I tardigradi sono affascinanti metazoi microscopici che formano un proprio phylum nell'albero della vita. Essi raramente superano 1 mm di lunghezza e sono famosi per la loro capacità di resistere a condizioni estreme in uno stadio di vita sospesa. Nonostante i particolari meccanismi fisiologici che li caratterizzano e la loro ampia distribuzione in tutto il mondo, la conoscenza delle comunità locali ਠancora molto scarsa. In particolare, la diversità dei tardigradi, la loro distribuzione e il loro ruolo ecologico nelle foreste norvegesi sono poco conosciuti. Per accrescere quindi la quantità di dati disponibili sulla biodiversità dei tardigradi in Norvegia, la tassonomia integrativa (che combina cioਠi tradizionali studi di morfologia con le moderne tecniche di analisi molecolare) e il DNA Barcoding, si sono rivelati strumenti molto utili per supportare l'analisi della biodiversità . Inizialmente ਠstata effettuata l'analisi faunistica basata sull'indagine morfologica degli esemplari estratti da dieci campioni di muschi, licheni e lettiera di foglie, raccolti in diverse località della foresta di betulle di Amostdalen (contea del Sà¸r-Trà¸ndelag, Norvegia centrale); successivamente l'analisi statistica ਠstata utilizzata per la descrizione della diversità a tardigradi dell'area di studio e per correlarla ai diversi substrati raccolti. Sono state inoltre eseguite analisi molecolari, parte integrante sia della determinazione tassonomica degli esemplari, attraverso il DNA Barcoding, sia per lo studio della filogenesi. Il DNA Barcoding, un recente approccio molecolare all'identificazione delle specie che si ਠdimostrato essere uno strumento utile per risolvere i problemi tassonomici all'interno del phylum, ਠstato utilizzato nel presente lavoro per indagare nello specifico la diversità di un campione di lichene raccolto nella riserva naturale di Geitaknottane (Sud-Ovest Norvegia), in cui ਠstata trovata una nuova specie appartenente al genere Murrayon (fam. Murrayidae). Questa metodica prevede l'allestimento di voucher morfologici, in una prima fase sottoforma di immagini e successivamente di ologenoforori (ovvero le carcasse degli animali che si ottengono in seguito alle procedure di estrazione del DNA), in aggiunta al dato molecolare finale. La descrizione della nuova specie ਠstata eseguita mediante caratterizzazione morfologica e molecolare, con analisi conclusiva della sua posizione filogenetica. In primo luogo sono state effettuate misurazioni e descrizioni di quelle che sono le caratteristiche diagnostiche degli animali, mediante l'utilizzo della microscopia ottica, facendo quindi un'ulteriore diagnosi differenziale al fine di confrontare la nuova specie con le altre specie incluse nel genere; ਠstata realizzata poi una nuova chiave sistematica aggiornata del genere Murrayon. Infine sono state effettuate analisi di tipo molecolare che comprendono amplificazione, mediante reazione a catena della polimerasi (PCR), e sequenziamento di diversi marcatori molecolari, come 18S, ITS2 e 28S, per lo studio filogenetico. Utilizzando poi strumenti bioinformatici come i softwares FinchTV, MEGA e altri, si ਠpassati all'analisi vera e propria delle relazioni evolutive di interesse con la realizzazione ultima di un albero filogenetico.
Tassonomia integrativa e DNA Barcoding nello studio della biodiversità e dei determinanti ecologici di comunità di tardigradi delle foreste norvegesi.
2020
Abstract
I tardigradi sono affascinanti metazoi microscopici che formano un proprio phylum nell'albero della vita. Essi raramente superano 1 mm di lunghezza e sono famosi per la loro capacità di resistere a condizioni estreme in uno stadio di vita sospesa. Nonostante i particolari meccanismi fisiologici che li caratterizzano e la loro ampia distribuzione in tutto il mondo, la conoscenza delle comunità locali ਠancora molto scarsa. In particolare, la diversità dei tardigradi, la loro distribuzione e il loro ruolo ecologico nelle foreste norvegesi sono poco conosciuti. Per accrescere quindi la quantità di dati disponibili sulla biodiversità dei tardigradi in Norvegia, la tassonomia integrativa (che combina cioਠi tradizionali studi di morfologia con le moderne tecniche di analisi molecolare) e il DNA Barcoding, si sono rivelati strumenti molto utili per supportare l'analisi della biodiversità . Inizialmente ਠstata effettuata l'analisi faunistica basata sull'indagine morfologica degli esemplari estratti da dieci campioni di muschi, licheni e lettiera di foglie, raccolti in diverse località della foresta di betulle di Amostdalen (contea del Sà¸r-Trà¸ndelag, Norvegia centrale); successivamente l'analisi statistica ਠstata utilizzata per la descrizione della diversità a tardigradi dell'area di studio e per correlarla ai diversi substrati raccolti. Sono state inoltre eseguite analisi molecolari, parte integrante sia della determinazione tassonomica degli esemplari, attraverso il DNA Barcoding, sia per lo studio della filogenesi. Il DNA Barcoding, un recente approccio molecolare all'identificazione delle specie che si ਠdimostrato essere uno strumento utile per risolvere i problemi tassonomici all'interno del phylum, ਠstato utilizzato nel presente lavoro per indagare nello specifico la diversità di un campione di lichene raccolto nella riserva naturale di Geitaknottane (Sud-Ovest Norvegia), in cui ਠstata trovata una nuova specie appartenente al genere Murrayon (fam. Murrayidae). Questa metodica prevede l'allestimento di voucher morfologici, in una prima fase sottoforma di immagini e successivamente di ologenoforori (ovvero le carcasse degli animali che si ottengono in seguito alle procedure di estrazione del DNA), in aggiunta al dato molecolare finale. La descrizione della nuova specie ਠstata eseguita mediante caratterizzazione morfologica e molecolare, con analisi conclusiva della sua posizione filogenetica. In primo luogo sono state effettuate misurazioni e descrizioni di quelle che sono le caratteristiche diagnostiche degli animali, mediante l'utilizzo della microscopia ottica, facendo quindi un'ulteriore diagnosi differenziale al fine di confrontare la nuova specie con le altre specie incluse nel genere; ਠstata realizzata poi una nuova chiave sistematica aggiornata del genere Murrayon. Infine sono state effettuate analisi di tipo molecolare che comprendono amplificazione, mediante reazione a catena della polimerasi (PCR), e sequenziamento di diversi marcatori molecolari, come 18S, ITS2 e 28S, per lo studio filogenetico. Utilizzando poi strumenti bioinformatici come i softwares FinchTV, MEGA e altri, si ਠpassati all'analisi vera e propria delle relazioni evolutive di interesse con la realizzazione ultima di un albero filogenetico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/302285
URN:NBN:IT:UNIMORE-302285