La consapevolezza, la giusta percezione e la prevenzione delle diverse forme di manifestazione dei rischi operativi sono di fondamentale importanza per la salvaguardia della continuità  e della crescita aziendale. Affermazioni di questo genere hanno preso sempre pi๠valore in tempi recenti, per qualsiasi tipologia di impresa. L'esempio pi๠concreto ਠquello riguardante gli istituti di credito. Basti pensare che ਠsolo negli ultimi anni che il rischio operativo viene trattato al pari dei due rischi considerati da sempre “core” per il mondo bancario: il rischio di credito e il rischio di mercato. Il motivo della nuova rivalutazione di tale rischio ਠdato, oltre a motivazioni pi๠inerenti al settore finanziario come la globalizzazione e la deregolamentazione finanziaria, soprattutto dall'evoluzione della tecnologia informatica. L'utilizzo sempre pi๠predominante delle tecnologie informatiche nei processi aziendali ha infatti portato oltre che a evidenti benefici per l'economia intera, anche una nuova fonte di rischio a livello operativo, come le attività  fraudolente perpetuate mediante reti e sistemi informatici (il cosiddetto Cybercrime). Quest'ultimo aspetto riguarda tutte le tipologie di impresa. Il basarsi infatti di tutti i processi sui sistemi informatici, amplifica gli effetti negativi derivanti da errori umani, malfunzionamenti e tentativi di manipolazione degli stessi. Il presente elaborato vuole sviluppare una panoramica su quello che oggi rappresenta questo fenomeno in tutte le sue sfaccettature. Nel secondo capitolo si procederà  declinando il Cybercrime in una dimensione interna e una esterna all'impresa. Si parlerà  quindi di attacchi cyber interni quando la frode ਠcommessa da un soggetto interno all'impresa (tramite l'utilizzo di tecnologie e sistemi interni), mentre si parlerà  di frodi o attacchi provenienti dall'esterno quando a commettere l'illecito ਠun soggetto esterno (per mezzo del web). L'analisi di queste due dimensioni non potrà  prescindere dall'aspetto psicologico e motivazionale che contraddistingue il rischio frode da tutte le altre forme di rischio operativo. A quest'ultimo, sarà  dedicato il capitolo uno, nel quale si farà  un quadro generale di tale rischio attraverso il lavoro sviluppato tramite il Comitato di Basilea ai fini di una sua regolamentazione nel settore bancario. Nel capitolo tre invece, si spiegherà  come il fenomeno del Cybercrime possa essere gestito dal comparto aziendale che puಠessere pi๠soggetto a una sottrazione di informazioni e denaro all'interno di una azienda, ovvero l'ufficio di tesoreria.

Il fenomeno del Cybercrime come principale rischio operativo aziendale

2018

Abstract

La consapevolezza, la giusta percezione e la prevenzione delle diverse forme di manifestazione dei rischi operativi sono di fondamentale importanza per la salvaguardia della continuità  e della crescita aziendale. Affermazioni di questo genere hanno preso sempre pi๠valore in tempi recenti, per qualsiasi tipologia di impresa. L'esempio pi๠concreto ਠquello riguardante gli istituti di credito. Basti pensare che ਠsolo negli ultimi anni che il rischio operativo viene trattato al pari dei due rischi considerati da sempre “core” per il mondo bancario: il rischio di credito e il rischio di mercato. Il motivo della nuova rivalutazione di tale rischio ਠdato, oltre a motivazioni pi๠inerenti al settore finanziario come la globalizzazione e la deregolamentazione finanziaria, soprattutto dall'evoluzione della tecnologia informatica. L'utilizzo sempre pi๠predominante delle tecnologie informatiche nei processi aziendali ha infatti portato oltre che a evidenti benefici per l'economia intera, anche una nuova fonte di rischio a livello operativo, come le attività  fraudolente perpetuate mediante reti e sistemi informatici (il cosiddetto Cybercrime). Quest'ultimo aspetto riguarda tutte le tipologie di impresa. Il basarsi infatti di tutti i processi sui sistemi informatici, amplifica gli effetti negativi derivanti da errori umani, malfunzionamenti e tentativi di manipolazione degli stessi. Il presente elaborato vuole sviluppare una panoramica su quello che oggi rappresenta questo fenomeno in tutte le sue sfaccettature. Nel secondo capitolo si procederà  declinando il Cybercrime in una dimensione interna e una esterna all'impresa. Si parlerà  quindi di attacchi cyber interni quando la frode ਠcommessa da un soggetto interno all'impresa (tramite l'utilizzo di tecnologie e sistemi interni), mentre si parlerà  di frodi o attacchi provenienti dall'esterno quando a commettere l'illecito ਠun soggetto esterno (per mezzo del web). L'analisi di queste due dimensioni non potrà  prescindere dall'aspetto psicologico e motivazionale che contraddistingue il rischio frode da tutte le altre forme di rischio operativo. A quest'ultimo, sarà  dedicato il capitolo uno, nel quale si farà  un quadro generale di tale rischio attraverso il lavoro sviluppato tramite il Comitato di Basilea ai fini di una sua regolamentazione nel settore bancario. Nel capitolo tre invece, si spiegherà  come il fenomeno del Cybercrime possa essere gestito dal comparto aziendale che puಠessere pi๠soggetto a una sottrazione di informazioni e denaro all'interno di una azienda, ovvero l'ufficio di tesoreria.
2018
it
Dipartimento di Economia "Marco Biagi"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/302231
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-302231