Il mio lavoro di tesi si concentra sull'analisi del brand Marina Rinaldi, appartenente al Gruppo Max Mara, simbolo del made in Italy nel mondo. In particolare, l'analisi si concentra sulla presenza di Marina Rinaldi nel mercato cinese. La tesi ਠsuddivisa in quattro capitoli. Il primo capitolo consiste in un breve excursus storico sulla moda italiana dal 1950 fino ad oggi, con un accenno al made in Italy come marchio di garanzia. Nel secondo capitolo l'attenzione si rivolge al mercato cinese e alle strategie che le aziende italiane possono adottare nel momento in cui vogliono entrare nel mercato asiatico. Tra queste, il franchising e la joint venture ricoprono un ruolo molto importante. Marina Rinaldi, infatti, ਠpresente in Cina sin dal 2000, inizialmente tramite franchising, ma col passare del tempo e con l'entrata in campo di diverse aziende, si ਠpassati a una joint venture con compartecipazione. àˆ su questo che si basa l'analisi del terzo capitolo, capitolo in cui, dopo aver analizzato l'aspetto storico ed economico di Marina Rinaldi, mi concentro sulla sua presenza e sul suo sviluppo nel mercato cinese. Grazie al mio stage curriculare presso l'azienda, ho avuto la possibilità  di soddisfare alcune curiosità  grazie a persone che vi lavorano e che sono in stretto contatto con il prodotto, ma anche con i clienti. Tra queste, Francesca Orlandini, la Showroom Export Manager di Marina Rinaldi, e le due venditrici Chiara Costanzini e Federica Nasciuti. Grazie alla loro esperienza nel settore, ho ricevuto alcune informazioni utili per analizzare i diversi mercati e la diversa percezione del prodotto Marina Rinaldi, che in quanto made in Italy ਠsinonimo di eleganza, qualità  e lusso. Inoltre, preziosa ਠstata la disponibilità  di Eugenia Migliori, che essendo a capo dell'ufficio franchising, segue da vicino i negozi Marina Rinaldi in Cina. Contrariamente a quanto siamo abituati, in Cina vi ਠuna forte presenza di centri commerciali, specialmente nelle città  che appartengono al primo tier, ossia al gruppo di città  come Pechino e Shanghai che possiedono una popolazione molto vasta con redditi e PIL molto elevati, e in questi centri commerciali ਠforte la presenza di Marina Rinaldi posizionata vicino a negozi di brand di lusso come Chanel o Louis Vuitton. Storicamente Marina Rinaldi ਠun brand dedicato alle donne †œcurvy†�, in Cina perಠla situazione cambia: le strategie di comunicazione, il posizionamento e la tipologia del prodotto assumono sfumature e concezioni diverse. Un altro importante aspetto ai fini della presenza del made in Italy in Cina ਠrappresentato, oggi pi๠che mai, dall'e-commerce e dall'importanza dello shopping online. Nel quarto capitolo, infatti, propongo uno studio che ho condotto mediante un sondaggio proposto a un campione di circa 140 persone, sia cinesi che italiani, con l'obiettivo di mettere in luce i diversi comportamenti tra consumatori occidentali e consumatori asiatici. Infatti, tramite una serie di domande, ciಠche emerge ਠche sia gli italiani che i cinesi vivono costantemente connessi ad internet, ma in relazione allo shopping online e nello specifico shopping di abbigliamento online, l'atteggiamento dei cinesi sembra essere pi๠propenso agli acquisti su siti come Taobao, Alibaba, Tmall, Mei.com (44%) rispetto a quello degli italiani (29%), che sembrano essere ancora riluttanti all'idea di comprare online.

The market penetration of Italian Fashion Industry in China: the experience of Marina Rinaldi

2018

Abstract

Il mio lavoro di tesi si concentra sull'analisi del brand Marina Rinaldi, appartenente al Gruppo Max Mara, simbolo del made in Italy nel mondo. In particolare, l'analisi si concentra sulla presenza di Marina Rinaldi nel mercato cinese. La tesi ਠsuddivisa in quattro capitoli. Il primo capitolo consiste in un breve excursus storico sulla moda italiana dal 1950 fino ad oggi, con un accenno al made in Italy come marchio di garanzia. Nel secondo capitolo l'attenzione si rivolge al mercato cinese e alle strategie che le aziende italiane possono adottare nel momento in cui vogliono entrare nel mercato asiatico. Tra queste, il franchising e la joint venture ricoprono un ruolo molto importante. Marina Rinaldi, infatti, ਠpresente in Cina sin dal 2000, inizialmente tramite franchising, ma col passare del tempo e con l'entrata in campo di diverse aziende, si ਠpassati a una joint venture con compartecipazione. àˆ su questo che si basa l'analisi del terzo capitolo, capitolo in cui, dopo aver analizzato l'aspetto storico ed economico di Marina Rinaldi, mi concentro sulla sua presenza e sul suo sviluppo nel mercato cinese. Grazie al mio stage curriculare presso l'azienda, ho avuto la possibilità  di soddisfare alcune curiosità  grazie a persone che vi lavorano e che sono in stretto contatto con il prodotto, ma anche con i clienti. Tra queste, Francesca Orlandini, la Showroom Export Manager di Marina Rinaldi, e le due venditrici Chiara Costanzini e Federica Nasciuti. Grazie alla loro esperienza nel settore, ho ricevuto alcune informazioni utili per analizzare i diversi mercati e la diversa percezione del prodotto Marina Rinaldi, che in quanto made in Italy ਠsinonimo di eleganza, qualità  e lusso. Inoltre, preziosa ਠstata la disponibilità  di Eugenia Migliori, che essendo a capo dell'ufficio franchising, segue da vicino i negozi Marina Rinaldi in Cina. Contrariamente a quanto siamo abituati, in Cina vi ਠuna forte presenza di centri commerciali, specialmente nelle città  che appartengono al primo tier, ossia al gruppo di città  come Pechino e Shanghai che possiedono una popolazione molto vasta con redditi e PIL molto elevati, e in questi centri commerciali ਠforte la presenza di Marina Rinaldi posizionata vicino a negozi di brand di lusso come Chanel o Louis Vuitton. Storicamente Marina Rinaldi ਠun brand dedicato alle donne †œcurvy†�, in Cina perಠla situazione cambia: le strategie di comunicazione, il posizionamento e la tipologia del prodotto assumono sfumature e concezioni diverse. Un altro importante aspetto ai fini della presenza del made in Italy in Cina ਠrappresentato, oggi pi๠che mai, dall'e-commerce e dall'importanza dello shopping online. Nel quarto capitolo, infatti, propongo uno studio che ho condotto mediante un sondaggio proposto a un campione di circa 140 persone, sia cinesi che italiani, con l'obiettivo di mettere in luce i diversi comportamenti tra consumatori occidentali e consumatori asiatici. Infatti, tramite una serie di domande, ciಠche emerge ਠche sia gli italiani che i cinesi vivono costantemente connessi ad internet, ma in relazione allo shopping online e nello specifico shopping di abbigliamento online, l'atteggiamento dei cinesi sembra essere pi๠propenso agli acquisti su siti come Taobao, Alibaba, Tmall, Mei.com (44%) rispetto a quello degli italiani (29%), che sembrano essere ancora riluttanti all'idea di comprare online.
2018
it
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/298481
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-298481