Il presente lavoro di tesi riguarda l'ammodernamento del termovalorizzatore di proprietà di KOSIT as e situato a KoŠ¡ice, Slovacchia. Il revamping a cui si fa riferimento ਠstato eseguito nel 2017 ed ha interessato soltanto il sistema di trattamento dei fumi della linea K1. Dalla riaccensione dell'impianto, perà², sono state riscontrate delle emissioni di ossidi di azoto NOx molto superiori a quanto previsto in fase di progetto ed oltre il limite normativo sulla media giornaliera di 180 mg/Nm3. Questo ha richiesto ulteriori modifiche gestionali apportate tra luglio e agosto 2018 in modo da rispettare i limiti normativi sulle emissioni di NOx, ma anche l'obiettivo dell'azienda di scendere sotto i 160 mg/Nm3. I cambiamenti si sono focalizzati sull'ottimizzazione dei processi di combustione e di riduzione selettiva non catalitica degli ossidi di azoto (SNCR). Per quanto riguarda il sistema SNCR ਠstato introdotto un controllo pi๠rigido sulla temperatura in camera di combustione in corrispondenza degli ugelli di iniezione dell'urea in modo da avere condizioni ottimali per la reazione di quest'ultima con gli NOx stessi. Sulla combustione invece si ਠagito riducendo la portata di aria primaria contenente l'ossigeno necessario per la formazione degli ossidi oggetto di studio, pur mantenendo una concentrazione di O2 nei fumi superiore al 6% come richiesto dalla normativa. Questo nuovo approccio ha permesso di arrivare ad una concentrazione di NOx nei fumi poco superiore a 100 mg/Nm3 senza perಠandare ad incrementare la produzione di sostanze parzialmente ossidate o incombuste come monossido di carbonio CO.
Controllo dell'aria primaria e sistema selettivo non catalitico per la riduzione delle emissioni di NOx in termovalorizzatore esistente: il caso di KoСice in Slovacchia.
2019
Abstract
Il presente lavoro di tesi riguarda l'ammodernamento del termovalorizzatore di proprietà di KOSIT as e situato a KoŠ¡ice, Slovacchia. Il revamping a cui si fa riferimento ਠstato eseguito nel 2017 ed ha interessato soltanto il sistema di trattamento dei fumi della linea K1. Dalla riaccensione dell'impianto, perà², sono state riscontrate delle emissioni di ossidi di azoto NOx molto superiori a quanto previsto in fase di progetto ed oltre il limite normativo sulla media giornaliera di 180 mg/Nm3. Questo ha richiesto ulteriori modifiche gestionali apportate tra luglio e agosto 2018 in modo da rispettare i limiti normativi sulle emissioni di NOx, ma anche l'obiettivo dell'azienda di scendere sotto i 160 mg/Nm3. I cambiamenti si sono focalizzati sull'ottimizzazione dei processi di combustione e di riduzione selettiva non catalitica degli ossidi di azoto (SNCR). Per quanto riguarda il sistema SNCR ਠstato introdotto un controllo pi๠rigido sulla temperatura in camera di combustione in corrispondenza degli ugelli di iniezione dell'urea in modo da avere condizioni ottimali per la reazione di quest'ultima con gli NOx stessi. Sulla combustione invece si ਠagito riducendo la portata di aria primaria contenente l'ossigeno necessario per la formazione degli ossidi oggetto di studio, pur mantenendo una concentrazione di O2 nei fumi superiore al 6% come richiesto dalla normativa. Questo nuovo approccio ha permesso di arrivare ad una concentrazione di NOx nei fumi poco superiore a 100 mg/Nm3 senza perಠandare ad incrementare la produzione di sostanze parzialmente ossidate o incombuste come monossido di carbonio CO.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/304355
URN:NBN:IT:UNIMORE-304355