Lo scopo della tesi consiste, in primo luogo, nell'analisi della resistenza a fatica, attraverso l'uso di una macchina per test di fatica a flessione rotante, la RB35 prodotta da Italsigma, di provini cilindrici realizzati per Selective laser Melting (SLM). Sono stati studiati due batch di provini: uno acquistato da TEC-Eurolab (batch A), prodotto mediante parametri atti al risparmio di tempo, e l'altro prodotto da Additiva srl (batch B) seguendo un processo standard di produzione; lo scopo del confronto tra i due batch ਠstato di valutarne le proprietà , studiando i meccanismi di rottura, e di come un processo produttivo finalizzato alla velocità di produzione e al risparmio porta a dei risultati insoddisfacenti, caso dei provini comprati da TEC-Eurolab. Il secondo scopo dell'attività consiste nell'analisi di resistenza a fatica su provini aventi differente finitura superficiale, quali: - As Build: la rugosità superficiale ਠquella ottenuta direttamente dal processo produttivo; - Machined: la rugosità ਠstata modificata da un processo di tornitura; - Polished: la rugosità ਠstata modificata da un processo di lucidatura longitudinale; - Isotropic Superfinish: la rugosità ਠstata modificata da un processo di finitura eseguito dalal ditta produttrice Tutti i provini hanno ricevuto un trattamento termico di distensione di 300°C/2h. I provini cosଠprodotti sono stati caratterizzati mediante tecniche non distruttive, quali: tomografia industriale computerizzata, diffrazione ai raggi X e analisi della rugosità superficiale. La principale caratterizzazione sarà il test di fatica a flessione rotante, coadiuvato dai test di trazione per la determinazione dei carichi da applicare ai provini durante il test principale a fatica. In seguito, saranno analizzate le microstrutture di provini scelti casualmente da entrambi i batch, in modo tale da esserne rappresentativi, e saranno analizzate le superfici di frattura con il microscopio elettronico a scansione per determinare i meccanismi di rottura. Contemporaneamente a queste fasi di studio su tutti i provini sono state valutate le tensioni residue dopo il trattamento termico di distensione e dopo le lavorazioni meccaniche. I risultati ottenuti hanno mostrato che una miglioria della finitura superficiale ha influito positivamente sulla resistenza a fatica del materiale, ciಠਠstato possibile osservarlo in entrambi i batch di produzione. I differenti parametri di processo dei due batch hanno portato alla conclusione che parametri di processo accelerati, al fine di risparmiare tempo, hanno influito pesantemente sulla qualità di produzione e quindi sulle proprietà meccaniche, caso del Batch A. L'ultima fase della tesi ਠconsistita nell'utilizzo di macchina ultrasonica, MU26, per test di fatica assiale, prodotta da Italsigma. Lo scopo di questa analisi consiste nel valutare se sia possibile ottenere una curva S-N e se sia possibile confrontarla con le curve realizzate mediante tecniche di test standard. Dai risultati ottenuti non ਠstato possibile realizzare tale confronto poichà© il numero di provini, del presente caso studio, si ਠrivelato esiguo e non ha potuto fornire una buona statistica.
Valutazione della resistenza a fatica di provini SLM in AlSi10Mg in funzione della tipologia di finitura superficiale.
2019
Abstract
Lo scopo della tesi consiste, in primo luogo, nell'analisi della resistenza a fatica, attraverso l'uso di una macchina per test di fatica a flessione rotante, la RB35 prodotta da Italsigma, di provini cilindrici realizzati per Selective laser Melting (SLM). Sono stati studiati due batch di provini: uno acquistato da TEC-Eurolab (batch A), prodotto mediante parametri atti al risparmio di tempo, e l'altro prodotto da Additiva srl (batch B) seguendo un processo standard di produzione; lo scopo del confronto tra i due batch ਠstato di valutarne le proprietà , studiando i meccanismi di rottura, e di come un processo produttivo finalizzato alla velocità di produzione e al risparmio porta a dei risultati insoddisfacenti, caso dei provini comprati da TEC-Eurolab. Il secondo scopo dell'attività consiste nell'analisi di resistenza a fatica su provini aventi differente finitura superficiale, quali: - As Build: la rugosità superficiale ਠquella ottenuta direttamente dal processo produttivo; - Machined: la rugosità ਠstata modificata da un processo di tornitura; - Polished: la rugosità ਠstata modificata da un processo di lucidatura longitudinale; - Isotropic Superfinish: la rugosità ਠstata modificata da un processo di finitura eseguito dalal ditta produttrice Tutti i provini hanno ricevuto un trattamento termico di distensione di 300°C/2h. I provini cosଠprodotti sono stati caratterizzati mediante tecniche non distruttive, quali: tomografia industriale computerizzata, diffrazione ai raggi X e analisi della rugosità superficiale. La principale caratterizzazione sarà il test di fatica a flessione rotante, coadiuvato dai test di trazione per la determinazione dei carichi da applicare ai provini durante il test principale a fatica. In seguito, saranno analizzate le microstrutture di provini scelti casualmente da entrambi i batch, in modo tale da esserne rappresentativi, e saranno analizzate le superfici di frattura con il microscopio elettronico a scansione per determinare i meccanismi di rottura. Contemporaneamente a queste fasi di studio su tutti i provini sono state valutate le tensioni residue dopo il trattamento termico di distensione e dopo le lavorazioni meccaniche. I risultati ottenuti hanno mostrato che una miglioria della finitura superficiale ha influito positivamente sulla resistenza a fatica del materiale, ciಠਠstato possibile osservarlo in entrambi i batch di produzione. I differenti parametri di processo dei due batch hanno portato alla conclusione che parametri di processo accelerati, al fine di risparmiare tempo, hanno influito pesantemente sulla qualità di produzione e quindi sulle proprietà meccaniche, caso del Batch A. L'ultima fase della tesi ਠconsistita nell'utilizzo di macchina ultrasonica, MU26, per test di fatica assiale, prodotta da Italsigma. Lo scopo di questa analisi consiste nel valutare se sia possibile ottenere una curva S-N e se sia possibile confrontarla con le curve realizzate mediante tecniche di test standard. Dai risultati ottenuti non ਠstato possibile realizzare tale confronto poichà© il numero di provini, del presente caso studio, si ਠrivelato esiguo e non ha potuto fornire una buona statistica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/298188
URN:NBN:IT:UNIMORE-298188