La presente tesi tratta dell'insegnamento/apprendimento dell'inglese nella scuola primaria e analizza, in particolare, l'uso del Digital Storytelling come strumento didattico. Il primo capitolo traccia un profilo storico normativo dell'insegnamento delle lingue straniere nella scuola primaria, a partire dalle prime sperimentazioni degli anni Settanta per arrivare alla situazione attuale. Nel percorso si attraversano le fasi dell'istituzionalizzazione, in cui le lingue straniere vengono ufficialmente inserite tra le discipline curricolari, e dell'autonomia che apre la possibilità per le istituzioni scolastiche di arricchire e ampliare l'offerta formativa per innovare e migliorare l'insegnamento delle lingue. Il secondo capitolo descrive i principali approcci e metodi glottodidattici e propone alcune riflessioni teorico-metodologiche in merito ai fattori che possono condizionare l'acquisizione linguistica (periodi critici, intelligenze e stili di apprendimento, motivazione, metodologie, per citarne alcuni) e che occorre considerare nella progettazione e nella pratica didattica. Il terzo capitolo, dopo aver definito Storytelling e Digital Storytelling descrivendone le peculiarità , esamina le loro potenzialità nell'insegnamento delle lingue straniere evidenziando i vantaggi che queste tecniche possono portare in termini di apprendimento, coinvolgimento e motivazione degli alunni. Il quarto capitolo, infine, presenta un progetto di Digital Storytelling, attuato in una classe terza di una scuola primaria in provincia di Parma, il cui scopo era quello di dimostrarne l'efficacia nell'insegnamento dell'inglese. Partendo dalla presentazione del progetto e dalle motivazioni alla base della sua scelta, si descrivono i vari aspetti del percorso: finalità e obiettivi, fasi di lavoro, risorse disponibili, metodologie e risultati raggiunti.
ONE, TWO, THREE...ABRACADABRA! Il Digital Storytelling per l'insegnamento dell'Inglese nella scuola primaria
2019
Abstract
La presente tesi tratta dell'insegnamento/apprendimento dell'inglese nella scuola primaria e analizza, in particolare, l'uso del Digital Storytelling come strumento didattico. Il primo capitolo traccia un profilo storico normativo dell'insegnamento delle lingue straniere nella scuola primaria, a partire dalle prime sperimentazioni degli anni Settanta per arrivare alla situazione attuale. Nel percorso si attraversano le fasi dell'istituzionalizzazione, in cui le lingue straniere vengono ufficialmente inserite tra le discipline curricolari, e dell'autonomia che apre la possibilità per le istituzioni scolastiche di arricchire e ampliare l'offerta formativa per innovare e migliorare l'insegnamento delle lingue. Il secondo capitolo descrive i principali approcci e metodi glottodidattici e propone alcune riflessioni teorico-metodologiche in merito ai fattori che possono condizionare l'acquisizione linguistica (periodi critici, intelligenze e stili di apprendimento, motivazione, metodologie, per citarne alcuni) e che occorre considerare nella progettazione e nella pratica didattica. Il terzo capitolo, dopo aver definito Storytelling e Digital Storytelling descrivendone le peculiarità , esamina le loro potenzialità nell'insegnamento delle lingue straniere evidenziando i vantaggi che queste tecniche possono portare in termini di apprendimento, coinvolgimento e motivazione degli alunni. Il quarto capitolo, infine, presenta un progetto di Digital Storytelling, attuato in una classe terza di una scuola primaria in provincia di Parma, il cui scopo era quello di dimostrarne l'efficacia nell'insegnamento dell'inglese. Partendo dalla presentazione del progetto e dalle motivazioni alla base della sua scelta, si descrivono i vari aspetti del percorso: finalità e obiettivi, fasi di lavoro, risorse disponibili, metodologie e risultati raggiunti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/299591
URN:NBN:IT:UNIMORE-299591