Gli andamenti macroeconomici congiunturali registrati negli ultimi anni hanno generato l'esigenza di un rapporto banca-impresa pi๠trasparente e fondato su una puntuale e completa circolazione delle informazioni inerenti alla situazione economico-patrimoniale e finanziaria aziendale sia attuale che prospettica. In particolare, la crisi finanziaria del 2008 ha portato ad una modifica non solo dei rapporti tra banche e imprese, ma anche delle modalità  di comunicazione tra di esse. Sono infatti sostanzialmente cambiati i metodi di valutazione delle banche per l'accesso al credito, passando cioਠda valutazioni sull'andamento storico e sulle prospettive di sviluppo, all'identificazione della solidità  finanziaria e del rischio potenziale di default (rating), attraverso analisi qualitative, quantitative e andamentali. Di conseguenza ਠstata necessaria una rivisitazione del contesto comunicativo: le imprese devono essere in grado di presentare la propria condizione economico-patrimoniale e finanziaria in modo trasparente e puntuale, al fine di evitare penalizzazioni in termini di accesso al credito e non solo. Una necessità  dettata dai tempi che per molte imprese ha rappresentato anche l'opportunità  di ottimizzare i propri processi decisionali e migliorare contestualmente le proprie performance economico-finanziarie, soprattutto attraverso una puntuale e solida pianificazione di medio lungo-termine che abbia lo scopo di ottenere un budget di cassa (cash flow) su base mensile e la possibilità  di simulazioni di vari scenari. Questa nuova metodologia di comunicazione, che poggia le proprie fondamenta nel nuovo contesto digitale, mira a sintetizzare le necessità  di comunicazione ed informazione di banche e imprese, adeguando il †œlessico†� alle nuove dinamiche. Non raramente, infatti, sorgono tra i due sistemi ostacoli di natura comprensiva, poichà© da un lato le imprese non sono a conoscenza di ciಠche le banche necessitano, dall'altro queste ultime molto spesso non reperiscono le informazioni che ritengono necessarie. In questo lavoro viene esaminata una metodologia che permette di poter ovviare a queste incomprensioni, analizzando il caso di un'azienda operante nel settore della produzione di birra, configurata come una piccola-media impresa con performance reddituali anche soddisfacenti che tuttavia ha dovuto gestire un periodo di tensione finanziaria dovuto principalmente ad un aumento del capitale circolante e alla sostanziale assenza di rapporti formali con gli istituti di credito. La scelta da parte dell'impresa di avviare un processo di pianificazione finanziaria con simulazione di scenario, tramite l'utilizzo di uno strumento dedicato come FiPlan, ha consentito di individuare le leve specifiche su cui agire per riequilibrare una struttura finanziaria temporalmente sfasata e garantire contestualmente sostenibilità  monetaria sia nel breve che nel medio-lungo periodo.

L'ANALISI DEL FABBISOGNO FINANZIARIO NEL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA: UN'APPLICAZIONE PRATICA IN UN BIRRIFICIO

2019

Abstract

Gli andamenti macroeconomici congiunturali registrati negli ultimi anni hanno generato l'esigenza di un rapporto banca-impresa pi๠trasparente e fondato su una puntuale e completa circolazione delle informazioni inerenti alla situazione economico-patrimoniale e finanziaria aziendale sia attuale che prospettica. In particolare, la crisi finanziaria del 2008 ha portato ad una modifica non solo dei rapporti tra banche e imprese, ma anche delle modalità  di comunicazione tra di esse. Sono infatti sostanzialmente cambiati i metodi di valutazione delle banche per l'accesso al credito, passando cioਠda valutazioni sull'andamento storico e sulle prospettive di sviluppo, all'identificazione della solidità  finanziaria e del rischio potenziale di default (rating), attraverso analisi qualitative, quantitative e andamentali. Di conseguenza ਠstata necessaria una rivisitazione del contesto comunicativo: le imprese devono essere in grado di presentare la propria condizione economico-patrimoniale e finanziaria in modo trasparente e puntuale, al fine di evitare penalizzazioni in termini di accesso al credito e non solo. Una necessità  dettata dai tempi che per molte imprese ha rappresentato anche l'opportunità  di ottimizzare i propri processi decisionali e migliorare contestualmente le proprie performance economico-finanziarie, soprattutto attraverso una puntuale e solida pianificazione di medio lungo-termine che abbia lo scopo di ottenere un budget di cassa (cash flow) su base mensile e la possibilità  di simulazioni di vari scenari. Questa nuova metodologia di comunicazione, che poggia le proprie fondamenta nel nuovo contesto digitale, mira a sintetizzare le necessità  di comunicazione ed informazione di banche e imprese, adeguando il †œlessico†� alle nuove dinamiche. Non raramente, infatti, sorgono tra i due sistemi ostacoli di natura comprensiva, poichà© da un lato le imprese non sono a conoscenza di ciಠche le banche necessitano, dall'altro queste ultime molto spesso non reperiscono le informazioni che ritengono necessarie. In questo lavoro viene esaminata una metodologia che permette di poter ovviare a queste incomprensioni, analizzando il caso di un'azienda operante nel settore della produzione di birra, configurata come una piccola-media impresa con performance reddituali anche soddisfacenti che tuttavia ha dovuto gestire un periodo di tensione finanziaria dovuto principalmente ad un aumento del capitale circolante e alla sostanziale assenza di rapporti formali con gli istituti di credito. La scelta da parte dell'impresa di avviare un processo di pianificazione finanziaria con simulazione di scenario, tramite l'utilizzo di uno strumento dedicato come FiPlan, ha consentito di individuare le leve specifiche su cui agire per riequilibrare una struttura finanziaria temporalmente sfasata e garantire contestualmente sostenibilità  monetaria sia nel breve che nel medio-lungo periodo.
2019
it
Dipartimento di Economia "Marco Biagi"
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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