Questo lavoro si propone di analizzare in maniera analitica gli strumenti risolutivi, proposti dalla direttiva 2014/59/UE per la gestione delle crisi bancarie in ottica unitaria. Pertanto, la tesi si sviluppa nell'ambito di regole di prevenzione, gestione e risoluzione della crisi e si propone di individuare gli effetti dell'ultima normativa sul sistema bancario e in particolar modo gli effetti e le implicazioni del bail in. L'elaborato si compone di quattro capitoli: il primo capitolo ha carattere introduttivo sull'Unione Bancaria Europea e sui pilastri di tale sistema. Nel secondo capitolo si esaminerà  nello specifico la direttiva 2014/59/UE, meglio conosciuta come “Bank Recovery and Resolution Directive” (BRRD). Il capitolo successivo verterà  sui diversi strumenti di risoluzione che appartengono alle soluzioni “gone concern”. Mentre, nel quarto e ultimo capitolo si approfondirà  la soluzione “going concern”, vale a dire del bail in. In questo capitolo, si discuterà  dei rischi per i risparmiatori e delle implicazioni dovuti a tale strumento risolutivo. L'introduzione della soluzione interna ਠstata il risultato di un lungo dibattito che ancora oggi ਠoggetto di controversie e scetticismo, soprattutto perchà© per molti esperti del settore si rischia di minare la fiducia dei risparmiatori nei confronti delle banche e di generare di conseguenza instabilità . Il fulcro della questione, ਠdato dal fatto che un istituto bancario in crisi non puಠessere lasciato in balia di se stesso e quindi a quella che ਠla conseguenza naturale del fallimento, questo perchà© il risultato sarebbe la perdita dei risparmi di un paese oltre che le ripercussioni su tutto il sistema internazionale, un esempio in tal senso ci viene dato nel 2008 dopo il fallimento di Lehman Brothers. Se da un lato emerge la posizione di non salvare le banche in difficoltà  con i soldi dei contribuenti (i cosiddetti aiuti di Stato), dall'altra parte si ritiene che la situazione di emergenza di una banca non puಠessere risolta con i soldi dei risparmiatori. Su queste due posizioni opposte si basa un argomento dai risvolti complessi e contraddittori.

Dall'Unione Bancaria Europea alla condivisione concorsuale delle perdite

2019

Abstract

Questo lavoro si propone di analizzare in maniera analitica gli strumenti risolutivi, proposti dalla direttiva 2014/59/UE per la gestione delle crisi bancarie in ottica unitaria. Pertanto, la tesi si sviluppa nell'ambito di regole di prevenzione, gestione e risoluzione della crisi e si propone di individuare gli effetti dell'ultima normativa sul sistema bancario e in particolar modo gli effetti e le implicazioni del bail in. L'elaborato si compone di quattro capitoli: il primo capitolo ha carattere introduttivo sull'Unione Bancaria Europea e sui pilastri di tale sistema. Nel secondo capitolo si esaminerà  nello specifico la direttiva 2014/59/UE, meglio conosciuta come “Bank Recovery and Resolution Directive” (BRRD). Il capitolo successivo verterà  sui diversi strumenti di risoluzione che appartengono alle soluzioni “gone concern”. Mentre, nel quarto e ultimo capitolo si approfondirà  la soluzione “going concern”, vale a dire del bail in. In questo capitolo, si discuterà  dei rischi per i risparmiatori e delle implicazioni dovuti a tale strumento risolutivo. L'introduzione della soluzione interna ਠstata il risultato di un lungo dibattito che ancora oggi ਠoggetto di controversie e scetticismo, soprattutto perchà© per molti esperti del settore si rischia di minare la fiducia dei risparmiatori nei confronti delle banche e di generare di conseguenza instabilità . Il fulcro della questione, ਠdato dal fatto che un istituto bancario in crisi non puಠessere lasciato in balia di se stesso e quindi a quella che ਠla conseguenza naturale del fallimento, questo perchà© il risultato sarebbe la perdita dei risparmi di un paese oltre che le ripercussioni su tutto il sistema internazionale, un esempio in tal senso ci viene dato nel 2008 dopo il fallimento di Lehman Brothers. Se da un lato emerge la posizione di non salvare le banche in difficoltà  con i soldi dei contribuenti (i cosiddetti aiuti di Stato), dall'altra parte si ritiene che la situazione di emergenza di una banca non puಠessere risolta con i soldi dei risparmiatori. Su queste due posizioni opposte si basa un argomento dai risvolti complessi e contraddittori.
2019
it
Dipartimento di Comunicazione ed Economia
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 1.03 MB
Formato Adobe PDF
1.03 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/298502
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-298502