Il presente elaborato si prefigge l'obiettivo di analizzare le modifiche che, a seguito della formazione del nuovo Governo, sono state apportate alla Riforma delle Banche di Credito Cooperativo del 2016. L'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nella replica alla Camera per il voto di fiducia, avvenuta il 6 giugno 2018, aveva già  annunciato l'intenzione del nuovo Esecutivo di apportare alcune modifiche alla riforma delle Bcc avvenuta solamente due anni prima. Pertanto, l'interesse per la materia, la curiosità  di capire le motivazioni che sottostanno alla volontà  di apportare modifiche a una riforma non ancora completata e l'attualità  che contraddistingue tale argomento, hanno portato alla decisione di ricercare, analizzare e spiegare l'intervento del nuovo Governo nel mondo del Credito Cooperativo. Come detto poc'anzi, dunque, l'obiettivo di questo studio ਠquello di prendere in esame gli emendamenti e le novità  introdotti a seguito dell'emanazione del Decreto Milleproroghe, del Decreto Pace Fiscale e della Legge di Bilancio del 2019. Ma andiamo con ordine. Il tema trattato all'interno di questo elaborato riguarda il sistema del Credito Cooperativo e, pi๠nello specifico, proprio le Banche di Credito Cooperativo. La trattazione ਠsuddivisa in quattro capitoli, in cui viene inizialmente fornito un quadro generale della storia e delle principali caratteristiche di questi istituti, passando poi per la profonda crisi economico-finanziaria del 2007 che ha colpito anche il settore bancario e l'evoluzione della vigilanza avvenuta anche a seguito di questo dissesto; l'ultima parte si concentra, invece, sulle riforme delle Banche di Credito Cooperativo, partendo dalla Riforma del 2016, dalle novità  e i grandi cambiamenti che essa ha apportato al sistema del Credito Cooperativo, per arrivare, infine, alla cosiddetta †œRiforma della Riforma†�, ossia l'analisi delle recenti modifiche introdotte dal nuovo Governo. Come si potrà  notare leggendo l'ultimo capitolo, non si tratta di un mero e sterile confronto tra la disciplina precedente e quella attuale; infatti, oltre ad aver elencato le novità  e le modifiche introdotte, si ਠcercato di analizzare gli obiettivi di questa nuova Riforma e capire se essa abbia stravolto o meno la precedente, cosଠvicina da un punto di vista temporale. Mediante questa analisi, dunque, si ਠcercato di capire le motivazioni e le ragioni che sottostanno ad ogni singola modifica o novità  introdotta, il loro significato e gli obiettivi che perseguono; ma, soprattutto, si ਠcercato di capire se esse hanno modificato l'essenza del Credito Cooperativo o se, invece, ne hanno valorizzato e tutelato i principi fondamentali.

L'avvento del nuovo Governo e la "Riforma della Riforma" delle Banche di Credito Cooperativo: i cambiamenti avvenuti a seguito dell'emanazione del Decreto "Milleproroghe" (Decreto-Legge n°91 del 25 luglio 2018)

2019

Abstract

Il presente elaborato si prefigge l'obiettivo di analizzare le modifiche che, a seguito della formazione del nuovo Governo, sono state apportate alla Riforma delle Banche di Credito Cooperativo del 2016. L'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nella replica alla Camera per il voto di fiducia, avvenuta il 6 giugno 2018, aveva già  annunciato l'intenzione del nuovo Esecutivo di apportare alcune modifiche alla riforma delle Bcc avvenuta solamente due anni prima. Pertanto, l'interesse per la materia, la curiosità  di capire le motivazioni che sottostanno alla volontà  di apportare modifiche a una riforma non ancora completata e l'attualità  che contraddistingue tale argomento, hanno portato alla decisione di ricercare, analizzare e spiegare l'intervento del nuovo Governo nel mondo del Credito Cooperativo. Come detto poc'anzi, dunque, l'obiettivo di questo studio ਠquello di prendere in esame gli emendamenti e le novità  introdotti a seguito dell'emanazione del Decreto Milleproroghe, del Decreto Pace Fiscale e della Legge di Bilancio del 2019. Ma andiamo con ordine. Il tema trattato all'interno di questo elaborato riguarda il sistema del Credito Cooperativo e, pi๠nello specifico, proprio le Banche di Credito Cooperativo. La trattazione ਠsuddivisa in quattro capitoli, in cui viene inizialmente fornito un quadro generale della storia e delle principali caratteristiche di questi istituti, passando poi per la profonda crisi economico-finanziaria del 2007 che ha colpito anche il settore bancario e l'evoluzione della vigilanza avvenuta anche a seguito di questo dissesto; l'ultima parte si concentra, invece, sulle riforme delle Banche di Credito Cooperativo, partendo dalla Riforma del 2016, dalle novità  e i grandi cambiamenti che essa ha apportato al sistema del Credito Cooperativo, per arrivare, infine, alla cosiddetta †œRiforma della Riforma†�, ossia l'analisi delle recenti modifiche introdotte dal nuovo Governo. Come si potrà  notare leggendo l'ultimo capitolo, non si tratta di un mero e sterile confronto tra la disciplina precedente e quella attuale; infatti, oltre ad aver elencato le novità  e le modifiche introdotte, si ਠcercato di analizzare gli obiettivi di questa nuova Riforma e capire se essa abbia stravolto o meno la precedente, cosଠvicina da un punto di vista temporale. Mediante questa analisi, dunque, si ਠcercato di capire le motivazioni e le ragioni che sottostanno ad ogni singola modifica o novità  introdotta, il loro significato e gli obiettivi che perseguono; ma, soprattutto, si ਠcercato di capire se esse hanno modificato l'essenza del Credito Cooperativo o se, invece, ne hanno valorizzato e tutelato i principi fondamentali.
2019
it
Dipartimento di Comunicazione ed Economia
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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