Il motore elettrico, già  da tempo diffuso in ambito industriale, si sta sempre pi๠diffondendo anche in ambito automotive, grazie alle elevate prestazioni ottenibili con ingombri limitati rispetto una architettura dotata di motore endotermico. Una delle caratteristiche / differenze principali con il motore termico ricade nella curva caratteristica di coppia del motore elettrico, altamente disponibile già  dai pi๠bassi regimi. Questa caratteristica permette di poter scegliere una architettura dell'assale veicolo che puಠnon presentare un cambio, necessario invece per i motori endotermici. Avendo disponibilità  di elevata coppia anche per piccole dimensioni del motore, la scelta critica riguarda il numero massimo di giri al minuto (rpm) sopportabili dal motore: target di potenza. Questo target puಠessere, per esempio, scomposto in una serie di specifiche veicolo come: - alte performance (hypercar) - tempo necessario per lo 0-100 km/h - raggiungimento di 400 km/h - tempo sul giro su un determinato circuito (es. Nurburgring) - efficienza veicolo Il problema principale di raggiungere elevate velocità  di rotazione risiede nel fatto che si vengono a generare elevate tensioni e deformazioni all'interno delle parti rotanti. Stabiliti architettura e ingombri del motore quale ਠil numero massimo di giri al minuto che ਠpossibile raggiungere? Tale ricerca ਠstata portata avanti grazie a simulazioni strutturali agli elementi finiti, mediante il software ABAQUS, delle parti in rotazione del motore, ovvero: - albero - rotore - magneti La parte di design ਠavvenuta con il supporto del software CATIA V5. Inizialmente ਠstato generato un modello matematico, implementato in un foglio di calcolo Excel, secondo la teoria dei tubi formulata da Lamà¨, in base alla quale sono stati calibrati i valori per la simulazione Abaqus. Successivamente si ਠidentificato il trend costruttivo per poter salire con il numero di giri al minuto in base a variazioni di numero, ampiezza e disposizioni dei magneti all'interno del rotore. Si ਠnotato come serva, da un punto di vista puramente strutturale, avere magneti quanto pi๠piccoli e distribuiti all'interno del rotore. Questo trend si scontra perಠcon le problematiche relative all'efficienza del circuito elettromagnetico del motore che ne deriva e alla effettiva fattibilità  delle parti. I design presentati sono quindi il frutto di una soluzione di compromesso, in base ai target di partenza, tra la parte strutturale e la parte elettromagnetica. L'identificazione del tipo di rotore da utilizzare verrà  effettuata in base a considerazioni elettromagnetiche sulla macchina completa e alla delibera strutturale del prototipo in base a test a banco.

High Speed eMotor Structural Design and Optimization

2019

Abstract

Il motore elettrico, già  da tempo diffuso in ambito industriale, si sta sempre pi๠diffondendo anche in ambito automotive, grazie alle elevate prestazioni ottenibili con ingombri limitati rispetto una architettura dotata di motore endotermico. Una delle caratteristiche / differenze principali con il motore termico ricade nella curva caratteristica di coppia del motore elettrico, altamente disponibile già  dai pi๠bassi regimi. Questa caratteristica permette di poter scegliere una architettura dell'assale veicolo che puಠnon presentare un cambio, necessario invece per i motori endotermici. Avendo disponibilità  di elevata coppia anche per piccole dimensioni del motore, la scelta critica riguarda il numero massimo di giri al minuto (rpm) sopportabili dal motore: target di potenza. Questo target puಠessere, per esempio, scomposto in una serie di specifiche veicolo come: - alte performance (hypercar) - tempo necessario per lo 0-100 km/h - raggiungimento di 400 km/h - tempo sul giro su un determinato circuito (es. Nurburgring) - efficienza veicolo Il problema principale di raggiungere elevate velocità  di rotazione risiede nel fatto che si vengono a generare elevate tensioni e deformazioni all'interno delle parti rotanti. Stabiliti architettura e ingombri del motore quale ਠil numero massimo di giri al minuto che ਠpossibile raggiungere? Tale ricerca ਠstata portata avanti grazie a simulazioni strutturali agli elementi finiti, mediante il software ABAQUS, delle parti in rotazione del motore, ovvero: - albero - rotore - magneti La parte di design ਠavvenuta con il supporto del software CATIA V5. Inizialmente ਠstato generato un modello matematico, implementato in un foglio di calcolo Excel, secondo la teoria dei tubi formulata da Lamà¨, in base alla quale sono stati calibrati i valori per la simulazione Abaqus. Successivamente si ਠidentificato il trend costruttivo per poter salire con il numero di giri al minuto in base a variazioni di numero, ampiezza e disposizioni dei magneti all'interno del rotore. Si ਠnotato come serva, da un punto di vista puramente strutturale, avere magneti quanto pi๠piccoli e distribuiti all'interno del rotore. Questo trend si scontra perಠcon le problematiche relative all'efficienza del circuito elettromagnetico del motore che ne deriva e alla effettiva fattibilità  delle parti. I design presentati sono quindi il frutto di una soluzione di compromesso, in base ai target di partenza, tra la parte strutturale e la parte elettromagnetica. L'identificazione del tipo di rotore da utilizzare verrà  effettuata in base a considerazioni elettromagnetiche sulla macchina completa e alla delibera strutturale del prototipo in base a test a banco.
2019
it
Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
High_Speed_eMotor_Structural_Design_and_Optimization_Tesi_Magistrale_Ingegneria_del_Veicolo_Michele_Cilloni_TESTO.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 8.65 MB
Formato Adobe PDF
8.65 MB Adobe PDF
High_Speed_eMotor_Structural_Design_and_Optimization_Tesi_Magistrale_Ingegneria_del_Veicolo_Michele_Cilloni_PRESENTAZIONE.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 3.65 MB
Formato Adobe PDF
3.65 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/303939
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-303939