Il gesso ਠun minerale di tipica genesi evaporitica molto comune in natura. L'interesse scientifico per questo minerale ਠdovuto alla sua capacità di sviluppare un ampio spettro di morfologie in funzione dei fattori chimico-fisici e biologici che caratterizzano l'ambiente deposizionale in cui si forma. A partire da circa sei milioni di anni fa si impostarono le condizioni che consentirono la deposizione di ingenti spessori di rocce evaporitiche in tutto il bacino del Mediterraneo, in conseguenza di un evento noto come Crisi di salinità del Messiniano. Nella successione dei Gessi Primary Inferiori (5.97 †" 5.60 Ma) e in quella dei Gessi Superiori (5.55 †" 5.33 Ma) sono presenti facies a selenite marina caratterizzate singolari strutture e morfologie cristalline. L'assenza di analoghi contesti genetici attuali rende incerta l'interpretazione di molte di queste facies. In questo studio si vogliono ottenere ulteriori dati che avvalorino le pi๠recenti teorie interpretative attraverso la conduzione di esperimenti di crescita cristallina in laboratorio. Gli esperimenti sono stati condotti simulando dei piccoli bacini evaporitici in cui la precipitazione del gesso ਠavvenuta per semplice evaporazione da una soluzione costituita da acqua distillata e solfato di calcio. I primi risultati sperimentali mostrano che: la concentrazione della soluzione gioca un ruolo fondamentale nella determinazione di abito e dimensione dei cristalli; anche a questa scala si generano microstrutture con caratteristiche tipiche messiniane come le croste di selenite (tipiche della facies a selenite bandata) o i nucleation cones (rinvenibili alla base dei cicli deposizionali dei Gessi Primari Inferiori); la presenza di una corrente ਠin grado di influenzare il verso di crescita dei cristalli, confermando cosଠl'interpretazione maggiormente accreditata della facies a selenite ramificata presente nei Gessi Primari Inferiori.
ESPERIMENTI DI CRESCITA DI CRISTALLI DI GESSO E CONFRONTO CON LE FACIES NATURALI DEL MESSINIANO DEL BACINO DEL MEDITERRANEO
2019
Abstract
Il gesso ਠun minerale di tipica genesi evaporitica molto comune in natura. L'interesse scientifico per questo minerale ਠdovuto alla sua capacità di sviluppare un ampio spettro di morfologie in funzione dei fattori chimico-fisici e biologici che caratterizzano l'ambiente deposizionale in cui si forma. A partire da circa sei milioni di anni fa si impostarono le condizioni che consentirono la deposizione di ingenti spessori di rocce evaporitiche in tutto il bacino del Mediterraneo, in conseguenza di un evento noto come Crisi di salinità del Messiniano. Nella successione dei Gessi Primary Inferiori (5.97 †" 5.60 Ma) e in quella dei Gessi Superiori (5.55 †" 5.33 Ma) sono presenti facies a selenite marina caratterizzate singolari strutture e morfologie cristalline. L'assenza di analoghi contesti genetici attuali rende incerta l'interpretazione di molte di queste facies. In questo studio si vogliono ottenere ulteriori dati che avvalorino le pi๠recenti teorie interpretative attraverso la conduzione di esperimenti di crescita cristallina in laboratorio. Gli esperimenti sono stati condotti simulando dei piccoli bacini evaporitici in cui la precipitazione del gesso ਠavvenuta per semplice evaporazione da una soluzione costituita da acqua distillata e solfato di calcio. I primi risultati sperimentali mostrano che: la concentrazione della soluzione gioca un ruolo fondamentale nella determinazione di abito e dimensione dei cristalli; anche a questa scala si generano microstrutture con caratteristiche tipiche messiniane come le croste di selenite (tipiche della facies a selenite bandata) o i nucleation cones (rinvenibili alla base dei cicli deposizionali dei Gessi Primari Inferiori); la presenza di una corrente ਠin grado di influenzare il verso di crescita dei cristalli, confermando cosଠl'interpretazione maggiormente accreditata della facies a selenite ramificata presente nei Gessi Primari Inferiori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/304371
URN:NBN:IT:UNIMORE-304371