Il consumo di infusi a base di erbe risale a migliaia di anni fa e i primi documenti storici che ne attestano il loro utilizzo compaiono nella farmacopea cinese circa nel 3000 a.C. Attualmente, grazie alla maggiore attenzione che si pone al benessere e alla salute, gli infusi sono entrati a far parte dello stile di vita sano. L'obiettivo della ricerca ਠverificare l'efficacia e la versatilità  della tecnica di spettroscopia di risonanza magnetica nucleare ad alta risoluzione (HR-NMR) sia protonica che del carbonio, associata all'analisi statistica multivariata per la costruzione di modelli quantitativi altamente predittivi per determinare le concentrazioni relative di erbe diverse in miscela. Il piano sperimentale adottato ha previsto l'utilizzo di 4 vegetali comunemente utilizzati per la preparazione di miscele destinate anche alla grande distribuzione (menta, finocchio, melissa e passiflora). Gli spettri NMR ottenuti risultano complessi e caratterizzati da ampie zone di overlapping, specialmente nel caso della spettroscopia del protone. Pertanto solo il ricorso a tecniche avanzate di pretrattamento degli spettri e l'utilizzo di tecniche statistiche complesse (analisi fattoriale e PLS) ha permesso di ottenere diversi modelli efficaci per lo scopo proposto sia per gli spettri protonici che del carbonio.

Analisi HR-NMR e statistica multivariata per lo studio di infusi

2019

Abstract

Il consumo di infusi a base di erbe risale a migliaia di anni fa e i primi documenti storici che ne attestano il loro utilizzo compaiono nella farmacopea cinese circa nel 3000 a.C. Attualmente, grazie alla maggiore attenzione che si pone al benessere e alla salute, gli infusi sono entrati a far parte dello stile di vita sano. L'obiettivo della ricerca ਠverificare l'efficacia e la versatilità  della tecnica di spettroscopia di risonanza magnetica nucleare ad alta risoluzione (HR-NMR) sia protonica che del carbonio, associata all'analisi statistica multivariata per la costruzione di modelli quantitativi altamente predittivi per determinare le concentrazioni relative di erbe diverse in miscela. Il piano sperimentale adottato ha previsto l'utilizzo di 4 vegetali comunemente utilizzati per la preparazione di miscele destinate anche alla grande distribuzione (menta, finocchio, melissa e passiflora). Gli spettri NMR ottenuti risultano complessi e caratterizzati da ampie zone di overlapping, specialmente nel caso della spettroscopia del protone. Pertanto solo il ricorso a tecniche avanzate di pretrattamento degli spettri e l'utilizzo di tecniche statistiche complesse (analisi fattoriale e PLS) ha permesso di ottenere diversi modelli efficaci per lo scopo proposto sia per gli spettri protonici che del carbonio.
2019
it
Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-299595