In tutto il mondo, la percentuale di persone di età pari o superiore a 60 anni sta crescendo pi๠rapidamente di qualsiasi altra fascia d'età .La crescente incidenza della CVD e il crescente rischio cardiovascolare negli anziani si basano sostanzialmente sulla senescenza "normale" del sistema cardiovascolare, sulla degenerazione dei restanti sistemi dell'organismo, sull'aggregazione e sull'influenza cumulativa dei fattori standard di rischio cardiovascolare ed infine sulla presenza di gravi malattie causate da altri sistemi o sindromi geriatriche. Scopo del presente studio ਠquello di rilevare l'importanza e il significato clinico che, il Blocco di Branca destra (BBDx), gioca nel paziente anziano, nell'esperienza dell'ambulatorio di Cardiogeriatria del Nuovo Ospedale Sant'Agostino-Estense a Baggiovara. In particolare, si vuole indagare se il BBDx possa essere espressione di normalità o di patologia e in tal caso valutare quali sono le sue implicazioni prognostiche. Sono stati studiati 1516 pazienti, di età media 77,03 ± 6,71 anni, 56% femmine, consecutivamente afferenti all'ambulatorio di Cardiogeriatria del Nuovo Ospedale Civile S. Agostino a Baggiovara, dal 1 gennaio 2000 al 27 marzo 2019. Sono stati esclusi dall'analisi 12 soggetti per dati mancanti, pertanto l'analisi ਠstata condotta su 1504 pazienti, di età media e sesso non differenti rispetto alla popolazione di partenza. I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi, in base alla presenza di BBDx. Sulla base della nostra esperienza ਠemerso che la prevalenza di BBDx ਠsignificativamente maggiore con l'età (p=0,041), ma senza differenze di genere, e che i pazienti con BBDx risultano essere pi๠associati, in maniera statisticamente significativa, ad un profilo di rischio cardiovascolare peggiore: peso (p=0,027), circonferenza vita (p=0,013) e rapporto V/F (p=0,037) che sono indici di adiposità viscerale; inoltre si associano in maniera statisticamente significativa ad una maggiore prevalenza di Dislipidemia (p=0,022) e un maggior consumo di Statine (p=0,049), doppio diuretico (p=0,012), sartani (p=0,010) e alfa bloccanti (p=0,003). A questo si aggiunge anche la maggior prevalenza di patologie geriatriche indici di fragilità dell'anziano che pi๠spesso complicano la prognosi di malattie cardiovascolari: depressione (p=0,008), demenza (p=0,044), osteoporosi (p=0,035 ) e consumo di antidepressivi (p=0,001). In conclusione, il fatto che i pazienti con BBDx completo abbiano una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolari puಠindicare che la presenza di BBDx completo sia un indicatore della progressione della malattia cardiovascolare degenerativa.
Importanza clinica del blocco di branca destro nell'anziano: patologia o normalità ?
2020
Abstract
In tutto il mondo, la percentuale di persone di età pari o superiore a 60 anni sta crescendo pi๠rapidamente di qualsiasi altra fascia d'età .La crescente incidenza della CVD e il crescente rischio cardiovascolare negli anziani si basano sostanzialmente sulla senescenza "normale" del sistema cardiovascolare, sulla degenerazione dei restanti sistemi dell'organismo, sull'aggregazione e sull'influenza cumulativa dei fattori standard di rischio cardiovascolare ed infine sulla presenza di gravi malattie causate da altri sistemi o sindromi geriatriche. Scopo del presente studio ਠquello di rilevare l'importanza e il significato clinico che, il Blocco di Branca destra (BBDx), gioca nel paziente anziano, nell'esperienza dell'ambulatorio di Cardiogeriatria del Nuovo Ospedale Sant'Agostino-Estense a Baggiovara. In particolare, si vuole indagare se il BBDx possa essere espressione di normalità o di patologia e in tal caso valutare quali sono le sue implicazioni prognostiche. Sono stati studiati 1516 pazienti, di età media 77,03 ± 6,71 anni, 56% femmine, consecutivamente afferenti all'ambulatorio di Cardiogeriatria del Nuovo Ospedale Civile S. Agostino a Baggiovara, dal 1 gennaio 2000 al 27 marzo 2019. Sono stati esclusi dall'analisi 12 soggetti per dati mancanti, pertanto l'analisi ਠstata condotta su 1504 pazienti, di età media e sesso non differenti rispetto alla popolazione di partenza. I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi, in base alla presenza di BBDx. Sulla base della nostra esperienza ਠemerso che la prevalenza di BBDx ਠsignificativamente maggiore con l'età (p=0,041), ma senza differenze di genere, e che i pazienti con BBDx risultano essere pi๠associati, in maniera statisticamente significativa, ad un profilo di rischio cardiovascolare peggiore: peso (p=0,027), circonferenza vita (p=0,013) e rapporto V/F (p=0,037) che sono indici di adiposità viscerale; inoltre si associano in maniera statisticamente significativa ad una maggiore prevalenza di Dislipidemia (p=0,022) e un maggior consumo di Statine (p=0,049), doppio diuretico (p=0,012), sartani (p=0,010) e alfa bloccanti (p=0,003). A questo si aggiunge anche la maggior prevalenza di patologie geriatriche indici di fragilità dell'anziano che pi๠spesso complicano la prognosi di malattie cardiovascolari: depressione (p=0,008), demenza (p=0,044), osteoporosi (p=0,035 ) e consumo di antidepressivi (p=0,001). In conclusione, il fatto che i pazienti con BBDx completo abbiano una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolari puಠindicare che la presenza di BBDx completo sia un indicatore della progressione della malattia cardiovascolare degenerativa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/301694
URN:NBN:IT:UNIMORE-301694