Con la crisi finanziaria 2007-2008 gli stress test si sono dimostrati uno strumento di vigilanza e di contrasto delle crisi efficace. Da allora il loro utilizzo si ਠdiffuso tra le autorità  di regolamentazione bancaria e le istituzioni finanziarie per valutare la resilienze a shock finanziari ed economici. Il successo degli stress test ਠdovuto alla loro capacità  di identificare le carenze di capitale e di ripristinare la fiducia nel sistema finanziario tramite la rimozione di tali carenze. Il primo capitolo ha lo scopo di introdurre in termini generali al tema della presente tesi, ovvero gli stress test. Partendo da una descrizione del funzionamento degli stress test generici nel primo paragrafo passo poi a una descrizione pi๠dettagliata degli stress test simultanei, ovvero quelli che analizzano un gruppo di istituzioni contemporaneamente invece che una sola nel secondo paragrafo. Il terzo paragrafo ਠdedicato ad una sintesi dell'evoluzione storica della normativa e propongo gli aspetti chiave di quella vigente in Europa. Per chiudere, nel quarto paragrafo, discuto le conseguenze per le banche dell'introduzione degli stress test come strumento di vigilanza. L'obiettivo del secondo capitolo ਠdescrivere dell'evoluzione nel mondo degli stress test regolamentari a partire Supervisory Capital Assessment Program (SCAP) sottolineare le principali sfide che le autorità  devono ancora risolvere per l'innovazione degli stress test. Dopo un approfondimento dello SCAP nel primo paragrafo procedo con la discussione delle sei scelte fondamentali riguardanti gli stress test: la progettazione degli scenari (secondo paragrafo); i fattori di rischio da stressare (terzo paragrafo); le restrizioni e i criteri per la determinazione del superamento degli stress test (quarto paragrafo); la dimensione del campione di banche da sottoporre al test, la durata dello scenario e gli intervalli sui quali gli shock vengono valutati (quinto paragrafo); lo sviluppo di modelli per tradurre gli shock in impatti sulle banche e quindi sul sistema finanziario (sesto paragrafo); l'eventuale pubblicazione dei risultati (settimo paragrafo). Per concludere, l'ottavo paragrafo ਠdedicato alla discussione dei limiti degli stress test e a un riassunto delle sfide da risolvere per innovare gli stress test. Il terzo capitolo ha lo scopo di descrivere il ruolo degli stress test all'interno del contesto attuale della pandemia da COVID-19. Partendo dalla descrizione dell'impatto della pandemia sull'economia nel primo paragrafo procedo a confrontare gli scenari di stress regolamentari con quelli prevedibilmente implicati dalla crisi da COVID-19 nel secondo paragrafo. Il terzo paragrafo ਠdedicato alla descrizione delle misure che le autorità  di regolamentazione bancaria hanno preso al fine di limitare almeno sotto il profilo regolamentare l'impatto della crisi economica conseguente alla pandemia. Infine, nel quarto paragrafo, discuto le possibili modifiche agli stress test in considerazione della presente crisi.

Stress Test Bancari: Obiettivi e Sfide

2020

Abstract

Con la crisi finanziaria 2007-2008 gli stress test si sono dimostrati uno strumento di vigilanza e di contrasto delle crisi efficace. Da allora il loro utilizzo si ਠdiffuso tra le autorità  di regolamentazione bancaria e le istituzioni finanziarie per valutare la resilienze a shock finanziari ed economici. Il successo degli stress test ਠdovuto alla loro capacità  di identificare le carenze di capitale e di ripristinare la fiducia nel sistema finanziario tramite la rimozione di tali carenze. Il primo capitolo ha lo scopo di introdurre in termini generali al tema della presente tesi, ovvero gli stress test. Partendo da una descrizione del funzionamento degli stress test generici nel primo paragrafo passo poi a una descrizione pi๠dettagliata degli stress test simultanei, ovvero quelli che analizzano un gruppo di istituzioni contemporaneamente invece che una sola nel secondo paragrafo. Il terzo paragrafo ਠdedicato ad una sintesi dell'evoluzione storica della normativa e propongo gli aspetti chiave di quella vigente in Europa. Per chiudere, nel quarto paragrafo, discuto le conseguenze per le banche dell'introduzione degli stress test come strumento di vigilanza. L'obiettivo del secondo capitolo ਠdescrivere dell'evoluzione nel mondo degli stress test regolamentari a partire Supervisory Capital Assessment Program (SCAP) sottolineare le principali sfide che le autorità  devono ancora risolvere per l'innovazione degli stress test. Dopo un approfondimento dello SCAP nel primo paragrafo procedo con la discussione delle sei scelte fondamentali riguardanti gli stress test: la progettazione degli scenari (secondo paragrafo); i fattori di rischio da stressare (terzo paragrafo); le restrizioni e i criteri per la determinazione del superamento degli stress test (quarto paragrafo); la dimensione del campione di banche da sottoporre al test, la durata dello scenario e gli intervalli sui quali gli shock vengono valutati (quinto paragrafo); lo sviluppo di modelli per tradurre gli shock in impatti sulle banche e quindi sul sistema finanziario (sesto paragrafo); l'eventuale pubblicazione dei risultati (settimo paragrafo). Per concludere, l'ottavo paragrafo ਠdedicato alla discussione dei limiti degli stress test e a un riassunto delle sfide da risolvere per innovare gli stress test. Il terzo capitolo ha lo scopo di descrivere il ruolo degli stress test all'interno del contesto attuale della pandemia da COVID-19. Partendo dalla descrizione dell'impatto della pandemia sull'economia nel primo paragrafo procedo a confrontare gli scenari di stress regolamentari con quelli prevedibilmente implicati dalla crisi da COVID-19 nel secondo paragrafo. Il terzo paragrafo ਠdedicato alla descrizione delle misure che le autorità  di regolamentazione bancaria hanno preso al fine di limitare almeno sotto il profilo regolamentare l'impatto della crisi economica conseguente alla pandemia. Infine, nel quarto paragrafo, discuto le possibili modifiche agli stress test in considerazione della presente crisi.
2020
it
Dipartimento di Economia
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/303963
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-303963