L'ipercolesterolemia familiare (FH) ਠuna patologia ereditaria autosomica dominante caratterizzata da elevati livelli plasmatici di colesterolo (COL)-LDL, considerati un fattore di rischio cardiovascolare essendo il colesterolo implicato nello sviluppo e progressione dell'aterosclerosi. L'FH si puಠpresentare nella forma eterozigote (FHe) oppure omozigote (FHo), differenti per incidenza e gravità : FHe pi๠frequente ma meno grave, FHo pi๠grave ma meno frequente. L'approccio terapeutico della FH ਠfinalizzato ad abbassare la concentrazione plasmatica delle LDL e conseguentemente del COL; tale obiettivo puಠessere raggiunto scegliendo la terapia pi๠adeguata in funzione del tipo e della gravità  della patologia: cambiamenti dello stile di vita (dieta equilibrata, esercizio fisico, abolizione dell'abitudine al fumo, ecc…) associati ad un intervento farmacologico (impiego di farmaci ipolipidemizzanti, anticorpi) sono importanti per la cura della FHe, mentre, per la cura della FHo non permettono di raggiungere risultati soddisfacenti. Nella terapia della FHo, infatti, gli approcci terapeutici sopraelencati sono associati ad una aferesi terapeutica: LDL-aferesi (LDL-a). L'LDL-a rimuove, da plasma o da sangue intero, le lipoproteine aterogene contenenti l'apoliproteina ApoB-100, compresa la lipoproteina (a). Essa viene utilizzata principalmente per la cura della FHo ma trova impiego anche per le forme di FHe in cui vi sia intolleranza alle statine e nel trattamento in acuto di patologie caratterizzate da disfunzione endoteliale e alterazioni del microcircolo (perdita improvvisa dell'udito, degenerazione maculare, piede diabetico ischemico) poichà© depleta anche altri componenti ematici (ad es. fibrinogeno, Proteina C reattiva). A tutt'oggi infatti le reali potenzialità  dell'LDL-a non sono ancora del tutto note: non sono stati eseguiti studi sistemici inerenti le reali capacità  di rimozione della tecnica. In questo studio ਠstato analizzato il proteoma sierico prima e dopo il trattamento aferetico (Pre-aferesi e Post aferesi) di nove pazienti con diagnosi di FH regolarmente sottoposti a trattamento aferetico ed arruolati allo studio presso il centro di riferimento per questo tipo di cura: il reparto di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia dell'Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia. L'analisi proteomica ਠstata eseguita su pool sierici preparati con il siero ottenuto, per ciascun paziente, da tre sedute aferetiche consecutive (tre prelievi PRE aferesi e tre POST aferesi per ciascun paziente). I pool sierici, depletati di albumina e IgG mediante kit commerciale, sono stati sottoposti ad elettroforesi monodimensionale e bidimensionale associata alla spettrometria di Massa. I risultati ottenuti dimostrano che l'LDL-a ਠin grado di modificare il proteoma sierico: tale modificazione tuttavia non si ਠdimostrata essere la medesima in tutti i nove pazienti esaminati. Le motivazioni di ciಠpotrebbero essere dovute al numero esiguo di pazienti in cura presso il centro ed esaminati, e le eventuali diverse co-patologie che i pazienti presentavano. Per questi motivi si rende necessario proseguire l'analisi proteomica cercando di aumentare la casistica: una sistemica analisi del proteoma potrebbe ampliare le applicazioni della terapia in altre patologie e spiegare l'eventuale insorgenza di effetti collaterali in alcuni pazienti.

IPERCOLESTEROLEMIA FAMILIARE: ANALISI DEL PROTEOMA SIERICO PRE E POST LDL-AFERESI

2018

Abstract

L'ipercolesterolemia familiare (FH) ਠuna patologia ereditaria autosomica dominante caratterizzata da elevati livelli plasmatici di colesterolo (COL)-LDL, considerati un fattore di rischio cardiovascolare essendo il colesterolo implicato nello sviluppo e progressione dell'aterosclerosi. L'FH si puಠpresentare nella forma eterozigote (FHe) oppure omozigote (FHo), differenti per incidenza e gravità : FHe pi๠frequente ma meno grave, FHo pi๠grave ma meno frequente. L'approccio terapeutico della FH ਠfinalizzato ad abbassare la concentrazione plasmatica delle LDL e conseguentemente del COL; tale obiettivo puಠessere raggiunto scegliendo la terapia pi๠adeguata in funzione del tipo e della gravità  della patologia: cambiamenti dello stile di vita (dieta equilibrata, esercizio fisico, abolizione dell'abitudine al fumo, ecc…) associati ad un intervento farmacologico (impiego di farmaci ipolipidemizzanti, anticorpi) sono importanti per la cura della FHe, mentre, per la cura della FHo non permettono di raggiungere risultati soddisfacenti. Nella terapia della FHo, infatti, gli approcci terapeutici sopraelencati sono associati ad una aferesi terapeutica: LDL-aferesi (LDL-a). L'LDL-a rimuove, da plasma o da sangue intero, le lipoproteine aterogene contenenti l'apoliproteina ApoB-100, compresa la lipoproteina (a). Essa viene utilizzata principalmente per la cura della FHo ma trova impiego anche per le forme di FHe in cui vi sia intolleranza alle statine e nel trattamento in acuto di patologie caratterizzate da disfunzione endoteliale e alterazioni del microcircolo (perdita improvvisa dell'udito, degenerazione maculare, piede diabetico ischemico) poichà© depleta anche altri componenti ematici (ad es. fibrinogeno, Proteina C reattiva). A tutt'oggi infatti le reali potenzialità  dell'LDL-a non sono ancora del tutto note: non sono stati eseguiti studi sistemici inerenti le reali capacità  di rimozione della tecnica. In questo studio ਠstato analizzato il proteoma sierico prima e dopo il trattamento aferetico (Pre-aferesi e Post aferesi) di nove pazienti con diagnosi di FH regolarmente sottoposti a trattamento aferetico ed arruolati allo studio presso il centro di riferimento per questo tipo di cura: il reparto di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia dell'Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia. L'analisi proteomica ਠstata eseguita su pool sierici preparati con il siero ottenuto, per ciascun paziente, da tre sedute aferetiche consecutive (tre prelievi PRE aferesi e tre POST aferesi per ciascun paziente). I pool sierici, depletati di albumina e IgG mediante kit commerciale, sono stati sottoposti ad elettroforesi monodimensionale e bidimensionale associata alla spettrometria di Massa. I risultati ottenuti dimostrano che l'LDL-a ਠin grado di modificare il proteoma sierico: tale modificazione tuttavia non si ਠdimostrata essere la medesima in tutti i nove pazienti esaminati. Le motivazioni di ciಠpotrebbero essere dovute al numero esiguo di pazienti in cura presso il centro ed esaminati, e le eventuali diverse co-patologie che i pazienti presentavano. Per questi motivi si rende necessario proseguire l'analisi proteomica cercando di aumentare la casistica: una sistemica analisi del proteoma potrebbe ampliare le applicazioni della terapia in altre patologie e spiegare l'eventuale insorgenza di effetti collaterali in alcuni pazienti.
2018
it
Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/304153
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-304153