L'elaborato propone un'analisi sul ruolo delle informazioni relazionali (soft information) e quantitative (hard information) nel processo di credito. In particolare, l'obiettivo del lavoro di ricerca ਠquello di verificare in che modo i diversi set informativi possono influenzare la qualità  delle decisioni di affidamento delle banche. L'elemento innovativo del contributo ਠl'utilizzo di un campione d'indagine europeo che consente di testare l'abilità  predittiva dei diversi tipi di informazione su pi๠paesi. Il dataset di riferimento ਠcostruito sulla base dei dati provenienti dal questionario EFIGE (“European Firms in a Global Economy”) somministrato nel 2010 a 14759 aziende manifatturiere dislocate in Austria, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna ed Ungheria. L'indagine fornisce dati comparabili su svariate aree tra cui una sezione dedicata alle informazioni sul rapporto banca-impresa. Questa parte del questionario, oltre ad includere una serie di dati che consentono di definire come si struttura la relazione con la banca, permette di individuare le imprese che nel 2009 hanno fatto richiesta di credito e le relative decisioni della banca di negarlo oppure concederlo. In base all'evoluzione del merito creditizio registrato dalle imprese, le decisioni della banca vengono classificate in corrette o errate. Nel dettaglio, per misurare la qualità  creditizia specifica dell'impresa richiedente credito si calcola lo Z''-Score di Altman, sia al momento della decisione della banca di concedere o meno credito (decision period) che nel periodo successivo (check period). Una volta effettuata questa preliminare suddivisione, si cerca di valutare le variabili che, pi๠di altre, consentono di influenzare la correttezza o meno della decisione della banca. Per farlo si utilizza l'analisi probit e si esamina il potere predittivo dei diversi set informativi in termini di capacità  di cogliere correttamente il merito creditizio delle imprese. L'analisi viene dapprima svolta sull'intero campione di decisioni e poi specificata in base al paese di riferimento, alla dimensione, all'età , al grado di leverage ed innovazione dell'impresa.

Il ruolo delle informazioni quantitative e relazionali nelle decisioni di affidamento per un campione di imprese europee

2018

Abstract

L'elaborato propone un'analisi sul ruolo delle informazioni relazionali (soft information) e quantitative (hard information) nel processo di credito. In particolare, l'obiettivo del lavoro di ricerca ਠquello di verificare in che modo i diversi set informativi possono influenzare la qualità  delle decisioni di affidamento delle banche. L'elemento innovativo del contributo ਠl'utilizzo di un campione d'indagine europeo che consente di testare l'abilità  predittiva dei diversi tipi di informazione su pi๠paesi. Il dataset di riferimento ਠcostruito sulla base dei dati provenienti dal questionario EFIGE (“European Firms in a Global Economy”) somministrato nel 2010 a 14759 aziende manifatturiere dislocate in Austria, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna ed Ungheria. L'indagine fornisce dati comparabili su svariate aree tra cui una sezione dedicata alle informazioni sul rapporto banca-impresa. Questa parte del questionario, oltre ad includere una serie di dati che consentono di definire come si struttura la relazione con la banca, permette di individuare le imprese che nel 2009 hanno fatto richiesta di credito e le relative decisioni della banca di negarlo oppure concederlo. In base all'evoluzione del merito creditizio registrato dalle imprese, le decisioni della banca vengono classificate in corrette o errate. Nel dettaglio, per misurare la qualità  creditizia specifica dell'impresa richiedente credito si calcola lo Z''-Score di Altman, sia al momento della decisione della banca di concedere o meno credito (decision period) che nel periodo successivo (check period). Una volta effettuata questa preliminare suddivisione, si cerca di valutare le variabili che, pi๠di altre, consentono di influenzare la correttezza o meno della decisione della banca. Per farlo si utilizza l'analisi probit e si esamina il potere predittivo dei diversi set informativi in termini di capacità  di cogliere correttamente il merito creditizio delle imprese. L'analisi viene dapprima svolta sull'intero campione di decisioni e poi specificata in base al paese di riferimento, alla dimensione, all'età , al grado di leverage ed innovazione dell'impresa.
2018
it
Dipartimento di Economia "Marco Biagi"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/301695
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-301695