Negli ultimi decenni, l'attività di ricerca si ਠconcentrata sullo sviluppo e ottimizzazione dei nanocarrier e sul loro uso clinico. I nanocarrier hanno dimostrato di avere un grande potenziale, anche in virt๠delle loro ridotte dimensioni. Infatti, se opportunamente allestiti, sono in grado di raggiungere e liberare il farmaco al bersaglio migliorando l'effetto terapeutico di farmaci scarsamente solubili, con bassa stabilità e tossicità indesiderata, andando a modificare la loro distribuzione tissutale e a migliorare la loro farmacocinetica. In particolare, i liposomi si sono rivelati un efficiente nanosistema sfruttabile per curare complesse malattie tra cui diversi tipi di cancro. Questo lavoro ਠfinalizzato alla preparazione di grandi vescicole unilamellari (LUV) di diversa composizione lipidica, funzionalizzati con i peptidi Penetratin e il motivo ciclico Arginina-Glicina-Aspartato (RGDc) e poi caricati al loro interno con il farmaco antitumorale metotrexato (MTX). Abbiamo realizzato diverse serie di liposomi con differente composizione lipidica utilizzando come componenti principali la fosfatidilcolina (PC) a carica neutra, la fosfatidilserina (PS) a carica negativa, e il colesterolo (CHOL). Siamo poi andati a modificare la superficie dei liposomi con l'aggiunta del polimero glicole polietilenico al fine di aumentare l'emivita di circolazione del farmaco una volta somministrato (liposomi stealth®) mentre altri sono stati funzionalizzati con i peptidi: Penetratin e cRGD. Abbiamo sfruttato la capacità di Penetratin di facilitare l'internalizzazione del liposoma, e quindi del farmaco, a livello della cellula tumorale bersaglio, e quella del peptide cRGD di introdurre un targeting specifico verso recettori come le integrine αvβ3 che risultano sovraespresse in alcune cellule tumorali. A seguire i liposomi sono stati caratterizzati misurando la loro dimensione, l'indice di polidispersione (PDI), la morfologia e la loro stabilità nel tempo a diverse temperature e media. Infine, abbiamo condotto studi in vitro per valutare la citotossicità dei liposomi utilizzando il 3- (4,5-dimetiltiazol-2-il) -2,5-difeniltetrazolio bromuro (MTT) e il Neutro Red Uptake (NRU). In primo luogo, ਠstata stimata la tossicità dei liposomi stessi, non ancora caricati con il farmaco antitumorale, poi ਠstata determinata la vitalità cellulare dopo incubazione con liposomi con MTX incapsulato. I test sono stati eseguiti utilizzando due tipi di cellule: 3T3 come modello di cellule sane ed HeLa come modello di cellule tumorali. I risultati hanno confermato le potenzialità di utilizzo dei liposomi targettizzati formulati.
Liposomi funzionalizzati con penetratina e RGD veicolanti metotrexato per il trattamento del cancro: preparazione, caratterizzazione e studi in vitro
2019
Abstract
Negli ultimi decenni, l'attività di ricerca si ਠconcentrata sullo sviluppo e ottimizzazione dei nanocarrier e sul loro uso clinico. I nanocarrier hanno dimostrato di avere un grande potenziale, anche in virt๠delle loro ridotte dimensioni. Infatti, se opportunamente allestiti, sono in grado di raggiungere e liberare il farmaco al bersaglio migliorando l'effetto terapeutico di farmaci scarsamente solubili, con bassa stabilità e tossicità indesiderata, andando a modificare la loro distribuzione tissutale e a migliorare la loro farmacocinetica. In particolare, i liposomi si sono rivelati un efficiente nanosistema sfruttabile per curare complesse malattie tra cui diversi tipi di cancro. Questo lavoro ਠfinalizzato alla preparazione di grandi vescicole unilamellari (LUV) di diversa composizione lipidica, funzionalizzati con i peptidi Penetratin e il motivo ciclico Arginina-Glicina-Aspartato (RGDc) e poi caricati al loro interno con il farmaco antitumorale metotrexato (MTX). Abbiamo realizzato diverse serie di liposomi con differente composizione lipidica utilizzando come componenti principali la fosfatidilcolina (PC) a carica neutra, la fosfatidilserina (PS) a carica negativa, e il colesterolo (CHOL). Siamo poi andati a modificare la superficie dei liposomi con l'aggiunta del polimero glicole polietilenico al fine di aumentare l'emivita di circolazione del farmaco una volta somministrato (liposomi stealth®) mentre altri sono stati funzionalizzati con i peptidi: Penetratin e cRGD. Abbiamo sfruttato la capacità di Penetratin di facilitare l'internalizzazione del liposoma, e quindi del farmaco, a livello della cellula tumorale bersaglio, e quella del peptide cRGD di introdurre un targeting specifico verso recettori come le integrine αvβ3 che risultano sovraespresse in alcune cellule tumorali. A seguire i liposomi sono stati caratterizzati misurando la loro dimensione, l'indice di polidispersione (PDI), la morfologia e la loro stabilità nel tempo a diverse temperature e media. Infine, abbiamo condotto studi in vitro per valutare la citotossicità dei liposomi utilizzando il 3- (4,5-dimetiltiazol-2-il) -2,5-difeniltetrazolio bromuro (MTT) e il Neutro Red Uptake (NRU). In primo luogo, ਠstata stimata la tossicità dei liposomi stessi, non ancora caricati con il farmaco antitumorale, poi ਠstata determinata la vitalità cellulare dopo incubazione con liposomi con MTX incapsulato. I test sono stati eseguiti utilizzando due tipi di cellule: 3T3 come modello di cellule sane ed HeLa come modello di cellule tumorali. I risultati hanno confermato le potenzialità di utilizzo dei liposomi targettizzati formulati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/302758
URN:NBN:IT:UNIMORE-302758