I Tumor Infiltrating Lymphocytes (TIL) sono noti per riconoscere cellule tumorali autologhe in modo dipendente dalla presentazion dell'antigene su molecole MHC-I. Il proteasoma e l'immunoproteasoma (IP) sono importanti per la presentazione dell'antigene in quanto producono antigeni proteici da presentare sulla superficie cellulare. In precedenza i nostri collaboratori (dati non pubblicati) hanno dimostrato che l'IP ਠup-regolato nel nucleo di sferoidi multi-cellulari generati utilizzando le piastre Ultra-Low Attachment (ULA). In questo studio, abbiamo mirato a indagare se l'over-espressione dell'IP possa influenzare il riconoscimento del tumore. Per studiare questo, abbiamo usato coppie autologhe di cellule tumorali e TIL. Abbiamo confrontato il riconoscimento di cellule tumorali cresciute in sferoidi e cresciute in fiasche da parte dei TIL autologhi per dimostrare che gli sferoidi sono pi๠immunogenici delle cellule in fiasca misurando la produzione di citochine (IFN-γ), la degranulazione (CD107a) o l'uccisione (51Cr). Abbiamo osservato che gli sferoidi generati da un basso numero iniziale di cellule (5.000 e 10.000) sono i pi๠immunogenici, ma che diverse dimensioni di sferoidi stimolano risposte diverse da parte dei TIL ottenuti da diversi pazienti. Per dimostrare il ruolo dell'IP nel riconoscimento del tumore, abbiamo stimolato o inibito l'espressione dell'IP nelle cellule tumorali cresciute come sferoidi e o in fiasche. La stimolazione dell'IP tramite il trattamento con IFN-γ ha mostrato che ਠpossibile indurre una maggiore immunogenicità nelle cellule cresciute in fiasche, e anche leggermente negli sferoidi, quando si stimola l'IP con IFN-γ. Inoltre, l'inibizione del proteasoma usando Bortezomib ha mostrato una riduzione dell'immunogenicità di due volte sulle cellule tumorali cresciute in fiasche, mentre ha avuto un impatto minore sugli sferoidi. Oltre alle linee cellulari di melanoma che crescoo in adesione, abbiamo dimostrare che ਠpossibile crescere e generare sferoidi anche da linee cellulari tumorali generate a partire da tumori liquidi, come RAJI e K562 ( rispettivamente Linfoma di Burkitt e Leucemia mieloide).
Aumento del riconoscimento di cellule tumorali da parte dei linfociti autologhi infiltranti (Tumor Inflitrating Lymphocytes, TIL) attraverso l'induzione dell'immunoproteasoma in sferoidi.
2020
Abstract
I Tumor Infiltrating Lymphocytes (TIL) sono noti per riconoscere cellule tumorali autologhe in modo dipendente dalla presentazion dell'antigene su molecole MHC-I. Il proteasoma e l'immunoproteasoma (IP) sono importanti per la presentazione dell'antigene in quanto producono antigeni proteici da presentare sulla superficie cellulare. In precedenza i nostri collaboratori (dati non pubblicati) hanno dimostrato che l'IP ਠup-regolato nel nucleo di sferoidi multi-cellulari generati utilizzando le piastre Ultra-Low Attachment (ULA). In questo studio, abbiamo mirato a indagare se l'over-espressione dell'IP possa influenzare il riconoscimento del tumore. Per studiare questo, abbiamo usato coppie autologhe di cellule tumorali e TIL. Abbiamo confrontato il riconoscimento di cellule tumorali cresciute in sferoidi e cresciute in fiasche da parte dei TIL autologhi per dimostrare che gli sferoidi sono pi๠immunogenici delle cellule in fiasca misurando la produzione di citochine (IFN-γ), la degranulazione (CD107a) o l'uccisione (51Cr). Abbiamo osservato che gli sferoidi generati da un basso numero iniziale di cellule (5.000 e 10.000) sono i pi๠immunogenici, ma che diverse dimensioni di sferoidi stimolano risposte diverse da parte dei TIL ottenuti da diversi pazienti. Per dimostrare il ruolo dell'IP nel riconoscimento del tumore, abbiamo stimolato o inibito l'espressione dell'IP nelle cellule tumorali cresciute come sferoidi e o in fiasche. La stimolazione dell'IP tramite il trattamento con IFN-γ ha mostrato che ਠpossibile indurre una maggiore immunogenicità nelle cellule cresciute in fiasche, e anche leggermente negli sferoidi, quando si stimola l'IP con IFN-γ. Inoltre, l'inibizione del proteasoma usando Bortezomib ha mostrato una riduzione dell'immunogenicità di due volte sulle cellule tumorali cresciute in fiasche, mentre ha avuto un impatto minore sugli sferoidi. Oltre alle linee cellulari di melanoma che crescoo in adesione, abbiamo dimostrare che ਠpossibile crescere e generare sferoidi anche da linee cellulari tumorali generate a partire da tumori liquidi, come RAJI e K562 ( rispettivamente Linfoma di Burkitt e Leucemia mieloide).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/298252
URN:NBN:IT:UNIMORE-298252