La presente Tesi Sperimentale di Laurea Specialistica in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche ਠstata svolta mediante una mobilità  internazionale dal Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università  degli Studi di Modena e Reggio Emilia alla Facoltà  di Chimica del Vassar College (NY), nel periodo Agosto 2015, Gennaio 2016. Il progetto di ricerca ਠstato svolto presso il Dipartimento di Chimica sotto la supervisione della Professoressa Miriam Rossi. Il progetto di ricerca ਠstato incentrato sulla relazione tra la struttura chimica e l'attività  biologica di Hispolon [6-(3,4- diidrossifenil)-4-idrossiesa-3,5-dien-2-one], uno dei composti bioattivi del Phellinus linteus, rinomato fungo con proprietà  farmaceutiche. Oggetto dello studio sono stati sette suoi composti analoghi e tre composti strutturalmente correlati, che differiscono per aggiunta di una catena laterale, con lo scopo di imitare uno dei metaboliti attivi del tamoxifene. Hispolon e i sette analoghi sono stati sintetizzati in India da NATSOL Laboratories, attraverso la condensazione di acetilacetone e idrossibenzaldeide propriamente protetta. Studi precedenti hanno rivelato che alcuni di questi composti inducono apoptosi nelle cellule tumorali, ma i meccanismi non sono ancora chiari. Basandoci sui saggi MTT, eseguiti in vitro per valutare la loro attività  antiproliferativa su linee cellulari tumorali, che ne hanno confermato l'attività , abbiamo proceduto con un'analisi pi๠approfondita sulla relazione struttura-attività . Gli Hispolon inibiscono la crescita delle cellule attraverso la modulazione di ERï�¡ nelle cellule tumorali del seno positive all'estrogeno e potrebbero essere validi chemioterapici per la cura del tumore al seno. Il primo obbiettivo della ricerca ਠstato quello di ottenere la struttura tridimensionale dettagliata di tutti i composti; abbiamo quindi proceduto con la cristallizzazione dei campioni ed eseguito analisi diffrattometriche a raggi X usando il diffrattometro BRUKER SMART APEX II e i programmi SHELXTL per risolvere e perfezionare le strutture. Grazie a questi dati siamo stati in grado di procedure con gli studi di docking, servendoci del software Discovery Studio 4.5 per esaminare i complessi che Hispolon e i sette analoghi formano con il recettore estrogenico alfa (codice PDB: 3ERD e 3ERT), sovra-espresso in circa il 70% dei casi di carcinoma mammario ER-positivi. Abbiamo ipotizzato che il loro legame con il recettore vedesse impiegato lo stesso sito attivo utilizzato dal tamoxifene; quindi, con i nostri composi, abbiamo deciso di imitare il 4-idrossitamoxifene perch੠ਠun antagonista nel tumore al seno ed ਠperciಠusato nel trattamento del carcinoma mammario. Esercita la sua azione come antitumorale e chemiopreventivo, antagonizzando l'azione dell'estradiolo, tramite il legame che forma con il sito attivo di ER, provocando un cambiamento di conformazione della proteina, che diventa incapace di legare estrogen response element (ERE). I risultati riportati in questo studio sono in accordo con i dati sperimentali, investigano nuovi structure-based compounds e fanno luce sul sito di legame.

Determinazione della struttura e del meccanismo biologico di Hispolone e sette suoi analoghi per il trattamento antitumorale tramite Diffrazione a raggi-X e Studio di Docking Molecolare con il Recettore Estrogenico alpha.

2016

Abstract

La presente Tesi Sperimentale di Laurea Specialistica in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche ਠstata svolta mediante una mobilità  internazionale dal Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università  degli Studi di Modena e Reggio Emilia alla Facoltà  di Chimica del Vassar College (NY), nel periodo Agosto 2015, Gennaio 2016. Il progetto di ricerca ਠstato svolto presso il Dipartimento di Chimica sotto la supervisione della Professoressa Miriam Rossi. Il progetto di ricerca ਠstato incentrato sulla relazione tra la struttura chimica e l'attività  biologica di Hispolon [6-(3,4- diidrossifenil)-4-idrossiesa-3,5-dien-2-one], uno dei composti bioattivi del Phellinus linteus, rinomato fungo con proprietà  farmaceutiche. Oggetto dello studio sono stati sette suoi composti analoghi e tre composti strutturalmente correlati, che differiscono per aggiunta di una catena laterale, con lo scopo di imitare uno dei metaboliti attivi del tamoxifene. Hispolon e i sette analoghi sono stati sintetizzati in India da NATSOL Laboratories, attraverso la condensazione di acetilacetone e idrossibenzaldeide propriamente protetta. Studi precedenti hanno rivelato che alcuni di questi composti inducono apoptosi nelle cellule tumorali, ma i meccanismi non sono ancora chiari. Basandoci sui saggi MTT, eseguiti in vitro per valutare la loro attività  antiproliferativa su linee cellulari tumorali, che ne hanno confermato l'attività , abbiamo proceduto con un'analisi pi๠approfondita sulla relazione struttura-attività . Gli Hispolon inibiscono la crescita delle cellule attraverso la modulazione di ERï�¡ nelle cellule tumorali del seno positive all'estrogeno e potrebbero essere validi chemioterapici per la cura del tumore al seno. Il primo obbiettivo della ricerca ਠstato quello di ottenere la struttura tridimensionale dettagliata di tutti i composti; abbiamo quindi proceduto con la cristallizzazione dei campioni ed eseguito analisi diffrattometriche a raggi X usando il diffrattometro BRUKER SMART APEX II e i programmi SHELXTL per risolvere e perfezionare le strutture. Grazie a questi dati siamo stati in grado di procedure con gli studi di docking, servendoci del software Discovery Studio 4.5 per esaminare i complessi che Hispolon e i sette analoghi formano con il recettore estrogenico alfa (codice PDB: 3ERD e 3ERT), sovra-espresso in circa il 70% dei casi di carcinoma mammario ER-positivi. Abbiamo ipotizzato che il loro legame con il recettore vedesse impiegato lo stesso sito attivo utilizzato dal tamoxifene; quindi, con i nostri composi, abbiamo deciso di imitare il 4-idrossitamoxifene perch੠ਠun antagonista nel tumore al seno ed ਠperciಠusato nel trattamento del carcinoma mammario. Esercita la sua azione come antitumorale e chemiopreventivo, antagonizzando l'azione dell'estradiolo, tramite il legame che forma con il sito attivo di ER, provocando un cambiamento di conformazione della proteina, che diventa incapace di legare estrogen response element (ERE). I risultati riportati in questo studio sono in accordo con i dati sperimentali, investigano nuovi structure-based compounds e fanno luce sul sito di legame.
2016
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Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/298708
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-298708