L'endometriosi ਠuna patologia caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale in sede anomala, quindi al di fuori dell'endometrio. Essa puಠmanifestarsi con quadri ampiamente variabili, a partire dalle semplici cisti ovariche (endometriomi) fino alla generazione di aderenze che distorcono l'anatomia e il funzionamento degli organi su cui esse si sviluppano, determinando quindi vere e proprie lesioni. La diagnosi puಠessere posta con la visita ginecologica e l'ecografia transvaginale; tuttavia, il Gold Standard per la sua definizione rimane l'intervento chirurgico. Le manifestazioni cliniche di endometriosi possono essere estremamente eterogenee, sia in termini di presentazione che di decorso. Il sintomo principale ਠil dolore, che puಠmanifestarsi sotto varie forme tra cui dismenorrea, dispareunia profonda o dolore pelvico cronico. In particolare, il dolore pelvico cronico puಠessere determinato da molte componenti, tra cui anche quella miofasciale. Proprio il dolore pelvico miofasciale ਠuna delle cause di dolore pelvico nella donna, che spesso non viene nਠdiagnosticata e n੠trattata. Questa condizione ਠcaratterizzata dalla presenza, nei muscoli del pavimento pelvico (che in tal caso si presentano solitamente deboli, ipertonici o con ristretto intervallo di movimento) o pi๠in periferia, di punti trigger miofasciali, che possono essere valutati tramite attenta visita ginecologica: attraverso la palpazione o compressione manuale in loro corrispondenza si rileva iperalgesia o allodinia. Lo studio osservazionale che ਠstato sviluppato ha lo scopo di analizzare, in una coorte di pazienti endometriosiche, sia operate che non operate, la presenza della componente miofasciale rispetto al dolore pelvico che esse accusano.

Il dolore pelvico nella paziente affetta da endometriosi: valutazione della componente mio-fasciale

2019

Abstract

L'endometriosi ਠuna patologia caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale in sede anomala, quindi al di fuori dell'endometrio. Essa puಠmanifestarsi con quadri ampiamente variabili, a partire dalle semplici cisti ovariche (endometriomi) fino alla generazione di aderenze che distorcono l'anatomia e il funzionamento degli organi su cui esse si sviluppano, determinando quindi vere e proprie lesioni. La diagnosi puಠessere posta con la visita ginecologica e l'ecografia transvaginale; tuttavia, il Gold Standard per la sua definizione rimane l'intervento chirurgico. Le manifestazioni cliniche di endometriosi possono essere estremamente eterogenee, sia in termini di presentazione che di decorso. Il sintomo principale ਠil dolore, che puಠmanifestarsi sotto varie forme tra cui dismenorrea, dispareunia profonda o dolore pelvico cronico. In particolare, il dolore pelvico cronico puಠessere determinato da molte componenti, tra cui anche quella miofasciale. Proprio il dolore pelvico miofasciale ਠuna delle cause di dolore pelvico nella donna, che spesso non viene nਠdiagnosticata e n੠trattata. Questa condizione ਠcaratterizzata dalla presenza, nei muscoli del pavimento pelvico (che in tal caso si presentano solitamente deboli, ipertonici o con ristretto intervallo di movimento) o pi๠in periferia, di punti trigger miofasciali, che possono essere valutati tramite attenta visita ginecologica: attraverso la palpazione o compressione manuale in loro corrispondenza si rileva iperalgesia o allodinia. Lo studio osservazionale che ਠstato sviluppato ha lo scopo di analizzare, in una coorte di pazienti endometriosiche, sia operate che non operate, la presenza della componente miofasciale rispetto al dolore pelvico che esse accusano.
2019
it
Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/302020
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-302020