Questo lavoro si propone di dare una prospettiva storica alla “BrexLit”, nata in risposta al risultato del Referendum del 23 Giugno 2016. Le ragioni per il voto a favore dell'uscita dall'Unione Europea sono, nell'immediato, economiche e politiche, ma la Brexit ਠun fenomeno soprattutto culturale, nei suoi effetti come nelle sue origini. Prendendo le mosse dalla teoria del discorso di Michel Foucault, si considera quindi l'intreccio di potere, conoscenza e verità nella delineazione di una nazione e nella diffusione del nazionalismo. Con questa lente, si ripercorre lo sviluppo del nazionalismo inglese, come analizzato da Krishan Kumar (2003): sviluppatosi in modo pi๠esplicito solo dopo la dissoluzione dell'Impero, la Seconda Guerra Mondiale e la devoluzione dei poteri ai parlamenti di Scozia e Irlanda, esso ha contribuito alla separazione tra un'identità culturale esclusivamente inglese e il ruolo puramente istituzionale dell'Unione. Rappresentata nelle manifestazioni pubbliche e nel discorso politico da una serie di richiami culturali derivati dal passato, l'Inghilterra emerge come una nazione cristallizzata nel mito, che la rende presente a livello pubblico, ma che oscura la vita quotidiana dei cittadini inglesi. Questo ਠevidente in una selezione di opere letterarie che vanno da un racconto breve di D.H. Lawrence ai romanzi che si possono inserire nella corrente della “BrexLit”: tutte prendono in esame l'immagine della nazione proposta a livello pubblico in momenti di crisi e ridefinizione nazionale. Una chiave di lettura delle opere ਠfornita dal saggio “Encyclopedic Narrative” di Edward Mendelson (1976), nel quale l'autore delinea il genere della letteratura enciclopedica: tali opere si propongono di riassumere e allo stesso tempo contestare la cultura della propria nazione. Inoltre, fondamentale ਠla nozione di “eterotopia”, descritta per la prima volta da Foucault nel 1966 in Le parole e le cose. Nella sua forma letteraria, l'eterotopia viene intesa come una rappresentazione che tradisce la propria natura di costrutto e di illusione, opponendosi alla struttura classificatoria tipica delle liste grazie alla propria struttura microcosmica. àˆ questo il filo conduttore delle opere prese in esame nelle sezioni seguenti, da quelle moderniste fino ad arrivare ai romanzi pubblicati dopo il Referendum, che vengono intesi come sintomo del bisogno di un'identità specificatamente inglese. Percià², si puಠinquadrare la BrexLit come l'ultima fase di un percorso iniziato molto prima. Annunciata, pubblicata e riconosciuta con rapidità , la BrexLit stessa ha una dimensione immediata nella sua risposta alla contemporaneità . Ma, come dimostra questo studio, il rapporto tra l'Inghilterra nella sua dimensione mitica ed enciclopedica e quella reale ਠstato riflesso nella letteratura in modo costante in momenti analoghi di crisi di identità nazionale. Leggere opere di natura enciclopedica attraverso la lente dell'eterotopia permette di interpretare queste rappresentazioni letterarie come un'opposizione ai meccanismi pi๠rigidi del nazionalismo: al centro della cultura e dell'identità di una nazione si trova qualcosa di ambiguo che non puಠessere definito o delimitato.
"Englands Under Glass": ritratti e critiche della nazione dal Modernismo alla BrexLit
2020
Abstract
Questo lavoro si propone di dare una prospettiva storica alla “BrexLit”, nata in risposta al risultato del Referendum del 23 Giugno 2016. Le ragioni per il voto a favore dell'uscita dall'Unione Europea sono, nell'immediato, economiche e politiche, ma la Brexit ਠun fenomeno soprattutto culturale, nei suoi effetti come nelle sue origini. Prendendo le mosse dalla teoria del discorso di Michel Foucault, si considera quindi l'intreccio di potere, conoscenza e verità nella delineazione di una nazione e nella diffusione del nazionalismo. Con questa lente, si ripercorre lo sviluppo del nazionalismo inglese, come analizzato da Krishan Kumar (2003): sviluppatosi in modo pi๠esplicito solo dopo la dissoluzione dell'Impero, la Seconda Guerra Mondiale e la devoluzione dei poteri ai parlamenti di Scozia e Irlanda, esso ha contribuito alla separazione tra un'identità culturale esclusivamente inglese e il ruolo puramente istituzionale dell'Unione. Rappresentata nelle manifestazioni pubbliche e nel discorso politico da una serie di richiami culturali derivati dal passato, l'Inghilterra emerge come una nazione cristallizzata nel mito, che la rende presente a livello pubblico, ma che oscura la vita quotidiana dei cittadini inglesi. Questo ਠevidente in una selezione di opere letterarie che vanno da un racconto breve di D.H. Lawrence ai romanzi che si possono inserire nella corrente della “BrexLit”: tutte prendono in esame l'immagine della nazione proposta a livello pubblico in momenti di crisi e ridefinizione nazionale. Una chiave di lettura delle opere ਠfornita dal saggio “Encyclopedic Narrative” di Edward Mendelson (1976), nel quale l'autore delinea il genere della letteratura enciclopedica: tali opere si propongono di riassumere e allo stesso tempo contestare la cultura della propria nazione. Inoltre, fondamentale ਠla nozione di “eterotopia”, descritta per la prima volta da Foucault nel 1966 in Le parole e le cose. Nella sua forma letteraria, l'eterotopia viene intesa come una rappresentazione che tradisce la propria natura di costrutto e di illusione, opponendosi alla struttura classificatoria tipica delle liste grazie alla propria struttura microcosmica. àˆ questo il filo conduttore delle opere prese in esame nelle sezioni seguenti, da quelle moderniste fino ad arrivare ai romanzi pubblicati dopo il Referendum, che vengono intesi come sintomo del bisogno di un'identità specificatamente inglese. Percià², si puಠinquadrare la BrexLit come l'ultima fase di un percorso iniziato molto prima. Annunciata, pubblicata e riconosciuta con rapidità , la BrexLit stessa ha una dimensione immediata nella sua risposta alla contemporaneità . Ma, come dimostra questo studio, il rapporto tra l'Inghilterra nella sua dimensione mitica ed enciclopedica e quella reale ਠstato riflesso nella letteratura in modo costante in momenti analoghi di crisi di identità nazionale. Leggere opere di natura enciclopedica attraverso la lente dell'eterotopia permette di interpretare queste rappresentazioni letterarie come un'opposizione ai meccanismi pi๠rigidi del nazionalismo: al centro della cultura e dell'identità di una nazione si trova qualcosa di ambiguo che non puಠessere definito o delimitato.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/298233
URN:NBN:IT:UNIMORE-298233