Questa tesi prende in esame il problema dello short-termism, ovvero la tendenza del management dell'impresa nel prendere decisioni al fine di massimizzare gli utili di breve periodo a discapito della performance aziendale di lungo termine. Molta preoccupazione ਠstata espressa con riferimento alla visione a breve termine in numerosi articoli di ricerca pubblicati già  a partire dallo scorso secolo. Mercati azionari inefficienti, che premiano nell'immediato scelte di gestione che erodono la capacità  di creare valore, portano di conseguenza le imprese a cedere alle pressioni subite per raggiungere gli obiettivi trimestrali di utile per azione. Non ਠperಠsolo una questione di cause esogene, ma ਠnecessario osservare il fenomeno anche da un punto di vista endogeno rispetto all'impresa, perchà© il focus sulle performance di breve periodo ਠincentivato anche dal sistema di retribuzione che si limita a premiare il top management sulla base di risultati raggiunti nel breve, come pure da una ridotta tenure del CEO al vertice dell'azienda. Le imprese quindi rinunciano a dedicare le risorse per R&D e tagliano le spese in conto capitale, per distribuire direttamente i flussi agli azionisti tramite dividendi e riacquisto di azioni proprie. Quando si osservano le performance con un orizzonte temporale sufficientemente lungo, si dovrebbe pertanto notare una differenza a favore delle imprese che dedicano maggiori risorse alla creazione di valore e non si focalizzano eccessivamente sui risultati trimestrali.

SHORT-TERMISM: CAUSE ED EFFETTI SULLA PERFORMANCE AZIENDALE

2019

Abstract

Questa tesi prende in esame il problema dello short-termism, ovvero la tendenza del management dell'impresa nel prendere decisioni al fine di massimizzare gli utili di breve periodo a discapito della performance aziendale di lungo termine. Molta preoccupazione ਠstata espressa con riferimento alla visione a breve termine in numerosi articoli di ricerca pubblicati già  a partire dallo scorso secolo. Mercati azionari inefficienti, che premiano nell'immediato scelte di gestione che erodono la capacità  di creare valore, portano di conseguenza le imprese a cedere alle pressioni subite per raggiungere gli obiettivi trimestrali di utile per azione. Non ਠperಠsolo una questione di cause esogene, ma ਠnecessario osservare il fenomeno anche da un punto di vista endogeno rispetto all'impresa, perchà© il focus sulle performance di breve periodo ਠincentivato anche dal sistema di retribuzione che si limita a premiare il top management sulla base di risultati raggiunti nel breve, come pure da una ridotta tenure del CEO al vertice dell'azienda. Le imprese quindi rinunciano a dedicare le risorse per R&D e tagliano le spese in conto capitale, per distribuire direttamente i flussi agli azionisti tramite dividendi e riacquisto di azioni proprie. Quando si osservano le performance con un orizzonte temporale sufficientemente lungo, si dovrebbe pertanto notare una differenza a favore delle imprese che dedicano maggiori risorse alla creazione di valore e non si focalizzano eccessivamente sui risultati trimestrali.
2019
it
Dipartimento di Economia "Marco Biagi"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/299603
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-299603