Il presente lavoro di tesi mira a identificare la funzione e i rapporti degli Stati o attori non statali nell'ambito del diritto internazionale, con un focus specifico nelle relazioni tra le fonti del diritto, la loro evoluzione e il complesso rapporto tra le norme legalmente vincolanti e la 'nuova' pratica della †˜soft law'. Partendo, dunque, da una prospettiva storica, il presente lavoro analizza in prima istanza l'evoluzione del diritto internazionale. A tale scopo, verrà  analizzata la struttura e la complessità  dei †˜nuovi' attori dello scenario internazionale e il ruolo da loro svolto nella costante regolamentazione delle relazioni globali. Pi๠precisamente, il lavoro verrà  suddiviso in tre capitoli. Inizialmente, verrà  fornito un quadro generale del diritto internazionale, le sue trasformazioni nel corso del tempo, influenzate sia dal susseguirsi degli eventi storici che dal modificarsi degli assetti economici. Il secondo capitolo sarà  incentrato sulle politiche internazionali in merito alle fonti di diritto, con un riferimento specifico al discusso tema dell'uniformità . Verranno esaminati i limiti e i vantaggi del controverso concetto di †˜soft law', inteso come un insieme di norme, non propriamente riconosciute come legge vincolante nella dottrina giuridica ma concepite con il fine di oltrepassare i confini geografici ed essere applicate a livello internazionale. Per ultimo, il terzo capitolo affronterà  il rapporto di tali norme in relazione alle pi๠solide norme di carattere vincolante e si concentrerà  sulle differenti teorie avanzate secondo cui esse possono svilupparsi come alternative, antagoniste ovvero in un rapporto di complementarietà . Nello sviluppare le suddette teorie, verranno forniti esempi riguardanti la sfera del diritto del commercio internazionale con maggiore riferimento allo sviluppo sostenibile e la protezione ambientale. A tale proposito, sarà  analizzato un caso di complementarietà  tra strumenti di diritto †˜soft' e †˜hard', la Convenzione di Rotterdam. Basata sul principio fondamentale del consenso informato preliminare previamente sviluppato dalla collaborazione di due differenti organizzazioni, tale accordo, vincolante per gli stati membri, disciplina le esportazioni e le importazioni di prodotti chimici e pesticidi.

Fostering International Cooperation: Legal Implications of Non-Binding Instruments

2020

Abstract

Il presente lavoro di tesi mira a identificare la funzione e i rapporti degli Stati o attori non statali nell'ambito del diritto internazionale, con un focus specifico nelle relazioni tra le fonti del diritto, la loro evoluzione e il complesso rapporto tra le norme legalmente vincolanti e la 'nuova' pratica della †˜soft law'. Partendo, dunque, da una prospettiva storica, il presente lavoro analizza in prima istanza l'evoluzione del diritto internazionale. A tale scopo, verrà  analizzata la struttura e la complessità  dei †˜nuovi' attori dello scenario internazionale e il ruolo da loro svolto nella costante regolamentazione delle relazioni globali. Pi๠precisamente, il lavoro verrà  suddiviso in tre capitoli. Inizialmente, verrà  fornito un quadro generale del diritto internazionale, le sue trasformazioni nel corso del tempo, influenzate sia dal susseguirsi degli eventi storici che dal modificarsi degli assetti economici. Il secondo capitolo sarà  incentrato sulle politiche internazionali in merito alle fonti di diritto, con un riferimento specifico al discusso tema dell'uniformità . Verranno esaminati i limiti e i vantaggi del controverso concetto di †˜soft law', inteso come un insieme di norme, non propriamente riconosciute come legge vincolante nella dottrina giuridica ma concepite con il fine di oltrepassare i confini geografici ed essere applicate a livello internazionale. Per ultimo, il terzo capitolo affronterà  il rapporto di tali norme in relazione alle pi๠solide norme di carattere vincolante e si concentrerà  sulle differenti teorie avanzate secondo cui esse possono svilupparsi come alternative, antagoniste ovvero in un rapporto di complementarietà . Nello sviluppare le suddette teorie, verranno forniti esempi riguardanti la sfera del diritto del commercio internazionale con maggiore riferimento allo sviluppo sostenibile e la protezione ambientale. A tale proposito, sarà  analizzato un caso di complementarietà  tra strumenti di diritto †˜soft' e †˜hard', la Convenzione di Rotterdam. Basata sul principio fondamentale del consenso informato preliminare previamente sviluppato dalla collaborazione di due differenti organizzazioni, tale accordo, vincolante per gli stati membri, disciplina le esportazioni e le importazioni di prodotti chimici e pesticidi.
2020
it
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/301439
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-301439