Scopo: confrontare le caratteristiche di base e il tasso di live birth nelle differenti categorie di poor responders identificate dalla combinazione dei Bologna Criteria e stabilire quali gruppi comprendano una popolazione omogenea. Metodi: sono stati analizzati i dati del periodo compreso fra il 2007 e 2011; i suddetti dati clinici e laboratoristici riguardano donne sottoposte a cicli di fecondazione in vitro nel Dipartimento di salute Materno-Infantile del policlinico di Modena. 830 persone soddisfacevano i criteri d'inclusione ed esclusione dello studio, e 210 di queste rispettavano i Bologna Criteria per la definizione di poor ovarian response (POR). Cinque categorie di poor responders sono state identificate tramite combinazioni diverse dei Bologna criteria. Risultati: nelle cinque categorie di donne POR non figuravano differenze significative nell'età , AFC, AMH, tasso di cancellazione dei cicli e numero di ovociti recuperati. Il tasso di live birth era compreso tra il 5.5 ed il 7.4%, e non c'erano differenze statisticamente significative nelle cinque categorie di donne definite come poor responders in accordo con i Bologna Criteria. Conclusione: lo studio dimostra che le cinque categorie di poor responders basate sui Bologna Criteria, presentano outcome simili nelle procedure di fecondazione medicalmente assistista. Quest'informazione supporta l'utilità clinica dei Bologna Criteria per la definizione delle donne POR; inoltre, all'interno di questi, sono presenti sottogruppi che costituiscono popolazioni omogenee come outcome clinici simili tra di loro.
Outcome della fecondazione in vitro in pazienti poor responders secondo i Bologna Criteria
2016
Abstract
Scopo: confrontare le caratteristiche di base e il tasso di live birth nelle differenti categorie di poor responders identificate dalla combinazione dei Bologna Criteria e stabilire quali gruppi comprendano una popolazione omogenea. Metodi: sono stati analizzati i dati del periodo compreso fra il 2007 e 2011; i suddetti dati clinici e laboratoristici riguardano donne sottoposte a cicli di fecondazione in vitro nel Dipartimento di salute Materno-Infantile del policlinico di Modena. 830 persone soddisfacevano i criteri d'inclusione ed esclusione dello studio, e 210 di queste rispettavano i Bologna Criteria per la definizione di poor ovarian response (POR). Cinque categorie di poor responders sono state identificate tramite combinazioni diverse dei Bologna criteria. Risultati: nelle cinque categorie di donne POR non figuravano differenze significative nell'età , AFC, AMH, tasso di cancellazione dei cicli e numero di ovociti recuperati. Il tasso di live birth era compreso tra il 5.5 ed il 7.4%, e non c'erano differenze statisticamente significative nelle cinque categorie di donne definite come poor responders in accordo con i Bologna Criteria. Conclusione: lo studio dimostra che le cinque categorie di poor responders basate sui Bologna Criteria, presentano outcome simili nelle procedure di fecondazione medicalmente assistista. Quest'informazione supporta l'utilità clinica dei Bologna Criteria per la definizione delle donne POR; inoltre, all'interno di questi, sono presenti sottogruppi che costituiscono popolazioni omogenee come outcome clinici simili tra di loro.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi_Safia.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
931.38 kB
Formato
Adobe PDF
|
931.38 kB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/298799
URN:NBN:IT:UNIMORE-298799