Le email rappresentano una delle forme di corrispondenza aziendale pi๠utilizzate dalle imprese sia per la comunicazione interna che per quella esterna. Il processo di internazionalizzazione delle aziende, scaturito a seguito della globalizzazione, ਠil motivo per cui la lingua inglese ਠdiventata il mezzo di comunicazione per gli scambi d'affari internazionali tra persone che non condividono la stessa lingua madre. L'utilizzo della lingua inglese in contesti aziendali viene definito Business English as a Lingua Franca (BELF). Negli anni la comunicazione aziendale via email si ਠsviluppata enormemente e ha suscitato particolare interesse. Il presente lavoro di tesi ha come obiettivo quello di analizzare email di reclamo prodotte da clienti di due imprese italiane: un'azienda del settore ceramico e un'azienda che produce componenti di macchine industriali. I reclami si distinguono dal resto della comunicazione via email in quanto sono pi๠difficili da gestire e sono particolarmente minacciosi per i destinatari. Infatti, in queste situazioni le aziende coinvolte hanno obiettivi pi๠che mai contrastanti. Questo studio ਠil frutto del tentativo di identificare le strategie pi๠comuni che vengono utilizzate nei reclami scritti in inglese. Inoltre, si ਠipotizzato che l'inglese possa essere condizionato dalla madrelingua degli autori. A tale scopo sono state raccolte 60 email, che sono state successivamente esaminate applicando una metodologia basata sulla pragmatica e la linguistica dei corpora. In particolare, la pragmatica si ਠincentrata principalmente sulla teoria degli atti linguistici e, nello specifico, sono stati presi in considerazione i tre contenuti nelle email di reclamo: lamentele, richieste e scuse. Sebbene questo elaborato rappresenti uno studio limitato, nel complesso i risultati indicano una preferenza per la chiarezza, schiettezza e la sinteticità dei messaggi. Di fatto i dati rivelano un forte uso di abbreviazioni, strategie dirette e affermazioni esplicite. In aggiunta, le email non sono particolarmente formali e possono contenere errori, i quali tuttavia non impediscono la comunicazione. Un altro principale obiettivo delle aziende, riscontrato nei risultati, ਠquello di tutelare i rapporti d'affari con i propri clienti. Nonostante cià², un'attenta analisi ha rivelato che i pronomi personali nelle email vengono sempre usati per esprimere una prospettiva personale, sia essa quella dell'azienda o dei suoi clienti. Infine, lo studio non ਠstato in grado di confermare il condizionamento dell'inglese da parte della lingua natia degli scrittori.
Corrispondenza aziendale via email: strategie di reclami prodotti in inglese
2020
Abstract
Le email rappresentano una delle forme di corrispondenza aziendale pi๠utilizzate dalle imprese sia per la comunicazione interna che per quella esterna. Il processo di internazionalizzazione delle aziende, scaturito a seguito della globalizzazione, ਠil motivo per cui la lingua inglese ਠdiventata il mezzo di comunicazione per gli scambi d'affari internazionali tra persone che non condividono la stessa lingua madre. L'utilizzo della lingua inglese in contesti aziendali viene definito Business English as a Lingua Franca (BELF). Negli anni la comunicazione aziendale via email si ਠsviluppata enormemente e ha suscitato particolare interesse. Il presente lavoro di tesi ha come obiettivo quello di analizzare email di reclamo prodotte da clienti di due imprese italiane: un'azienda del settore ceramico e un'azienda che produce componenti di macchine industriali. I reclami si distinguono dal resto della comunicazione via email in quanto sono pi๠difficili da gestire e sono particolarmente minacciosi per i destinatari. Infatti, in queste situazioni le aziende coinvolte hanno obiettivi pi๠che mai contrastanti. Questo studio ਠil frutto del tentativo di identificare le strategie pi๠comuni che vengono utilizzate nei reclami scritti in inglese. Inoltre, si ਠipotizzato che l'inglese possa essere condizionato dalla madrelingua degli autori. A tale scopo sono state raccolte 60 email, che sono state successivamente esaminate applicando una metodologia basata sulla pragmatica e la linguistica dei corpora. In particolare, la pragmatica si ਠincentrata principalmente sulla teoria degli atti linguistici e, nello specifico, sono stati presi in considerazione i tre contenuti nelle email di reclamo: lamentele, richieste e scuse. Sebbene questo elaborato rappresenti uno studio limitato, nel complesso i risultati indicano una preferenza per la chiarezza, schiettezza e la sinteticità dei messaggi. Di fatto i dati rivelano un forte uso di abbreviazioni, strategie dirette e affermazioni esplicite. In aggiunta, le email non sono particolarmente formali e possono contenere errori, i quali tuttavia non impediscono la comunicazione. Un altro principale obiettivo delle aziende, riscontrato nei risultati, ਠquello di tutelare i rapporti d'affari con i propri clienti. Nonostante cià², un'attenta analisi ha rivelato che i pronomi personali nelle email vengono sempre usati per esprimere una prospettiva personale, sia essa quella dell'azienda o dei suoi clienti. Infine, lo studio non ਠstato in grado di confermare il condizionamento dell'inglese da parte della lingua natia degli scrittori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/303940
URN:NBN:IT:UNIMORE-303940