Il lavoro di tesi si focalizza sull'analisi a fatica e sull'ottimizzazione di un albero per pompe a pistoni ad elevate pressioni realizzato in acciaio 20MnCr5, sfruttando diverse metodologie di calcolo quali la teoria classica, la teoria della distanza critica di Taylor (TCD) e la teoria di Neuber. I benefici della teoria della distanza critica di Taylor consistono nell'avere un aumento del campo di applicabilità  rispetto alla teoria classica per il calcolo sulla vita a fatica. L'obiettivo dell'intero elaborato ਠquello di ottenere un riscontro tra il numero di ore di funzionamento reale del componente e il numero di ore di funzionamento risultante dall'applicazione analitica dei calcoli sfruttando il metodo agli elementi finiti. Poichà© non vi ਠun chiaro riscontro con la teoria classica, sono state adoperate delle teorie alternative che portano a risultati differenti ma non del tutto soddisfacenti, per cui si ਠproceduto ad un ottimizzazione del componente, la quale ha portato a delle migliorie notevoli circa le ore di funzionamento. Si puಠdunque concludere che le teorie adottate e presenti attualmente sono idonee per i casi di funzionamento “classici”, mentre nei casi particolari non rappresentano bene la realtà , dunque nel campo della valutazione della vita a fatica sarebbe opportuno approfondire gli studi per arrivare a delle teorie che rappresentino la realtà  in qualsiasi condizione.

Analisi e ottimizzazione di un albero per pompe a pistoni ad elevate pressioni

2019

Abstract

Il lavoro di tesi si focalizza sull'analisi a fatica e sull'ottimizzazione di un albero per pompe a pistoni ad elevate pressioni realizzato in acciaio 20MnCr5, sfruttando diverse metodologie di calcolo quali la teoria classica, la teoria della distanza critica di Taylor (TCD) e la teoria di Neuber. I benefici della teoria della distanza critica di Taylor consistono nell'avere un aumento del campo di applicabilità  rispetto alla teoria classica per il calcolo sulla vita a fatica. L'obiettivo dell'intero elaborato ਠquello di ottenere un riscontro tra il numero di ore di funzionamento reale del componente e il numero di ore di funzionamento risultante dall'applicazione analitica dei calcoli sfruttando il metodo agli elementi finiti. Poichà© non vi ਠun chiaro riscontro con la teoria classica, sono state adoperate delle teorie alternative che portano a risultati differenti ma non del tutto soddisfacenti, per cui si ਠproceduto ad un ottimizzazione del componente, la quale ha portato a delle migliorie notevoli circa le ore di funzionamento. Si puಠdunque concludere che le teorie adottate e presenti attualmente sono idonee per i casi di funzionamento “classici”, mentre nei casi particolari non rappresentano bene la realtà , dunque nel campo della valutazione della vita a fatica sarebbe opportuno approfondire gli studi per arrivare a delle teorie che rappresentino la realtà  in qualsiasi condizione.
2019
it
Dipartimento di Scienze e Metodi dell'Ingegneria
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/301234
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-301234