Il progetto di cui tratta questa tesi ਠstato svolto durante un tirocinio presso la Scuderia Ferrari, pi๠precisamente nella divisione di aerodinamica e si pone come obiettivo la previsione della distribuzione della temperatura sul cerchio della ruota di una vettura di F1 al variare di un set di valori input. La volontà  di conoscere questa distribuzione di temperatura ਠun problema molto sentito nell'ambito della F1 poichà© la sua conoscenza permetterebbe una migliore strategia di gestione delle gomme, al fine di prevedere problemi come per esempio quello del blistering e del grainig. Questo problema potrebbe essere approcciato e risolto con metodi CFD (computation fluid dynamic) in maniera abbastanza rapida, ma la FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), impone dei limiti sull'utilizzo dei software per l'applicazione di tali metodi, nel particolare si vanno a limitare la risoluzione dell'equazione della continuità  e quella della quantità  di moto. Risulta quindi impensabile approcciarsi a tale problema con l'utilizzo classico dei suddetti metodi, basti pensare che per la preparazione di un evento si arriva a provare all'incirca 150 configurazioni. Per tali motivi ਠrisultato opportuno trovare una via alternativa alla CFD, e cioਠcostruire un modello matematico capace di stabilire una relazione funzionale input-output. Per seguire questa strada si ਠoptato per la tecnica del metamodelling, cioਠla costruzione di un modello statistico capace di emulare il comportamento di un modello fisico. Quindi nella prima parte di questo lavoro sono stati mostrati i passaggi necessari alla progettazione e validazione di un modello fisico, per passare poi alla vera e propria progettazione del metamodello, passando da un opportuno campionamento e allenamento del metamodello ed infine validando lo stesso con la tecnica del cross validetion. Questo modello in definitiva ha portato un incremento della velocità  di predizione della temperatura rispetto ad approcci classici abbattendone inoltre il costo computazionale senza perdere l'accuratezza della soluzione.

Modello e metamodello termico per il cerchio di una vettura da formula 1

2019

Abstract

Il progetto di cui tratta questa tesi ਠstato svolto durante un tirocinio presso la Scuderia Ferrari, pi๠precisamente nella divisione di aerodinamica e si pone come obiettivo la previsione della distribuzione della temperatura sul cerchio della ruota di una vettura di F1 al variare di un set di valori input. La volontà  di conoscere questa distribuzione di temperatura ਠun problema molto sentito nell'ambito della F1 poichà© la sua conoscenza permetterebbe una migliore strategia di gestione delle gomme, al fine di prevedere problemi come per esempio quello del blistering e del grainig. Questo problema potrebbe essere approcciato e risolto con metodi CFD (computation fluid dynamic) in maniera abbastanza rapida, ma la FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), impone dei limiti sull'utilizzo dei software per l'applicazione di tali metodi, nel particolare si vanno a limitare la risoluzione dell'equazione della continuità  e quella della quantità  di moto. Risulta quindi impensabile approcciarsi a tale problema con l'utilizzo classico dei suddetti metodi, basti pensare che per la preparazione di un evento si arriva a provare all'incirca 150 configurazioni. Per tali motivi ਠrisultato opportuno trovare una via alternativa alla CFD, e cioਠcostruire un modello matematico capace di stabilire una relazione funzionale input-output. Per seguire questa strada si ਠoptato per la tecnica del metamodelling, cioਠla costruzione di un modello statistico capace di emulare il comportamento di un modello fisico. Quindi nella prima parte di questo lavoro sono stati mostrati i passaggi necessari alla progettazione e validazione di un modello fisico, per passare poi alla vera e propria progettazione del metamodello, passando da un opportuno campionamento e allenamento del metamodello ed infine validando lo stesso con la tecnica del cross validetion. Questo modello in definitiva ha portato un incremento della velocità  di predizione della temperatura rispetto ad approcci classici abbattendone inoltre il costo computazionale senza perdere l'accuratezza della soluzione.
2019
it
Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/302898
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-302898