La Guerra Civile in Spagna esplose in un momento di particolare fervore politico e culturale. Infatti, intorno al 1936, il mondo intero stava assistendo sia al sorgere e al consolidarsi di nuovi movimenti politico-ideologici sia allo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione di massa che avrebbero cambiato completamente il modo di percepire la realtà . Alcuni stati, come Stati Uniti e Italia, intravidero nel conflitto spagnolo la minaccia di un'imminente guerra mondiale e nei nuovi strumenti di comunicazione la possibilità  di persuadere le masse e indirizzarle verso specifici obiettivi politici e sociali. Infatti, già  nella Prima Guerra Mondiale poi con la Guerra Civile in Spagna, tali strumenti si rivelarono capaci di mettere in marcia una propaganda efficace in grado di manipolare l'opinione pubblica. Nel corso del ventesimo secolo il cinema passಠdall'essere un mero mezzo di espressione artistica ad uno strumento di propaganda ideologica convertendosi in uno degli espedienti pi๠adatti che i nuovi regimi, quello comunista e quello fascista, seppero sfruttare a proprio vantaggio. La presente tesi si sviluppa intorno all'analisi di due produzioni cinematografiche che testimoniano questo nuovo utilizzo del cinema: una a favore del “bando” (fazione) repubblicano Blockade di Dieterle (1938, produzione americana) e l'altra L'assedio dell'Alcazar / Sin novedad en el Alcà¡zar di Genina (1940, produzione italo-spagnola) a favore del “bando” (fazione) nazionalista. L'obiettivo ਠdimostrare come il cinema di propaganda, di finzione in questo caso, fu sfruttato nel corso della guerra per divulgare immagini e ideologie che avrebbero aiutato i gruppi coinvolti nel conflitto a controllare l'opinione pubblica. Attraverso lo studio dei contesti politici, degli ideali e degli obiettivi con cui si identificavano i due film e che sorsero in contesti politici e culturali completamente distinti, quello americano e quello italiano, si cerca di costruire un percorso che consenta al lettore di comprendere come le immagini e i messaggi presenti nei film siano il frutto di una manipolazione della realtà  storica messa in atto con il fine di raggiungere scopi ben definiti.

La propaganda nel cinema di finzione sulla Guerra Civile spagnola. Le produzioni cinematografiche di Stati Uniti e Italia: Blockade (W. Dieterle, 1938) e L'assedio dell'Alcazar/Sin novedad en el Alcà¡zar (A. Genina, 1940)

2019

Abstract

La Guerra Civile in Spagna esplose in un momento di particolare fervore politico e culturale. Infatti, intorno al 1936, il mondo intero stava assistendo sia al sorgere e al consolidarsi di nuovi movimenti politico-ideologici sia allo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione di massa che avrebbero cambiato completamente il modo di percepire la realtà . Alcuni stati, come Stati Uniti e Italia, intravidero nel conflitto spagnolo la minaccia di un'imminente guerra mondiale e nei nuovi strumenti di comunicazione la possibilità  di persuadere le masse e indirizzarle verso specifici obiettivi politici e sociali. Infatti, già  nella Prima Guerra Mondiale poi con la Guerra Civile in Spagna, tali strumenti si rivelarono capaci di mettere in marcia una propaganda efficace in grado di manipolare l'opinione pubblica. Nel corso del ventesimo secolo il cinema passಠdall'essere un mero mezzo di espressione artistica ad uno strumento di propaganda ideologica convertendosi in uno degli espedienti pi๠adatti che i nuovi regimi, quello comunista e quello fascista, seppero sfruttare a proprio vantaggio. La presente tesi si sviluppa intorno all'analisi di due produzioni cinematografiche che testimoniano questo nuovo utilizzo del cinema: una a favore del “bando” (fazione) repubblicano Blockade di Dieterle (1938, produzione americana) e l'altra L'assedio dell'Alcazar / Sin novedad en el Alcà¡zar di Genina (1940, produzione italo-spagnola) a favore del “bando” (fazione) nazionalista. L'obiettivo ਠdimostrare come il cinema di propaganda, di finzione in questo caso, fu sfruttato nel corso della guerra per divulgare immagini e ideologie che avrebbero aiutato i gruppi coinvolti nel conflitto a controllare l'opinione pubblica. Attraverso lo studio dei contesti politici, degli ideali e degli obiettivi con cui si identificavano i due film e che sorsero in contesti politici e culturali completamente distinti, quello americano e quello italiano, si cerca di costruire un percorso che consenta al lettore di comprendere come le immagini e i messaggi presenti nei film siano il frutto di una manipolazione della realtà  storica messa in atto con il fine di raggiungere scopi ben definiti.
2019
it
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/301620
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-301620