Riassunto Questo lavoro prende in esame una modalità  di offerta culturale affermatasi in tempi recenti: le mostre e i musei online. Questa nuova offerta, che si ਠsviluppata grazie alle potenzialità  offerte dalla rete e a strumenti sempre pi๠avanzati tecnologicamente, al termine di un accurato lavoro di digitalizzazione mette a disposizione degli utenti del web parti del patrimonio culturale conservato da diverse istituzioni. Puಠtrattarsi di ricostruzioni virtuali di musei reali, dunque esistenti, oppure riproposizioni di mostre temporanee realizzate dapprima fisicamente e in seguito messe a disposizione sul sito web dell'istituzione promotrice. Si riscontrano, inoltre, anche casi di mostre appositamente create per la rete, delle quali esiste solamente la versione online. Nella prima parte della tesi sono state presentate le linee guida per la realizzazione di mostre online scaturite dal lavoro di un gruppo di esperti italiani facenti capo al Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali, presentate nel 2011, e pensate appositamente per fornire alle istituzioni culturali le basi su cui poter avviare un eventuale progetto di mostra online. Successivamente, sono stati presi in esame alcuni esempi di musei e mostre virtuali molto diversi fra loro a dimostrazione delle possibilità  fornite dalle nuove tecnologie e delle diverse intenzioni di studiosi e curatori di istituzioni culturali. Innanzitutto, sono stati analizzati alcuni esempi di mostre promosse dalle Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze, dalla British Library di Londra e da Europeana, il portale della cultura europea, nel quale si trovano, tra i numerosi contributi, realizzazioni di mostre virtuali. Si prosegue con il sito web What Jane Saw che ripropone la ricostruzione virtuale di due mostre che si tennero rispettivamente nel 1796 e nel 1813. La prima fu un'esposizione dedicata al poeta e drammaturgo inglese William Shakespeare (1564-1616), mentre la seconda fu una retrospettiva dedicata al pittore inglese Sir Joshua Reynolds (1723-1792). Entrambe si svolsero a Londra al numero 52 di Pall Mall, edificio che nel 1796 ospitಠla †œShakespeare Gallery†�, mentre nel 1813 fu la sede della British Institution. Infine, ਠstata analizzata la riproposizione virtuale del Sir John Soane's Museum di Londra, casa-museo appartenuta all'architetto inglese John Soane (1753-1837).

Musei e mostre online: alcuni casi di studio europei

2019

Abstract

Riassunto Questo lavoro prende in esame una modalità  di offerta culturale affermatasi in tempi recenti: le mostre e i musei online. Questa nuova offerta, che si ਠsviluppata grazie alle potenzialità  offerte dalla rete e a strumenti sempre pi๠avanzati tecnologicamente, al termine di un accurato lavoro di digitalizzazione mette a disposizione degli utenti del web parti del patrimonio culturale conservato da diverse istituzioni. Puಠtrattarsi di ricostruzioni virtuali di musei reali, dunque esistenti, oppure riproposizioni di mostre temporanee realizzate dapprima fisicamente e in seguito messe a disposizione sul sito web dell'istituzione promotrice. Si riscontrano, inoltre, anche casi di mostre appositamente create per la rete, delle quali esiste solamente la versione online. Nella prima parte della tesi sono state presentate le linee guida per la realizzazione di mostre online scaturite dal lavoro di un gruppo di esperti italiani facenti capo al Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali, presentate nel 2011, e pensate appositamente per fornire alle istituzioni culturali le basi su cui poter avviare un eventuale progetto di mostra online. Successivamente, sono stati presi in esame alcuni esempi di musei e mostre virtuali molto diversi fra loro a dimostrazione delle possibilità  fornite dalle nuove tecnologie e delle diverse intenzioni di studiosi e curatori di istituzioni culturali. Innanzitutto, sono stati analizzati alcuni esempi di mostre promosse dalle Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze, dalla British Library di Londra e da Europeana, il portale della cultura europea, nel quale si trovano, tra i numerosi contributi, realizzazioni di mostre virtuali. Si prosegue con il sito web What Jane Saw che ripropone la ricostruzione virtuale di due mostre che si tennero rispettivamente nel 1796 e nel 1813. La prima fu un'esposizione dedicata al poeta e drammaturgo inglese William Shakespeare (1564-1616), mentre la seconda fu una retrospettiva dedicata al pittore inglese Sir Joshua Reynolds (1723-1792). Entrambe si svolsero a Londra al numero 52 di Pall Mall, edificio che nel 1796 ospitಠla †œShakespeare Gallery†�, mentre nel 1813 fu la sede della British Institution. Infine, ਠstata analizzata la riproposizione virtuale del Sir John Soane's Museum di Londra, casa-museo appartenuta all'architetto inglese John Soane (1753-1837).
2019
it
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-302754