di tesi. In particolare, ਠstato studiato un sistema di sovralimentazione a due stadi, caratterizzato dalla presenza di due piccoli turbogruppi costituenti lo stadio di alta pressione, e di un unico turbogruppo di maggiori dimensioni per lo stadio di bassa. Lo studio ਠstato condotto per via numerica, mediante il software commerciale di simulazione cfd-1d GT-Power, sviluppato da Gamma Technologies (USA). Per il propulsore di cilindrata piena, si ਠfatto riferimento ad un motore 3.8 L, V8, 520 CV a 6500 giri/', sviluppato da Ferrari per una vettura due posti a motore centrale. Tramite il software GT-Power ਠstato costruito e validato sperimentalmente un modello di calcolo in grado di definirne le performance in stazionario e in transitorio (con particolare attenzione al ritardo di risposta nelle accelerazioni). Nella costruzione del modello, particolare attenzione ਠstata dedicata ai tempi di calcolo, che sono risultati alla fine ridotti ad un quinto, rispetto ad un modello non ottimizzato in questo senso, e di accuratezza comparabile. Ciಠਠstato possibile utilizzando componenti a parametri concentrati per il sistema di scarico e per quello di aspirazione a monte del primo compressore Successivamente, si ਠcreato un modello di motore twin-stage turbo, riducendo anche la cilindrata da 3.8 a 3.0 l, senza variare il numero dei cilindri e la corsa (diminuendo quindi l'alesaggio). Questa scelta ਠstata fatta per ridurre il percorso di fiamma e, quindi, limitare il rischio della detonazione, problema fortemente sentito visto che i valori di pressione di sovralimentazione risultano pi๠alti rispetto a quelli del motore di cilindrata superiore. Il modello del 3.0 L twin-stage ਠottimizzato in modo da fornire la stessa coppia e potenza del motore di produzione da 3.8 L, mantenendo invariate le perdite di carico in ingresso al primo compressore e nel silenziatore, ed avendo anche lo stesso livello di rischio per quanto riguarda la detonazione. Per valutare il comportamento del motore di cilindrata ridotta nei transitori si sono effettuate delle simulazioni di brusco incremento di carico a regime costante: il tempo impiegato dal motore a raggiungere la coppia massima (time to torque) ਠl'indice che meglio rappresenta la prontezza in transitorio. I risultati ottenuti per il triturbo sono stati particolarmente brillanti, anche nei confronti del motore pi๠grande, teoricamente favorito. A 2000 giri/' si passa da 2.5 s a meno di un secondo! Infine sono state studiate le performance in termini di consumo specifico ai carichi parzializzati: 60Nm, 100Nm e 200Nm. Tali calcoli hanno confermato l'efficacia del downsizing.

Simulazione numerica di un sistema di sovra alimentazione bstadio per un motore ad elevata potenza specifica

2015

Abstract

La pratica del downsizing, che consiste nel ridurre la cilindrata del motore senza perಠdiminuire le sue prestazioni in termini di coppia e potenza, interessa ormai tutte le tipologie di vetture, incluse quelle ipersportive. La motivazione che spinge i costruttori in questa direzione ਠla limitazione delle emissioni di Anidride Carbonica, ottenibile proprio attraverso un miglioramento dell'efficienza del sistema propulsivo, nelle condizioni operative di basso o medio carico. Le tecnologie che consentono il downsizing sono svariate, ma quella oggi pi๠diffusa ਠla sovralimentazione con turbocompressore. Sfortunatamente, essa comporta alcuni problemi come la necessità  di adottare opportune precauzioni per scongiurare il pericolo della detonazione, e la lentezza alla risposta alle brusche variazioni di carico del motore, il cosidetto †œturbo-lag†�. Quest'ultimo aspetto ਠstato l'oggetto del presente lavoro di tesi. In particolare, ਠstato studiato un sistema di sovralimentazione a due stadi, caratterizzato dalla presenza di due piccoli turbogruppi costituenti lo stadio di alta pressione, e di un unico turbogruppo di maggiori dimensioni per lo stadio di bassa. Lo studio ਠstato condotto per via numerica, mediante il software commerciale di simulazione cfd-1d GT-Power, sviluppato da Gamma Technologies (USA). Per il propulsore di cilindrata piena, si ਠfatto riferimento ad un motore 3.8 L, V8, 520 CV a 6500 giri/', sviluppato da Ferrari per una vettura due posti a motore centrale. Tramite il software GT-Power ਠstato costruito e validato sperimentalmente un modello di calcolo in grado di definirne le performance in stazionario e in transitorio (con particolare attenzione al ritardo di risposta nelle accelerazioni). Nella costruzione del modello, particolare attenzione ਠstata dedicata ai tempi di calcolo, che sono risultati alla fine ridotti ad un quinto, rispetto ad un modello non ottimizzato in questo senso, e di accuratezza comparabile. Ciಠਠstato possibile utilizzando componenti a parametri concentrati per il sistema di scarico e per quello di aspirazione a monte del primo compressore Successivamente, si ਠcreato un modello di motore twin-stage turbo, riducendo anche la cilindrata da 3.8 a 3.0 l, senza variare il numero dei cilindri e la corsa (diminuendo quindi l'alesaggio). Questa scelta ਠstata fatta per ridurre il percorso di fiamma e, quindi, limitare il rischio della detonazione, problema fortemente sentito visto che i valori di pressione di sovralimentazione risultano pi๠alti rispetto a quelli del motore di cilindrata superiore. Il modello del 3.0 L twin-stage ਠottimizzato in modo da fornire la stessa coppia e potenza del motore di produzione da 3.8 L, mantenendo invariate le perdite di carico in ingresso al primo compressore e nel silenziatore, ed avendo anche lo stesso livello di rischio per quanto riguarda la detonazione. Per valutare il comportamento del motore di cilindrata ridotta nei transitori si sono effettuate delle simulazioni di brusco incremento di carico a regime costante: il tempo impiegato dal motore a raggiungere la coppia massima (time to torque) ਠl'indice che meglio rappresenta la prontezza in transitorio. I risultati ottenuti per il triturbo sono stati particolarmente brillanti, anche nei confronti del motore pi๠grande, teoricamente favorito. A 2000 giri/' si passa da 2.5 s a meno di un secondo! Infine sono state studiate le performance in termini di consumo specifico ai carichi parzializzati: 60Nm, 100Nm e 200Nm. Tali calcoli hanno confermato l'efficacia del downsizing.
2015
it
Dipartimento di Ingegneria
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/298136
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-298136