Scopo dello studio. La malattia celiaca ਠuna patologia multisistemica cronica, ad eziologia immunomediata, elicitata dal glutine e dai suoi componenti prolaminici, in soggetti geneticamente suscettibili. Ne sono state descritte numerose complicanze neurologiche, tra cui l'epilessia, la cui evoluzione potrebbe migliorare adottando una dieta priva di glutine (GFD). Recentemente alla malattia celiaca sono state affiancate altre patologie da sensibilità  al glutine, di cui fanno parte anche l'allergia al grano (Wheat Allergy) e la Non-Celiac Gluten Sensitivity (NCGS). In questo studio retrospettivo osservazionale abbiamo analizzato una popolazione di pazienti pediatrici affetti da epilessia focale criptogenetica (con risonanza magnetica negativa), per valutare se nei soggetti selezionati la prevalenza di malattia celiaca fosse superiore a quella della popolazione generale e se fossero presenti altre forme di “gluten sensitivity”. Materiali e Metodi. Abbiamo individuato 181 pazienti pediatrici elegibili allo studio in quanto affetti da epilessia focale criptogenetica. Per ogni paziente sono stati raccolti i dati demografici ed anamnestici, i dati relativi alla valutazione cognitivo-comportamentale, i dati clinico-elettroencefalografici dell'esordio epilettico e, quando effettuati, gli esiti dei RAST e dello screening per la celiachia. Risultati. Dei 135 pazienti di cui erano disponibili le indagini gastroeneterologiche, 8 bambini sono risultati celiaci e in ulteriori due casi lo screening ha dato esito dubbio. In sei pazienti la diagnosi di malattia celiaca ਠstata fatta in seguito all'esordio epilettico, senza che essi avessero mai presentato alcun sintomo gastrointestinale. Pi๠della metà  dei pazienti con celiachia ed epilessia focale criptogenetica hanno deficit alla valutazione cognitiva globale o problematiche di tipo comportamentale. Gli EEG mostrano anomalie epilettiche prevalentemente in sede temporo-parietale ed occipitale, senza la netta predominanza di un unico focus. La diagnosi precoce e l'avvio della GFD hanno permesso di controllare le crisi ed in alcuni casi di sospendere la terapia antiepilettica. Dodici bambini sono risultati positivi al RAST per il grano, ma non ਠpossibile trarre alcuna conclusione da questo dato, poichà© solo la metà  del nostro campione era stato sottoposto all'esame allergologico. Conclusioni. La prevalenza di malattia celiaca nel nostro campione ਠdel 5,9%, superiore a quella della popolazione generale. Le caratteristiche elettroencefalografiche e le problematiche cognitivo-comportamentali associate rappresentano gli aspetti pi๠interessanti che emergono da questo studio. Lo screening per malattia celiaca dovrebbe essere eseguito al momento dell'esordio critico in tutti quei pazienti pediatrici con queste caratteristiche.

Epilessia focale criptogenetica e malattia celiaca: studio di una casistica pediatrica

2016

Abstract

Scopo dello studio. La malattia celiaca ਠuna patologia multisistemica cronica, ad eziologia immunomediata, elicitata dal glutine e dai suoi componenti prolaminici, in soggetti geneticamente suscettibili. Ne sono state descritte numerose complicanze neurologiche, tra cui l'epilessia, la cui evoluzione potrebbe migliorare adottando una dieta priva di glutine (GFD). Recentemente alla malattia celiaca sono state affiancate altre patologie da sensibilità  al glutine, di cui fanno parte anche l'allergia al grano (Wheat Allergy) e la Non-Celiac Gluten Sensitivity (NCGS). In questo studio retrospettivo osservazionale abbiamo analizzato una popolazione di pazienti pediatrici affetti da epilessia focale criptogenetica (con risonanza magnetica negativa), per valutare se nei soggetti selezionati la prevalenza di malattia celiaca fosse superiore a quella della popolazione generale e se fossero presenti altre forme di “gluten sensitivity”. Materiali e Metodi. Abbiamo individuato 181 pazienti pediatrici elegibili allo studio in quanto affetti da epilessia focale criptogenetica. Per ogni paziente sono stati raccolti i dati demografici ed anamnestici, i dati relativi alla valutazione cognitivo-comportamentale, i dati clinico-elettroencefalografici dell'esordio epilettico e, quando effettuati, gli esiti dei RAST e dello screening per la celiachia. Risultati. Dei 135 pazienti di cui erano disponibili le indagini gastroeneterologiche, 8 bambini sono risultati celiaci e in ulteriori due casi lo screening ha dato esito dubbio. In sei pazienti la diagnosi di malattia celiaca ਠstata fatta in seguito all'esordio epilettico, senza che essi avessero mai presentato alcun sintomo gastrointestinale. Pi๠della metà  dei pazienti con celiachia ed epilessia focale criptogenetica hanno deficit alla valutazione cognitiva globale o problematiche di tipo comportamentale. Gli EEG mostrano anomalie epilettiche prevalentemente in sede temporo-parietale ed occipitale, senza la netta predominanza di un unico focus. La diagnosi precoce e l'avvio della GFD hanno permesso di controllare le crisi ed in alcuni casi di sospendere la terapia antiepilettica. Dodici bambini sono risultati positivi al RAST per il grano, ma non ਠpossibile trarre alcuna conclusione da questo dato, poichà© solo la metà  del nostro campione era stato sottoposto all'esame allergologico. Conclusioni. La prevalenza di malattia celiaca nel nostro campione ਠdel 5,9%, superiore a quella della popolazione generale. Le caratteristiche elettroencefalografiche e le problematiche cognitivo-comportamentali associate rappresentano gli aspetti pi๠interessanti che emergono da questo studio. Lo screening per malattia celiaca dovrebbe essere eseguito al momento dell'esordio critico in tutti quei pazienti pediatrici con queste caratteristiche.
2016
it
Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Tesi_FRANCESCA_GRULLI___Epilessia_focale_criptogenetica_e_malattia_celiaca_studio_di_una_casistica_pediatrica.pdf

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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMORE-304349